Volley A1, partenza da brividi per la myCicero e Matteo Bertini annuncia: “Variare la preparazione per essere subito pronti”

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31 luglio 2017

Matteo Bertini e la co-presidente Barbara Rossi

Matteo Bertini e la co-presidente Barbara Rossi

PESARO – Lo confesso: appena letto il calendario della myCicero (CLICCA QUI PER PRECEDENTE ARTICOLO CON CALENDARIO COMPLETO), l’esordio a Osimo, casa della Lardini Filottrano, la prima casalinga con l’Igor Gorgonzola Novara campione d’Italia, la terza ospiti dell’altra matricola, Legnano, il primo pensiero è stato andare a vedere il primo impegno più agevole per le colibrì allenate da Matteo Bertini.

Compito problematico, in verità. Non sono riuscito nell’intento. Ho trovato solo gare difficili. Non impossibili, per carità, perché la bellezza dello sport è che Davide può superare Golia. Ammesso e non concesso che la myCicero sia Davide e tutte le altre Golia.

Resta che la Lardini, che nelle ultime stagioni ha dato vita a una grande rivalità con Pesaro, con il suo albo d’oro storica leader della pallavolo femminile marchigiana, e anche per il prossimo campionato sembra avere allestito una squadra molto interessante. E così Legnano.

Come sempre sarà il campo a confermare o a smentire i valori presunti, ma non ci sono dubbi che l’Igor Gorgonzola che battezzerà il ritorno di Pesaro nella massima serie sia una squadra formidabile.

Le tricolori si sono affidate a Massimo Barbolini, allenatore che ha fatto la storia della pallavolo italiana, mettendo a sua disposizione un (probabile) sestetto di grande spessore: diagonale composta da Kasia Skorupa, ex Conegliano, e Paola Egonu, la nuova grande realizzatrice del nostro volley; al centro due ex compagne a Pesaro: Cristina Chirichella e Lauren Gibbemeyer; a schiacciare e ricevere Francesca Piccinini e Celeste Plak; libero Stefania Sansonna. In panchina – ammesso che una delle cinque (in particolare Enright) non rubi il posto alle titolari – Camera, Vasilantonaki, Bonifacio, Zannoni e – appunto – l’ex San Casciano Firenze.

Matteo Bertini, l’allenatore marottese che ha riportato la pallavolo pesarese prima in A2 e poi in A1, non nasconde che la sua nuova squadra è attesa da un debutto ostico.

“Assolutamente sì. Il calendario propone una partenza col botto, per tutte. Tanti gli scontri diretti già nella prima giornata. Si dovrà partire con il gas aperto, ma che la serie A1 sia un campionato tosto lo sappiamo. Anzi, lo sapevamo dal giorno dopo la promozione. Sarà una campionato molto difficile, con una partenza in salita, soprattutto per noi che dovremo affrontare – in trasferta – due scontri diretti nelle prime tre giornate: a Filottrano e Legnano. Saranno altrettanti banchi di prova molto importanti”.

Una partenza così difficile impone di presentarsi subito al meglio.

“Credo che dovremo variare qualcosa a livello di preparazione fisica perché sarà necessario arrivare in palla perché le prime tre giornate sono veramente difficili, con due scontri diretti che imporranno di essere subito pronte, proponendoci nella migliore condizione possibile. Lavoreremo in maniera diversa rispetto all’abituale preparazione”.

Avete programmato l’avvio della preparazione: quando tornerete in palestra?

“La data giusta sarebbe… domani. Con un inizio così, prima si lavora, meglio è. Ne parlerò con la società già nella riunione di martedì e cercherò di incominciare il prima possibile. Il raduno era stato fissato per il 23 agosto. E anche se non è ancora ufficiale, credo che lo confermeremo. Dobbiamo fare i conti con la disponibilità degli appartamenti, ma cercheremo e troveremo una soluzione ottimale…”.

Consiglio dall’esperienza del Camino di Santiago: materasso a terra al PalaSnoopy. In compagnia non si dorme male e la vita in comune fa sempre bene per cementare il gruppo.

“Ah ah, ma con problema è il caldo…”.

Scherzi a parte, sarà davvero importante incominciare bene la preparazione, ma il Volley Pesaro ha uno staff di valore e un preparatore formidabile qual è il professor Mencaccini. Certo che otto volti nuovi (anche se due di ritorno) richiedono tempi adeguati per la costruzione della squadra. Magari Matteo Bertini racconterà qualcosa di più nel corso della cena con i Balusch in programma giovedì sera.

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