Rof, le musiche di Rossini e l’organo, un connubio affascinante: applausi a Maccaroni e Pòrcile

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18 agosto 2017

Giuliana Maccaroni e Martino Porcile (Foto Amati Bacciardi)

Giuliana Maccaroni e Martino Porcile (Foto Amati Bacciardi)

PESARO – Venerdì 18 agosto, nono giorno del Rossini Opera Festival, propone due appuntamenti: alle 11 del mattino, nell’Auditorium Pedrotti, per Rossinimania, L’organo suona Rossini; alle ore 20, nel Teatro Rossini, penultima replica di Torvaldo e Dorliska.

Circa 150 spettatori, pochi gli appassionati che hanno raggiunto l’Auditorium, ma una volta di più gli assenti hanno avuto torto, perché Giuliana Maccaroni e Martino Pòrcile, debuttanti al Rof, lei pesarese che insegna nel Conservatorio Tartini di Trieste, ma organista titolare dello storico organo Mascioni e direttore artistico del festival internazionale Vespri d’organo a Cristo Re, lui giuliano di Monfalcone e organista e Maestro di Cappella della Cattedrale di Pesaro, hanno suonato in un concerto davvero bello per chi ha il piacere d’ascoltare la musica dell’organo. Ancor di più se in una sala, quella dell’Auditorium Pedrotti, con un’acustica unica.

I brani proposti, tutti affascinanti, da la Marche du sultan Abdul Medjid all’ouverture di Semiramide, da Pass redoublè all’ouverure di Tancredi, dalla Petite fanfare alle ouverture de Il barbiere di Siviglia e de La gazza ladra, hanno confermato che Rossini si ascolta con tutti gli strumenti, a maggiore ragione se suonato da due artisti di grande valore quali Maccaroni e Pòrcile che si sono alternati nei ruoli di primo e secondo organo.

Meritati gli applausi degli spettatori, anche dopo il bis, che, curioso, era la Marcia funebre per una marionetta di Gounod, musica resa famosa da Alfred Hitchcock perché utilizzata come sigla delle serie televisive del grande regista londinese.

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