Rof, ma che bel Ferragosto con Luca Pisaroni e Giulio Zappa

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16 agosto 2017

Concerto di FerragostoPESARO – Ma che bel concerto! Ma che bel Ferragosto con la musica di Schubert, Liszt e Rossini, le note del pianoforte suonato da Giulio Zappa, alla settima presenza al Rof (concerti con Cantarero, Rebeka, Pratt, Albelo, Peretyatko e Spagnoli), e la voce di Luca Pisaroni, basso-baritono per la prima volta a Pesaro.

Pisaroni canta poco in Italia. Non è un caso che i suoi prossimi impegni prevedano Pelléas et Mélisande di Debussy all’Opéra Bastille di Parigi; recital ad Essen e Berlino; L’italiana in Algeri di Rossini (Mustafà) alla Staatsoper di Vienna); Le Nozze di Figaro al Metropolitan di New York a fine dicembre. A novembre, però, terrà due recital a Trento (9, Sala Filarmonica) e Firenze (11, Teatro della Pergola). E nessuno dei concerti – No tenors allowed – che esegue con Thomas Hampson, hanno toccato l’Italia, prevedendo date a Lisbona, Istanbul, Vienna e Lipsia.

Quindi, questo Ferragosto ha regalato una chicca agli spettatori del Rossini Opera Festival che hanno riempito la platea dell’Auditorium Pedrotti e applaudito sia il cantante sia il pianista, ringraziato da Pisaroni prima dei bis: “

Poco meno di 90 minuti di concerto senza pausa, che nei fatti è stata l’esecuzione pianistica della Rapsodia ungherese N. 5 R 106 di Franz Liszt.

La prima parte tutta in tedesco ha esaltato i toni bassi, oscuri, ma allo stesso tempo limpidi di Pisaroni, che ha deliziato i tanti spettatori tedeschi e austriaci in sala.

La seconda parte, bis compresi, tutta dedicata a Rossini, con La promessa dalle Soirées musicales, La lontananza, l’esule e l’ultimo ricordo dai Péchés de vieillesse e infine Il rimprovero ancora dalle Soirées musicales.

Due bis, “perché il terzo – ha spiegato Pisaroni – è domani sera (mercoledì 16; ndr) con Le siége de Corinthe”.

Così ha cantato L’orgia dalle Soirées musicales e soprattutto La calunnia da Il barbiere di Siviglia. E sono stati ancora tanti applausi.

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