Musicae Amoeni Loci, stasera a Gradara il gran finale del festival di musica antica

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13 agosto 2017

GRADARA – Si conclude stasera, domenica 13 agosto, la 14esima edizione del festival di musica antica Musicae Amoeni Loci, organizzato dal Coro Jubilate di Candelara con la direzione artistica di Willem Peerik ed il sostegno di Polimor. L’appuntamento è a Gradara nella chiesa di San Giovanni Battista (ore 21.15, ingresso libero).

In programma musiche di Dall’Oglio, Vivaldi, Pellegrini e Sammartini oltre ad un omaggio a Tartini, il compositore e violinista di Pirano, autore della celebre sonata “Il trillo del diavolo”. Il concerto, intitolato Frequnze diverse, vedrà protagonista l’ensemble strumentale formato da Tommaso Luison e Fabio Sperandio (violino), Nicola Calzolari (viola), Mattia Cipolli (violoncello) con Willem Peerik al clavicembalo.

Peerik, nato nei Paesi Bassi nel 1969, ha iniziato giovanissimo gli studi musicali diplomandosi in pianoforte al Conservatorio di Utrecht. Si è poi trasferito in Italia per perfezionarsi nello strumento a tastiera, diplomandosi con il massimo dei voti al Conservatorio di Pesaro. Ha quindi intrapreso lo studio del clavicembalo nello stesso istituto laureandosi brillantemente nel 2007. Ha seguito corsi di perfezionamento con prestigiosi maestri risultando vincitore di importanti concorsi musicali. Insegna pianoforte presso la scuola privata “La Schubertiade” a Pesaro, collabora come pianista e clavicembalista accompagnatore presso il Conservatorio Rossini ed è maestro collaboratore all’Accademia di Canto “Città di Pesaro”.

“Siamo pienamente soddisfatti – commentano il direttore artistico del festival Willem Peerik e il presidente del Coro Jubilate Stefano Giorgi – di come sono andate le cose in questa edizione del festival Musicae Amoeni Loci. I nove appuntamenti hanno attirato un pubblico numeroso ed attento in alcuni dei luoghi più belli di Pesaro, come la chiesa del Nome Dio e la chiesa della Maddalena, nella splendida Villa Berloni a Candelara, riaperta dopo molti anni proprio in questa occasione, e nel castello di Gradara. Luoghi che hanno offerto una cornice prestigiosa ad un repertorio particolare e artisticamente molto interessante. Gli interpreti hanno saputo coinvolgere e stupire il pubblico con le loro esecuzioni anche attraverso l’uso di strumenti d’epoca. Il successo del festival è stato possibile grazie al sostegno degli sponsor che hanno garantito la loro presenza anche per la prossima edizione. Sono previste collaborazioni nazionali ed internazionali che ci permetteranno di tener fede al modello di successo che abbiamo sempre perseguito”.

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