Rof: Irvin, Romanovsky e Spyres, tre tenori protagonisti nel Teatro Rossini

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16 agosto 2017

PESARO – Onestamente, del prossimo appuntamento del Rof, non ci piace solo l’involucro, perché il contenuto s’annuncia eccitante.

L’involucro è il nome, il titolo dell’appuntamento: Tenors. Tenori. Perché, appunto, non intitolarlo Tenori? Era impossibile utilizzare il nome The Tenors, che appartiene a tre tenori canadesi, conosciuti anche come The Canadian Tenors. Ancor meno I Tre Tenori, etichetta che è nella storia della musica, con il compianto Luciano Pavarotti, José Carreras e Placido Domingo. Poteva bastare tenori, ma si è preferito Tenors, che sa più di internazionale.

Resta il contenuto, che con John Irvin e Sergey Romanovsky, al debutto a Pesaro in Le siège de Corinthe, e Michael Spyres, presenza frequente al Rof, è garantito.

Sono i tre protagonisti del concerto dedicato al repertorio tenorile rossiniano. Al loro fianco la Filarmonica Gioachino Rossini, diretta dal maestro inglese David Parry.

Dopo la Sinfonia di Armida, il programma prevede il Duetto Ricciardo-Agorante “Donala a questo core” da Ricciardo e Zoraide (Romanovsky-Spyres), il duetto Carlo-Ubaldo “Come l’aurette placide” da Armida (Irvin-Romanovsky), il Duetto Otello-Iago “Non mi inganno; al mio rivale” (Spyres-Irvin) da Otello, il Pas de soldats del Guillaume Tell, la Cavatina di Agorante “Minacci pur” da Ricciardo e Zoraide (Spyres), l’Aria di Idreno “Ah dov’è il cimento?” da Semiramide (Irvin), la Cavatina di Antenore “Che vidi! amici, oh eccesso!” da Zelmira (Romanovsky), il Ballo di Armida e il Terzetto Rinaldo-Carlo-Ubaldo “In quale aspetto imbelle”, con i tre Tenors impegnati fianco a fianco.

Nato ad Atlanta, nella Georgia statunitense, John Irvin è al debutto al Festival, interpretando il ruolo di Cléomène ne Le siège de Corinthe.

John Irvin in scena (Foto Amati e Bacciardi)

John Irvin in scena (Foto Amati e Bacciardi)

Altrettanto Sergey Romanovsky, russo di Mineralny Vody, applauditissimo nell’Adriatic Arena per il magistrale Néoclès nella stessa bellissima opera.

Sergey Romanovsky, applauditissimo ne Le siège (Foto Amati e Bacciardi)

Sergey Romanovsky, applauditissimo ne Le siège (Foto Amati e Bacciardi)

Invece Michael Spyres, americano di Mansfield, nel Missouri, è alla quinta partecipazione, avendo esordito nel 2012 (Baldassare in Ciro in Babilonia). Nel 2013 è stato Rodrigo ne La donna del lago, ma anche protagonista di un Concerto di Belcanto. Nel 2014 Aureliano in Palmira nel ruolo eponimo. Nel 2016 ancora Rodrigo ne La donna del lago e ospite dell’omaggio ai 20 anni di Florez nel Rossini Opera Festival.

Michale Spires torna al Rof dopo La donna del lago (Foto Amati e Bacciardi)

Michale Spires torna al Rof dopo La donna del lago (Foto Amati e Bacciardi)

Appuntamento alle ore 16 di giovedì 17 agosto nel Teatro Rossini che s’annuncia gremito.

Alle 11 un incontro con Marco Beghelli su I tenori di Rossini

A chi potesse interessare, alle ore 11 nella Sala della Repubblica del Teatro Rossini si terrà il quarto appuntamento degli Incontri, organizzati in occasione del Rossini Opera Festival a cura della Fondazione Rossini. La conversazione, intitolata I tenori di Rossini, sarà tenuta da Marco Beghelli e sarà una sorta di introduzione a Tenors, il concerto in programma nel pomeriggio.

La serie di Incontri sarà chiusa lunedì 21 agosto, sempre nella Sala della Repubblica del Teatro alle 11, con The Singing Turk, presentatazione dell’omonimo volume alla presenza dell’autore Larry Wolff.

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