Volley Pesaro: alla scoperta di Yas Nizetich che ha “perso l’estate” per amore della pallavolo: “Felice di essere qui, ho coronato un sogno”

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29 agosto 2017

PESARO – Non s’offenda Yas se scriviamo che, in tanti anni di giornalismo sportivo, seguendo basket e volley, baseball e football americano e altri meravigliosi sport, abbiamo imparato a dare giudizi solo a fine stagione, quando giocatori e giocatrici arrivati a Pesaro da ogni latitudine erano tornati a casa. E’ un’abitudine, consolidata negli anni. Eppure parlare con Paula Yamila Nizetich, detta Yas, mi ha dato tante buone impressioni.

Argentina di Cordoba, dove è nata il 27 gennaio 1989, sotto il segno dell’Acquario, ventottenne schiacciatrice-ricevitrice alta 1 metro e 83 centimetri, capitano de Las Panteras, la Nazionale albiceleste, le parole di Yas hanno confermato una delle certezze del mondo dello sport, dove da sempre si dice che se vuoi vincere devi avere in squadra serbi o argentini. Magari altri possono giocare meglio, ma chi scende in campo con la garra (che tradotto così, l’artiglio, può lasciare il tempo che trova, ma in campo significa passione, dedizione, voglia di dare tutto per fare vincere la propria squadra) sono gli argentini.

Il primo allenamento tecnico di Yas con il Volley Pesaro è terminato da poco. Ha lavorato con le nuove compagne, ascoltato i consigli dell’allenatore Matteo Bertini, degli assistenti Andrea Burini e Luca Nico, e seguito scrupolosamente le indicazioni del preparatore atletico Simone Mencaccini; non potrebbe essere altrimenti e fra poco capirete perché…

Prima ancora di raccogliere le impressioni sulla prima giornata di lavoro a Pesaro, le chiediamo se conosce Pablo Bertone, argentino della Victoria Libertas, che giocava a Cordoba ed è nato ad Arroyito nella provincia.

Ci siamo sentiti via Instagram, ma non l’ho ancora visto…”.

Primo impatto a Pesaro?
“Molto bene. Sono felice di essere qui, anche perché – come ho detto sempre – giocare in Italia era il mio sogno. Sono arrivata sabato e ho avuto un grande impatto con una società molto amabile, che mi ha accolto in maniera fantastica. Oggi (ieri; ndr) ho svolto il mio primo allenamento e non posso che essere soddisfatta… Sono contenta e soprattutto ho tanta voglia di lavorare, di aiutare la squadra e di disputare una bella stagione”.

Lunedì primo allenamento, domenica l’incontro con Carolina Costagrande. Che emozioni!
Carolina è una grande amica conosciuta grazie alla pallavolo. Ci siamo affrontate quando lei era nella Nazionale italiana e io nell’Argentina. Anzi, più che un’amica, Carolina è una sorella e siccome adesso starà a Pesaro potrò contare sul suo aiuto per tutto ciò che potrebbe servirmi. Il suo sarà un incoraggiamento prezioso, adesso che sono lontana da mio marito, che lavora in Turchia, dove fa il preparatore atletico a Bursa, squadra allenata da Angelo Vercesi…”. L’ex allenatore della Scavolini campione d’Italia era alla guida della Seramiksan SK, dove l’anno scorso giocava Yas, avendo con sé Pablo Damian Griboff Garces, marito e preparatore atletico. Quindi potete capire il riferimento a Simone Mencaccini.

Da questo punto di vista – aggiunge Yas – sarà una stagione più difficile, visto che abbiamo lavorato sempre insieme e quest’anno no. Però, sono felice di essere a Pesaro”.

