Volley, l’Italia del marottese Mazzanti sfida il Brasile di Zé Roberto per la conquista del World Grand Prix 2017

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5 agosto 2017

Davide Mazzanti e Monica De Gennaro esultano (Foto Fivb)

Davide Mazzanti e Monica De Gennaro esultano (Foto Fivb)

Dal nono posto dei Giochi Olimpici 2016 (1 vittoria e 4 sconfitte) alla finale del World Grand Prix 2017 è un salto più lungo – visto che siamo nei giorni del Mondiale di Atletica Leggera – della distanza che separa Rio de Janeiro, sede dell’ultima Olimpiade, a Nanchino, città cinese che ospita le Finali a 6 a cui l’Italia allenata dal marottese Davide Mazzanti si è qualificata quasi da Cenerentola. Non a caso, la graduatoria olimpica raccontava Cina, Serbia, Stati Uniti, Olanda, Brasile… La sesta era la Corea del Sud, seguita da Giappone, Russia e Argentina a pari merito con le azzurre.

Affidata a Davide Mazzanti, in pochi mesi l’Italia è sembrata un’altra squadra rispetto a quella, decisamente triste, vista, anzi non vista, a Rio. E avere guadagnato le Finali a 6 era già un grande passo avanti, un bel salto in alto.

Cosa dire, oggi, dopo che le azzurre trascinate dalla solita fantastica Paola Egonu (sarà un piacere ammirarla a Pesaro contro la squadra di Bertini) hanno superato la Cina oro olimpico, addirittura davanti al pubblico amico?

Che è una bella Italia, che gioca bene, che magari paga ancora dazio in ricezione, ma non molla mai.

Lo si è visto questo pomeriggio – in diretta nella pagina YouTube della Fivb (la federazione mondiale) – quando le ragazze di Mazzanti hanno perso (18-25) il primo set, ma hanno reagito stupendamente, vincendo i tre successivi parziali a 23, 22 e 25.

Un attacco di Paola Egonu, niente da fare per il muro cinese (Foto Fivb)

Un attacco di Paola Egonu, niente da fare per il muro cinese (Foto Fivb)

Egonu 26 (25/52 e 1 muro) è stata la trascinatrice. Il telecronista è letteralmente impazzito per un suo attacco da seconda linea, quando Paola ha colpito la palla vicino a rete, dopo un lungo volo: “It’s a long jump, è un salto in lungo!” ha commentato.

Superba la prestazione di Cristina Chirichella, che ha chiuso con 14 punti e il 66,6% offensivo (10/15), più 2 muri e altrettanti ace. La centrale partenopea, ex pesarese, sembra rinata dopo una precedente stagione molto difficile, cambiata positivamente nei playoff vincenti che hanno regalato a Novara il primo scudetto.

Bene anche l’altra centrale, Raphaela Folie (10 punti con 7/13, più 2 muri e 1 ace.

Ventuno i punti totalizzati dalle sorelle Bosetti (11 per Caterina, 10 per Lucia).

A segno anche Sylla (2) e Malinov (2 con 2/5), che Davide Mazzanti ha avuto a Conegliano. La giovane palleggiatrice che l’anno prossimo sarà a Bergamo è la grande sorpresa dell’Italvolley rosa targata Marotta.

E che dire della solita, incredibile Monica De Gennaro che si conferma fra le migliori giocatrici del mondo?

Così, anche la Cina di Zhu (Mvp a Rio) e capace di segnare 21 punti con 18/32 offensivo, Zhang (13) e Liu (10) si è arresa alle azzurrissime che domenica affronteranno il Brasile di Zé Roberto nella finalissima che assegnerà il trofeo.

Le statistiche di squadra raccontano che l’Italia ha prevalso a muro (13 a 8), è stata migliore in battuta (7 ace a 6) e ha commesso meno errori (20 contro 29).

La foto delle azzurre dopo la grande vittoria in semifinale (Foto Fivb)

La foto delle azzurre dopo la grande vittoria in semifinale (Foto Fivb)

Il Brasile ha avuto ragione della Serbia malgrado la prestazione fenomenale di Tijana Boskovic: 32 punti con 24/50 più 5 muri (su 9) e 3 ace. Per la squadra di Zé Roberto, super Tandara con 24 punti (23/39 e 1 muro).

Appuntamento alle ore 14 con la diretta nella pagina YouTube della Fivb che gli appassionati ringraziano, dopo avere mandato un mare di fischi alla Rai, che pure segue il campionato femminile ma non ha trovato il modo di seguire il World Grand Prix.

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