Anche la Formula 1 si prende una vacanza. Le pagelle di Pu24 della prima fetta di stagione

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4 agosto 2017

I due 10 Vettel e Hamilton

I due 10 Vettel e Hamilton

Con la splendida doppietta della Ferrari di domenica scorsa in Ungheria la F.1 va in vacanza, anche noi prima di sdraiarci sul lettino in spiaggia o affrontare una sana e rinfrescante passeggiata in montagna, facciamo il punto della stagione, “azzardando” anche le personali pagelle, sui protagonisti di questo campionato, che si può definire senz’altro interessante. La rinascita della Ferrari merita di essere il principale motivo di questo ricreato interesse, un fattore importante per rivitalizzare una F.1 “monomarca” Mercedes, oltre ad essere assurdamente intrappolata nei suoi cervellotici regolamenti, con il risultato di zero spettacolo e appassionati in allontanamento. Importante, anzi epocale, è stato l’avvicendamento fra Bernie Ecclestone, indiscusso padre nel bene e nel male della F.1 “moderna” e il fondo di investimento americano Liberty Media, nuovi “padroni” del Circus. Una svolta come detto importante, ancora se ancora impalpabile, ma dalle dichiarazioni di Chase Carey, nuovo Presidente e braccio destro di John Malone fondatore del gruppo americano, ci sono tutte le intenzioni di dare una svolta importante e più protesa allo spettacolo, coinvolgendo anche il pubblico, lasciamogli lavorare il voto glielo daremo più avanti. Un campionato che dopo 11 gare su 20, è più che mai incerto, con una Ferrari come detto ritrovata che con il suo “pianeta Rosso” vuole a tutti i costi offuscare la “Stella” della Mercedes che da tre anni illumina incontrastata la F.1 dell’era ibrida. Vettel e Hamilton con quattro vittorie a testa sono i principali protagonisti della scena, meritandosi entrambi un “10”.

Una sfida fra due campioni che sommano sette titoli mondiali, con tutti gli appassionati che al di là delle singole preferenze si augurano (compreso loro), di vedere fino all’ultimo gran premio. Così diversi fra di loro fuori dagli autodromi, con Vettel riservato e molto “tedesco”, il classico professionista senza fronzoli, che ci ricorda un altro grande suo conterraneo, Michael Schumacher. Hamilton sbarazzino a volte esagerato, con tendenza al gossip, “cavalca” come le star cinematografiche la sua popolarità. I due però diventano simili quando abbassano la visiera del casco, determinati, veloci e spietati con il solo obbiettivo quello della vittoria. Passiamo ai loro compagni, entrambi finlandesi: Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen. Bottas con un contratto di un solo anno è stato chiamato a sostituire il campione uscente e “uscito” Nico Rosberg. Affiancare Hamilton è un compito difficile per qualsiasi pilota, invece Bottas sta dimostrando, grazie anche alle performance della Mercedes, una personalità e una determinazione che negli anni passati visto che guidava l’ex regina Williams, aveva potuto esprimere in rare occasioni. Due vittorie, Russia e Austria, il tabu del primo gradino del podio infranto, l’importante contributo alla leadership nella classifica Costruttori, permettono al biondo finnico ogni tanto velatamente di lanciare dei messaggi bellicosi ad Hamilton, memori delle problematiche avute fra il campione inglese e Rosberg, vedremo come i timonieri della Mercedes Wolff e Lauda gestiranno la faccenda.

Bottas, voto 9

Bottas, voto 9

Comunque a Bottas diamo un meritato “9”. Passiamo a Raikkonen, per quello che ha dimostrato nella sua lunga carriera, per essere stato l’ultimo campione del mondo della Ferrari nell’ormai lontano 2007, per la sua “gelida simpatia” che gli ha valso il soprannome di “Icemen”, meriterebbe un 10. Raikkonen è indiscutibilmente un campione, però per motivi che molto probabilmente solo lui conosce non è stato ancora in grado dal suo ritorno a Maranello di dare quella zampata che senz’altro è nelle sue corde, per infiammare i tifosi e dare un contributo importante al team. Forse essere lo scudiero di Vettel è la principale causa delle fasi altalenanti del finlandese, che vanno anche a discapito della rincorsa al titolo costruttori. Vedremo se Raikkonen rinfrancato anche dal probabile rinnovo del contratto, conquistato sicuramente con la maiuscola prestazione di Budapest, disponendo di una SF70-H competitiva, sperando in qualche “concessione” di Vettel, saprà a fine stagione guadagnarsi un voto più alto del nostro “8 e 1/2” attuale. Passiamo alla Red Bull, sempre alle prese con un motore Renault non certo performante, il team anglo-austriaco, si è ben difeso sui circuiti dove i suoi piloti hanno potuto sfruttare le doti telaistiche della RB13, frutto della genialità di Adrian Newey. Riguardo i suoi piloti un “9” lo merita Daniel Ricciardo, a podio consecutivamente in cinque gare, con anche la vittoria sorprendente in Azerbaijan.

