Rof 2017: 14 splendide voci provenienti dall’Accademia Rossiniana, un esempio per gli allievi di oggi

di 

1 agosto 2017

Il viaggio a Reims ha lanciato tante nuove splendide voci (Foto Amati Bacciardi)

Il viaggio a Reims ha lanciato tante nuove splendide voci (Foto Amati Bacciardi)

PESARO – Un numero – 14 – è la migliore lezione per gli allievi dell’Accademia Rossiniana edizione 2017, la prima senza il Padre Fondatore, il Maestro Alberto Zedda, che l’ideò e la realizzò nel lontano 1989 e al quale è stato intitolato, giustamente, il “seminario di studio sui problemi dell’interpretazione rossiniana”.

Il numero 14 si riferisce al totale dei protagonisti provenienti dell’Accademia Rossiniana che parteciperanno al 38° Rossini Opera Festival che inizierà il prossimo giovedì 10 agosto.

Negli ultimi giorni pu24.it ha intervistato tre di questi (il soprano sudafricano Noluvuyiso Mpofu, il tenore australiano Alasdair Kent e il basso-baritono armeno Gurgen Baveyan). Le loro interviste accompagneranno l’avvicinamento al Rof, in particolare a Il viaggio a Reims che vedrà gli allievi dell’Accademia esibirsi davanti al grande pubblico del tempio rossiniano. Cantanti che stanno vivendo giorni molto intensi a Pesaro, impegnati nelle prove che si svolgono nel Teatro Sperimentale, qualcuno nei concerti dal balcone di Casa Rossini, ma anche nelle “lezioni dal vivo ricevute dai colleghi che recitano nelle opere in programma.

Le siège de Corinthe (10-13-16-19 agosto ore 19 Adriatic Arena) presenta Xabier Anduaga, tenore basco che interpretò il cavalier Belfiore nel Viaggio 2016 e darà voce ad Adraste.

Iurii Samoilov, baritono ucraino molto applaudito nell’edizione 2014 quando fu un eccellente Don Alvaro ne Il Viaggio a Reims; interpreterà Omar.

Cecilia Molinari, splendida Marchesa Melibea lo scorso anno, in questa edizione Ismène.

La pietra del paragone (11-14-17-20, ore 20 Adriatic Arena) allinea un grande numero di ex allievi dell’Accademia: il mezzosoprano Aurora Faggioli, a sua volta una Melibea di grande presenza e gestualità, sarà la Baronessa Aspasia.

Marina Monzó, soprano spagnolo, già scatenata Folleville, darà voce a Donna Fulvia.

Aya Wakizono nelle prove de La pietra del paragone (Foto Amati Bacciardi)

Aya Wakizono nelle prove de La pietra del paragone (Foto Amati Bacciardi)

La Marchesa Clarice sarà la splendida Aya Wakizono, mezzosoprano giapponese ormai italiana d’adozione. Siamo lieti di essere stati i primi a occuparci con grande attenzione di Aya, che intervistammo nell’agosto 2014. Le piacerebbe tornare a Pesaro? Le chiedemmo… “Certamente, perché cantare a Pesaro è un sogno e una felicità, soprattutto un grande onore, perché si respira che qui è nato Rossini. Si sente l’atmosfera…”.

Il tenore russo Maxim Mironov sarà il cavalier Giocondo e non mancherà di confermare le grandi qualità. A lanciarlo a livello mondiale è stato il Rof.

Davide Luciano, baritono che a Pesaro è di casa, sarà Macrobio.

Nessuno, però, lo è più di Paolo Bordogna che ha cantato in occasione del compleanno 2016 di Rossini e ha preso casa in città. Nella pietra del paragone sarà Pacuvio.

Torvaldo e Dorliska (Teatro Rossini, ore 20, 12-15-18-21 agosto) ha nel cast un altro pesarese d’adozione: Nicola Alaimo, il baritono palermitano che ha uno straordinario rapporto con la città di Rossini tanto da esibirsi più volte in concerti molto applauditi. Di recente ha cantato i grandi successi di Frank Sinatra. Il prossimo è in programma il 16 agosto (Rocca Costanza) nell’ambito di Interludio. Al Rof sarà il Duca d’Ordow.

Nicola Alaimo prova una scena di Trovando e Dorliska (Foto Amati Bacciardi)

Nicola Alaimo prova una scena di Trovando e Dorliska (Foto Amati Bacciardi)

Salome Jicia, soprano georgiano, già affascinante Elena ne La donna del lago dopo essere stata nel 2015 favolosa Contessa di Folleville, sarà Dorliska. Per lei, in pochi mesi, dal ruolo di Modestina nella seconda rappresentazione de Il viaggio, a prima donna: un sogno. Che può fare sognare anche i protagonisti dell’Accademia Rossiniana 2017.

Raffaella Lupinacci, mezzosoprano, sarà Carlotta. Di lei, raccontando Il viaggio a Reims 2012, scrivemmo: Ammirata già nell’atto conclusivo del seminario di studi diretto da Alberto Zedda, si è confermata oggi Raffaella Lupinacci, mezzosoprano, che ha esaltato la Marchesa Melibea. Voce e interpretazione, felice presenza, fanno di lei un’italiana da seguire con attenzione. Cosa aggiungere?

Filippo Fontana, baritono messosi in evidenza nel Viaggio del 2012 (Barone di Trombonok), darà voce a Ormondo.

Carlo Lepore, basso napoletano, sarà Giorgio. La sua è una presenza ormai certa nel Rof ma anche in provincia, visto che nel 2012 ha ricevuto il Tiberini d’Oro, premio assegnato a San Lorenzo in Campo.

Storie individuali che possono e devono essere di esempio per i giovani cantanti che s’accingono a debuttare al Rof. Tra l’altro in un Teatro Rossini che già stamattina s’annunciava quasi esaurito in entrambe le rappresentazioni: 14 e 16 agosto, ore 11.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>