Così felice che confida di allungare il primo periodo di permanenza a Pesaro. Come abbiamo anticipato, l’Argentina, è attesa dalle qualificazioni ai prossimi Mondiali in Giappone. Un appuntamento in programma a ottobre e pertanto Yas dovrà rispondere alla convocazione. Dovrebbe ripartire il 23 settembre, ma si spera di averla una settimana in più, prima del suo ritorno a Pesaro per giocare la seconda di campionato, contro Novara, accertato che salterà la prima, il derby con Filottrano.
“Spero di tornare in Argentina a fine settembre. La Nazionale vorrebbe rientrassi prima, ma gradirei si trovasse un accordo. Dovrò saltare la prima di campionato, ma vorrei allenarmi con la squadra e disputare le amichevoli. La Nazionale è molto importante, ma anche il Volley Pesaro. Quindi spero si possa raggiungere un accordo tra i tecnici della Selección e Matteo Bertini”.

La maglia della Nazionale è molto importante, ma anche quella del Volley Pesaro (dalla pagina Facebook)

La maglia della Nazionale è molto importante, ma anche quella del Volley Pesaro (dalla pagina Facebook)

Parole importanti, quelle di Yas, perché tutti sanno quanto sia forte il legame tra gli sportivi argentini e la loro Selección.
Rispondere alla chiamata della Selección è molto importante, non ci sono dubbi, ma io desidero ci sia un equilibrio tra le due necessità: prima vorrei stare con il Volley Pesaro, lavorare tanto, poi andare in Nazionale. E’ da maggio che sono al lavoro in vista delle qualificazioni ai Mondiali… Ecco perché considero sia molto importante fermarmi il più possibile ad allenarmi con la mia nuova squadra”.

Ci racconti di lei.
“Sono una persona tranquilla, una giocatrice alla quale piace lavorare tanto, molto esigente con se stessa. Lavoro sempre e solo al servizio della squadra, perché mi piace che si giochi bene, che le ragazze siano unite e lavorino come un gruppo. Credo di avere un carattere forte, mi piace sostenere le compagne, anche urlando, incoraggiarle, stando sempre dalla loro parte. Credo che l’aspetto più importante di una squadra sia il gruppo, restare sempre unite, perché partendo da questa base ci si può esprimere meglio e giocare bene”.

Non è la garra a fare difetto a Yas.
La garra argentina si vede sul campo. Sia che si giochi nella Selección, sia nella nostra squadra di club, siamo abituate a mostrarla. Essere il capitano della Selección significa anche essere il leader, l’esempio per le compagne, mettendo a loro disposizione la mia esperienza. Aiutarle è anche aiutare la squadra. Le ripeto: spero sarà una bella stagione per il Volley Pesaro”.

Più attacco o difesa?
Tutto: attacco e difesa. Chiaro, però, che attaccare e fare punto è molto importante”.

Cresciuta nel Banco Nación de Córdoba (2000/04), passata all’Olimpico Freyre (2004/07), sempre in Argentina, nella stagione 2007/08 Yas si trasferisce in Europa (Icaro Palma di Maiorca). Una stagione in Spagna (2007/08), poi a Parigi Saint Cloud (2008/09). Dalla Francia alla Germania, nel Rote Raben Vilsbiburg, in Baviera (2009/10). L’anno successivo, ritorna in Francia, a Calais (2010/11). Poi tanta Turchia: al Besiktas Istanbul (2013/14), al Nilufer Belediyespor (14/15) e infine al Seramiksan SK (2015/17). Quindi il sogno: giocare in Italia.

Tante stagioni all’estero e una certezza: da dieci anni non conosce l’estate. Quando è in Europa, autunno, inverno e primavera; al ritorno per le vacanze in Argentina, inverno. Speriamo che il bel tempo che ha accompagnato questa estate le conceda un po’ di sole, anche se l’impatto con il primo allenamento è sotto la pioggia che martella la copertura del PalaSnoopy.
Vivo di inverno in inverno: la mia vita recente è stata così. Adesso, in Argentina, è inverno, a Córdoba c’erano 5 gradi. Arrivo a Pesaro e si mette a piovere… ah ah. E’ il mio lavoro e non sarò certo io a lamentarmi, però confido di avere un po’ di caldo qui e comunque sono felice di essere a Pesaro”.

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