Ma quanto piacciono i concerti dal balcone! Belle voci da Casa Rossini e il pubblico apprezza un’idea molto interessante

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29 luglio 2017

PESARO – I Concerti dal balcone di Casa Rossini piacciono così tanto che ci si è detti… “Peccato, sarebbe stato meglio se Gioachino fosse nato nella vicina Piazza del Popolo, o almeno in Piazzale Collenuccio che avrebbero accolto più spettatori” che magari non avrebbero dovuto sopportare il traffico di pedoni e ciclisti (invitati a scendere di sella da due vigili urbani), che – è giusto dirlo – pure non interessati al concerto si sono comportati molto civilmente e non hanno disturbato, abbassando il livello della voce. L’unico che non si è adeguato è un cane che ha abbaiato a lungo. Perdonato. Magari era arrabbiato perché chi cantava non era un… cane.

Il primo applauso spetta a Marco Mencoboni, che ha avuto la splendida idea di proporre questi concerti, protagonisti gli allievi dell’Accademia Rossiniana. Il secondo al Rof, che ha accolto l’idea. Il terzo ai cantanti, accompagnati al pianoforte del Rubén Sanchez-Vieco, seguiti anche venerdì sera con grande affetto dal maestro Ernesto Palacio, direttore artistico del Festival, ma anche direttore dell’Accademia Rossiniana dopo la scomparsa del maestro Alberto Zedda. Palacio era presente in Via Rossini, davanti alla Casa Natale del Cigno, assai prima dell’orario d’inizio del secondo dei quattro appuntamenti.

Sono stati il soprano sudafricano Noluvuyiso Mpofu e il tenore peruviano Oscar Oré ad aprire il concerto, riproponendo il brano eseguito nel saggio finale dell’Accademia: il duetto Comtesse-Comte “Ah! Quel respect, Madame”. Un’esecuzione magnifica di uno dei più affascinanti brani della produzione rossiniana. L’applauso è arrivato subito, a canto in corso, ma non c’è da scandalizzarsi: succede anche nei teatri che dovrebbero essere frequentati da grandi conoscitori. L’applauso anticipato era il segnale che i presenti apprezzavano. Molti erano lì già dalle 21, avendo preso posto davanti al balcone. Spettatori abituali, ma anche occasionali e chissà che non siano proposte come il Concerto dal balcone a catturare l’attenzione di chi non sa cosa perde a non seguire un appuntamento affascinante qual è il Rossini Opera Festival.

Non solo pesaresi, però, anche turisti italiani e stranieri che si sono fermati ad ascoltare e applaudire. Una bella nota: diverse giovani coppie con figli hanno interrotto l’uscita serale in bicicletta per fermarsi in Via Rossini. Ripagati dalle successive esibizioni, altrettanto piacevoli.

Il  baritono tedesco Michael Borth

Il  baritono tedesco Michael Borth

Nessun dubbio, avendo seguito il concerto finale dell’Accademia Rossiniana avevamo ricavato positive sensazioni all’ascolto di Michael Borth, baritono tedesco che ha eseguito la Cavatina di Dandini “Come un’ape ne’ giorni d’aprile”, da La Cenerentola, e di Francesco Auriemma, baritono italiano, travolgente nella Cavatina di Figaro “Largo al factotum” da Il barbiere di Siviglia.

Il baritono italiano Francesco Auriemma

Il baritono italiano Francesco Auriemma

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