L’australiano di origine italiana, il padre è nato in provincia di Messina, ha anche il valore aggiunto della sua simpatia caratterizzata da un sorriso sempre smagliante, oltre che dal gesto alla “pierino” di bere sul podio lo champagne dalla sua scarpa. Peccato che domenica in Ungheria, la sua splendida partenza è stata vanificata dall’assurda manovra del suo sempre più scomodo compagno Verstappen. E veniamo all’olandesino, in una stagione che doveva consacrare il suo definitivo passaggio dallo status di rivelazione a quello di possibile campione, Max sta vivendo una stagione difficile, con cinque ritiri in undici gare e “solo” il podio della Cina. Se aggiungiamo la scorrettezza sopra citata ai danni di Ricciardo, gli concediamo gli esami di riparazione. Chi invece sta stupendo è la Force India ed i suoi ragazzi terribili, Sergio Perez e Esteban Ocon. I due della “rosa”, l’originale colore voluto dallo sponsor della VJM 10, hanno concluso a punti nove gare su undici, portando la vettura anglo-indiana saldamente al quarto posto nel Costruttori. Un risultato che significa molti dollari nelle casse di una scuderia sempre in sofferenza economica, con il patron Vijay Mallya “corteggiato” dalla finanza di parecchi stati. Perez e Ocon hanno anche spesso litigato in pista dimostrando di avere personalità e rabbia, come i piloti di un tempo, bravi un “8” ad entrambi.

Foto di gruppo dei piloti Formula 1

Foto di gruppo dei piloti Formula 1

Un “7” lo merita Carlos Sainz, il giovane figlio dell’ex campione di rally Carlos, è fin qui stato protagonista di una stagione non certo brillante da parte della sua Toro Rosso, la “sorellina” di Faenza della Red Bull, è in difficoltà anche lei per colpa della power unit Renault. Comunque Sainz è andato a punti in sette gare, mettendoci del suo, lottando in alcuni casi con vetture più performanti. Torniamo ad un voto alto cioè “9” parlando di Fernando Alonso, il “viejo” spagnolo con i suoi 36 anni appena compiuti in Ungheria, rimane di sicuro uno dei più forti piloti in circolazione, ma come sappiamo dispone di una McLaren-Honda, più che deludente. Da campione lotta sempre come se fosse in lizza per la vittoria, come domenica scorsa dove ha conquistato uno splendido sesto posto, con il giro più veloce della corsa, impresa notevole se teniamo presente che la sua arancione monoposto rendeva oltre 30 km/h di velocità alla Ferrari e alla Mercedes. Fernando si è anche prodotto in esilaranti scenette e team radio alla “Valentino Rossi”, conquistando caso mai ci fosse bisogno la simpatia dei fans, oltre a dare una “svegliata” all’ambiente ingessato della F.1. Per gli altri dalla Williams di Massa e Stroll, alla Haas di Grosjean e Magnussen, passando per la Renault, che si salva solo per gli acuti di un grande Hulkenberg, mentre per il compagno Palmer è notte fonda, li rimandiamo a settembre o meglio ad agosto, visto che la F.1 riprende il 27 di questo mese. Insufficienza per la Sauber di Wehrlein e Ericsson, come per la seconda Toro Rosso di Kvjat e l’altra McLaren di Vandoorne, nonostante il decimo posto di domenica scorsa, di Palmer e della seconda Renault ne abbiamo già parlato, ovviamente insufficienti. Ora come detto tutti in vacanza e come avviene a scuola c’è chi può divertirsi e chi invece dovrà “studiare”, vedremo i risultati a fine agosto, ovviamente su PU24.

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