F1 Gp Belgio, vince Hamilton ma Vettel è 2°

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27 agosto 2017

SPA (Belgio) – Lewis Hamilton vince il gran premio di Spa in Belgio, portando a cinquantotto le vittorie in carriera. Dopo il record di ieri in prova, quando ha ottenuto la pole numero sessantotto, eguagliando un “certo” Michel Schumacher, con la famiglia dello sfortunato pilota tedesco che si è complimentata direttamente con l’asso inglese. Una vittoria per certi versi annunciata quella della Mercedes, con la previsione anche di una possibile doppietta, visto le caratteristiche del circuito belga, considerato giustamente l’”università” della guida.

Ma come accade spesso quest’anno, finalmente aggiungiamo noi, in questo campionato se ci sono delle situazioni annunciate, non ne esistono di certe. Alludiamo alla buona prestazione di Vettel, secondo dopo essere stato per tutti i quarantaquattro giri un “ombra rossa” negli specchietti retrovisori di Hamilton. Un risultato importante quello di oggi, che oltre a smentire le poco favorevoli previsioni per la gara odierna con il tedesco che oltre ad essere fresco del rinnovo del contratto con la Rossa fino al 2020, si presenterà a Monza fra sette giorni ancora leader del Mondiale.

Ma la smentita alle cassandre arriva dalla prestazione della SF70-H, ora minacciosa e pronta al colpaccio anche sui circuiti veloci, frutto del continuo lavoro di sviluppo dei tecnici di Maranello che hanno sfruttato al meglio la pausa estiva e i dati dei test post gran premio di Ungheria, per annullare il gap dalla Mercedes su questo tipo di percorsi. E oggi quando Vettel ha provato in due occasioni ad affiancare Hamilton, anche se non è riuscito il sorpasso si è avuto la certezza che la Ferrari è pronta a lottare fino in fondo su qualsiasi pista, per coronare un sogno “lungo” dieci anni.

Tornando alla gara, ottimo terzo posto di Ricciardo con la Red Bull, che come la Ferrari ha fatto progressi da gigante sui circuiti veloci, infatti data per spacciata vista la ridotta velocità della motorizzazione Renault, la macchina austro-inglese, anche se per pochi giri ha palesato la sua crescita anche con Max Verstappen. Il giovane olandese sostenuto da una marea di tifosi “arancioni”, dopo la buona qualifica di ieri, è stato autore di un’ottima partenza che lo ha visto lottare nella top five, fino all’ennesimo e mesto ritiro dovuto al cedimento della power unit francese.

Quarto Kimi Raikkonen, anche lui con il nuovo contratto in tasca per un’altra stagione, è stato nonostante tutto autore di una gara positiva. Partito alle spalle di Bottas, che gli faceva compagnia in seconda fila, ha mantenuto la scia del giovane connazionale, poi Kimi è caduto in un banale tranello, non rispettando la velocità in regime di bandiere gialle, ingenuità che gli è costata dieci secondi di penalità. Ripartito settimo Raikkonen è riuscito a risalire la china grazie ad un paio di sorpassi, compreso quello particolarmente deciso sulla Renault di Hulkenberg. Poi nel finale, dopo aver montato le ultra soft, come Vettel, approfittando dell’entrata della Safety Car, Kimi ha dato una dimostrazione, che anche se con qualche “pausa”, la stoffa del manico quando serve c’è ancora, con un sorpasso mozzafiato in fondo al rettilineo del Kemmel, ai danni di Bottas in lotta con Ricciardo. Deludente Bottas quinto, oggi mai in gara nonostante una buona partenza che lo ha visto terzo alle spalle del duo di testa fino al primo pit sop, poi il finlandese è andato in crisi. Alle spalle della seconda Mercedes, ha chiuso un sempre positivo e veloce Nico Hulkenberg, che pazientemente sta portando gara dopo gara la Renault nelle posizioni che contano. Settimo Romain Grosjean con la Haas motorizzata Ferrari. Ottavo Massa, tornato dopo il malanno di Budapest, il veterano brasiliano forte della sua esperienza, senza tanti clamori porta ancora una volta punti preziosi alla nobile decaduta Williams. Nono il francese Esteban Ocon, protagonista ancora una volta di una lotta dura fatta di toccate e ruotate con il compagno Perez. Conclusasi male per Perez, costretto ad un rientro ai box su tre ruote, che ha causato anche l’entrata della Safety Car, male anche per la Force India, che oltre ad aver perso ancora una volta la “doppietta” nella top ten, si trova a gestire una situazione che si fa sempre più insostenibile. Decimo ancora una volta a punti Carlos Sainz con una Toro Rosso ancora in difficoltà sui circuiti veloci. Spa- Francorchamps come sempre, anche se la gara di oggi è stata abbastanza “piatta”, lancia il rush finale del Campionato creando premesse, incertezze e punti interrogativi, le prime risposte le si avranno fra sette giorni a Monza, per l’atteso gran premio d’Italia, per il quale grazie alla rinascita della Ferrari si preannuncia un “tutto esaurito” come ai vecchi tempi e come il “Tempio della Velocità” merita.

ORDINE D’ARRIVO G.P. DI SPA (BELGIO)

  1. HAMILTON- MERCEDES

  2. VETTEL- FERRARI

  3. RICCIARDO- RED BULL

  4. RAIKKONEN- FERRARI

  5. BOTTAS- MERCEDES

  6. HULKENBERG- RENAULT

  7. GROSJEAN- HAAS- FERRARI

  8. MASSA- WILLIAMS

  9. OCON- FORCE-INDIA

  10. SAINZ- TORO ROSSO

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