Dovizioso è il re d’Inghilterra: Valentino Rossi sul podio

di 

27 agosto 2017

Andrea Dovizioso sul podio di Spa

Andrea Dovizioso sul podio di Spa

SILVERSTONE (Inghilterra) – Andrea Dovizioso a Pesaro lo conoscono in tanti.

Il vincitore di Silverstone in MotoGP in sella alla Ducati non è certo famoso come Valentino Rossi.

Lui, il forlivese, è l’esatto contrario del Dottore. E’ uno normale. Non è un fenomeno.

I due in comune hanno solo gli inizi carriera: sono cresciuti alla scuola di Guido Mancini, il tecnico che sussurra ai cavalli (motore) e svezza i futuri campioni.

Poi Dovi con una scuderia di Pesaro ha vinto anche un titolo Mondiale, nel 2004.

Allora Dovi, che non era ancora Desmo, gareggiava in sella alla Honda del team di Raoul Baronciani, Giancarlo e Mirko Cecchini nella classe 125.

Oggi la Ducati Desmosedici ha dato la paga alla Honda, alla Yamaha e a tutti gli altri costruttori della MotoGp, Dovizioso ha fatto altrettanto dando la paga ai “fenomeni” della Moto Gp.

Lui, che quasi tutti i “giornalisti di regime” avevano definito – nel migliore dei casi – “un pilota qualunque” e altri – i più offuscati da un tifo che ha “drogato” per anni l’informazione motociclistica – erano arrivati a scrivere che “Dovizioso è un pilota incompleto”.

Ebbene, con il poker di vittorie di quest’anno il Dovi diventa il pilota più vincente del 2017 in MotoGp, conquista la vetta della classifica del Mondiale e si mette alle spalle i fenomeni.

In gara ha preceduto Vinales, secondo, il Dottore che ha festeggiato il suo Gp numero 300 in carriera sul terzo gradino del podio (e a 38 anni è un bell’andare), Crutchlow quarto, con Lorenzo il Magnifico (quinto al traguardo) il quale sta migliorando – in sella alla Ducati – a vista d’occhio.

La Honda, a Silverstone, è scoppiata, o meglio è andato arrosto il motore di Marquez il quale, non contento di far fumare gli stivali in staccata appoggiando il piede a terra, è stato avvolto da una nuvola di fumo a metà gara quando il suo propulsore ha esalato l’ultimo respiro perdendo cosi tanti punti e pure la prima posizione in classifica iridata.

Ora si va a Misano, tra due settimane e sul circuito dedicato al Sic.

Ci sarà da divertirsi: impossibile mancare.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>