“Lucifero” non demorde, i consigli della Protezione Civile per prevenire gli incendi boschivi

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3 agosto 2017

PESARO – Condizioni climatiche eccezionali, temperature elevatissime, siccità. L’anticiclone africano “Lucifero”, sta tenendo sotto scacco tutta la penisola italiana. Il rischio di incendi è molto elevato, ecco quindi che il gruppo comunale volontariato di Protezione civile, invita i cittadini a seguire buone regole di comportamento.

“Le condizioni climatiche di questa stagione estiva – interviene l’assessore alla Protezione civile Luca Bartolucci – caratterizzata da siccità persistente e accentuata, hanno indotto l’Amministrazione comunale a promuovere un’azione di sensibilizzazione alla popolazione e agli enti preposti, per cercare di scongiurare gli incendi, contribuendo al rispetto della tutela ambientale”.

 

Prevenzione degli incendi boschivi

L'incendio sviluppatosi a CarignanoNegli ultimi anni il problema degli incendi boschivi ha assunto dimensioni allarmanti. Nel decennio passato in Italia si sono perduti, per incendi, più di 500mila ettari di bosco. Ogni anno, quasi a scadenze prestabilite, si ripete questo gravissimo problema, con immaginabili danni sia dal punto di vista economico che ambientale. “Qualsiasi strategia di prevenzione, per quanto valida, è destinata a fallire se non sostenuta dalla partecipazione della popolazione, sia in termini di convincimenti che di azioni materiali”, sottolinea Bartolucci.

Da qui la necessità di indicare alcuni orientamenti per diminuire il rischio di incendi, soprattutto quando lo studio delle cause del fenomeno induce a ritenere che le azioni umane siano responsabili nell’83,5% dei casi.

 

Le cause che scatenano un incendio possono essere principalmente le seguenti:

  • autocombustione;
  • inosservanza da parte dei cittadini di semplici norme di prevenzione;
  • azione volontaria per rubare alla natura spazi da destinare a scopi diversi.Mentre la prima possibilità ha una frequenza piuttosto bassa, le altre sono le cause fondamentali da combattere.

    Cosa fare in caso di incendio

    Essendo il materiale combustibile rappresentato dalla vegetazione presente, il corretto comportamento da tenere deve adeguarsi alle varie situazioni, avendo cura di non provocare inneschi che potrebbero degenerare in un incendio ancora più grave.

    L’innesco può essere rappresentato da una sigaretta accesa gettata per non curanza su arbusti secchi, oppure da un fuoco acceso per un pic-nic e poi non adeguatamente spento.

    Si invita, pertanto, a non gettare mozziconi di sigaretta o fiammiferi accesi in prossimità di boschi, radure e zone incolte e a non parcheggiare le vetture su superfici coperte da vegetazione erbacea secca, in quanto il calore emesso dalla marmitta può innescare un incendio.

    Si ricorda, inoltre, che nelle zone boscate è vietato accendere fuochi, fare brillare mine, usare apparecchi a fiamma libera o elettrici per tagliate metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producono faville o brace, fumare o compire ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo di incendio.

Chiunque avvisti o abbia notizia dell’insorgere di un incendio boschivo è tenuto ad informare con il mezzo più rapido il più vicino Comando dei Vigili del Fuoco o altro Ufficio di Pubblica Sicurezza.

 

Numeri telefonici di emergenza

115 Vigili del Fuoco

112 Carabinieri

113 Soccorso Pubblico

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