Uno svizzero ubriaco in vacanza a Fano dà in escandescenze al Lido. Viene arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale

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2 agosto 2017

FANO – Notte movimentato al Lido di Fano quando, attorno alle 2, diversi avventori del Bar “Bellavista” e gente a passeggio sul Lido di Fano hanno segnalato alla centrale operativa dei Carabinieri di Fano, la presenza di un uomo che, in preda ai fumi dell’alcool, infastidiva i clienti dei bar della zona ed i passanti con frasi irriguardose e con approcci maneschi.

Una pattuglia si è portata immediatamente sul posto ma il soggetto, descritto come una persona molto robusta e che girava a torso nudo, si era allontanato. Di lì a qualche minuto l’energumeno è stato segnalato nei pressi del ristorante Sambuga dove aveva danneggiato la porta di ingresso ed urlava frasi sconnesse  all’indirizzo del gestore del locale ritenuto “colpevole” di non somministrargli alcolici.

L’uomo era un cittadino svizzero –  W.F le sue iniziali – in vacanza a Fano e sprovvisto di documenti. Palesemente alterato dall’abuso dell’alcool seguiva le indicazioni dei Carabinieri che lo invitavano a salire a bordo dell’autoradio per essere condotto presso il Comando per procedere alla sua identificazione .

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Giunti in caserma i militari accertavano che W.F. era alloggiato presso l’albergo De la Ville di Fano. Così è stato accompagnato in hotel per visionare i documenti personali. Giunti presso l’albergo W.F. esibiva finalmente i propri documenti. Presso la struttura alberghiera i carabinieri accertavano che W.F. non era in vacanza da solo ma aveva con se il figlio minorenne. Il ragazzo era stato lasciato da solo mentre il padre di fatto aveva girovagato per Fano abusando di alcolici. A questo punto, constatata anche la presenza del figlio di W.F. lo stesso veniva invitato a non uscire dalla propria camera ed attendere che i fumi dell’alcool svanissero.

W.F. prima ancora che i Carabinieri si allontanassero dall’albergo usciva sulla pubblica via e incurante dei richiami dei carabinieri si allontanava verso il centro città. Una volta raggiunto dai Carabinieri improvvisamente reagiva violentemente, colpendo il capo pattuglia che a causa di ciò riportava lesioni alla mano destra. Con molta fatica i due carabinieri sono riusciti ad immobilizzare W.F. che veniva arrestato per i reati di violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

La stessa mattinata su ordine dell’Autorità Giudizioaria, W.F. veniva condotto innanzi al Giudice Monocratico del Tribunale di Pesaro per la convalida dell’arresto. L’arresto veniva convalidato e W.F. patteggiava una pena di mesi quattro di reclusione.

Durante le fasi di detenzione e del rito per direttissima il figlio minorenne di W.F. su disposizione dell’Autorità Giudiziaria minorile veniva consegnato ad una struttura protetta. Dopo le formalità di rito il ragazzo è stato consegnato al padre.

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