“C risiamo”: al via la nuova stagione dell’Alma J. Fano

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22 agosto 2017

Sandro Candelora*

Mister Cuttone

Mister Cuttone

FANO – Quando ci si confronta con un evento per la prima volta è inevitabile dover pagare dazio all’improntitudine, che inibisce il piacere derivante dalla nuova esperienza con il pesante fardello di sorpresa, emotività e tensione che l’occasione comporta. Al riproporsi della circostanza si è di contro sorretti dalla consapevolezza derivante dall’esperienza acquisita e si può dunque affrontare il momento con piena lucidità, assaporandone ogni sfumatura.

Riteniamo che l’assioma valga anche per l’Alma, nel mentre salpa le ancore per un nuovo, elettrizzante viaggio nel vasto oceano della Serie C. Il secondo consecutivo, dopo che il primo ha conosciuto vicissitudini di ogni specie e varia natura che hanno a più riprese evocato scenari apocalittici, poi dissoltisi alla vista del tranquillo porto della salvezza. Le paure diffuse e le ansie latenti del noviziato devono in questo caso lasciare spazio alla totale coscienza di sé e dei propri valori, che potrebbero non essere trascurabili e dovrebbero consentire di confrontarsi senza troppi complessi di inferiorità con la concorrenza. Qualificata anche quest’anno, certo, ma sicuramente non inarrivabile, come non lo erano dopotutto le rivali dello scorso torneo.

Detto che la promozione diretta se la giocheranno prevedibilmente un Padova che non vuole, non può e non deve fallire, un Vicenza che pare aver assorbito in fretta lo smacco della retrocessione e forse pure una Samb sovente penalizzata dalle turbolenze del suo stesso ambiente, noi crediamo che i granata possano ritagliarsi un ruolo importante, evitando in tal modo parecchi, se non tutti, gli affanni passati. Rispetto a un anno fa a soccorrere dovranno essere una difesa meglio registrata (sia come reparto che in quanto ad atteggiamento d’insieme) e un centrocampo propositivo, meno supino di fronte alla manovra altrui. Il resto lo faranno la qualità individuale, che non manca tra i vecchi legionari né fa difetto tra le reclute fresche di arruolamento, e il calore di un pubblico che altre piazze nemmeno si sognano per numero e attaccamento. L’obiettivo ineludibile resta la salvezza, è pacifico, però hai visto mai che perseguendo il minimo vitale non si riesca poi a salire più in alto? Di quanto non lo sappiamo. L’essenziale tuttavia è non rinunciare a volere volare. Senza curarsi troppo delle vertigini.

*Opinionista Alma Juventus Fano per Pu24

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