F1 Gp d’Italia, doppietta Mercedes Hamilton-Bottas. Terzo Vettel

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3 settembre 2017

MONZA – Lewis Hamilton domina il Gran Premio d’ Italia a Monza alla sua maniera, cioè quella del campione puro dall’ immenso talento, cinico e spietato, riconquista la testa del Mondiale, rifilando mezzo minuto abbondante alla Ferrari di Vettel, oggi attoniti e impotenti difronte alla cavalcata dell’inglese. Bottas, con il suo secondo posto completa una doppietta, che oltre all’importanza per le classifiche raffredda notevolmente le rinate speranze e sogni che la Ferrari e i suoi fans hanno cullato in questi primi sei mesi di campionato, confortati da un ritorno alla competitività comunque vada straordinario.

Una gara piatta “vecchia maniera”, vivacizzata solamente da un grande Daniel Ricciardo che, partito penalizzato in ottava fila, ha portato la sua Red Bull ad un quarto posto insidiando nel finale Vettel. Una sonora batosta, quella rifilata della Mercedes davanti ad una “marea rossa” che di per se stessa meritava forse qualcosa di più dalla Ferrari. Parzialmente rovinata anche la festa preparata per i 70 anni nel gran premio di casa. Ora l’ingegner Binotto e lo staff di Maranello sono chiamati ad uno sforzo forse più impegnativo di quello che hanno compiuto durante l’inverno, cercando di capire il perché in sette giorni dopo un gran premio di Spa positivo, su una pista veloce e storicamente ostica alla Ferrari, si è ritornati ad un distacco veramente imbarazzante sul secondo circuito meno consono al Cavallino. Ma soprattutto devono somatizzare e reagire al pesante colpo odierno che può lasciare un segno nel morale per il prosieguo della stagione.

Vedremo cosa succederà nei prossimi gran premi, i pronostici si sprecano, tecnici, addetti ai lavori e media si stanno impegnando nell’assegnare i vari circuiti a favore della Mercedes o della Ferrari. Previsioni senz’altro azzeccate o perlomeno possibili, però a costo di inimicarsi l’italico popolo ferrarista, facciamo una considerazione che può essere altrettanto possibile, anche se desideriamo vivamente di essere smentiti, cioè: tutti conosciamo le capacità della Mercedes, la classe e la determinazione di Hamilton, la concretezza di Bottas, il tutto rafforzato di essere nuovamente in testa a tutte e due le classifiche, dopo aver assestato al rivale un pesante “colpo al mento”, davanti a qualche decina di migliaia di irriducibili sostenitori-, ecco tutto questo ci porta obbiettivamente a pensare che la “panzer division” Mercedes è ancora affamata di vittorie e non mollerà tanto facilmente l’”osso”. Se Vettel contiene il danno, Raikkonen ritorna ad essere l’ombra di se stesso, dopo una partenza brillante, cede per “contratto” la posizione al compagno, perdendosi poi per strada. Ottima la gara di Stroll e Ocon, le due giovani rivelazioni delle qualifiche hanno disputato una gara più che positiva, senza lasciarsi trasportare dall’entusiasmo di partire alla pari dei big, consapevoli che le differenze tecniche fra le loro monoposto rispetto alle “quattro” regine del mondiale, si sarebbe prima o poi palesata, visto anche il tipo di pista. Sesto posto per Esteban Ocon che continua la positiva stagione sua e della Force India, che vede anche l’altro pilota Perez, nono, portare ancora punti pesanti per il campionato “degli altri”. Settimo Lance Stroll che precede il blasonato compagno Massa, per una più che positiva “doppietta” nei punti per la Williams. Decimo Max Verstappen, anche lui penalizzato dopo le prove per la sostituzione di parti della power unit, “mad” Max con una partenza al fulmicotone ha recuperato sei posizioni in un giro, poi una toccata, questa volta incolpevole, lo ha costretto a ripartire ultimo, ha subito anche il doppiaggio di Hamilton, ma con una serie di sorpassi alla sua maniera correndo come fosse in lotta per la vittoria, prende un consolatorio punto. Una gara quella del giovane olandese che sommata a quella strabiliante di Ricciardo, considerando l’ormai noto debito di potenza della motorizzazione Renault delle loro Red Bull, rispetto a Mercedes e Ferrari, lancia proprio a quest’ultima un messaggio preoccupante. Fra quindici giorni si va a Singapore, nello sfarzoso cittadino di Marina Bay, vedremo se la Ferrari confermerà i pronostici che la vedono favorita, reagendo al “conteggio” subito oggi, per dirla come si usa nel pugilato. Se la Mercedes avrà smaltito la “sbornia” di Lambrusco, usato per festeggiare al posto della Ferrari a Monza, dopo averlo sottratto segretamente nel box del Cavallino. Se bisogna considerare la Red Bull nuovamente più che una minaccia per la Ferrari. Il tutto per un campionato che anche se ancora lontano dalle epiche stagioni del passato, nonostante come oggi l’alternarsi di gare “piatte” ad altre decentemente spettacolari, lo si può definire avvincente o meglio interessante, a meno che la Mercedes non ritorni in … modalità rullo compressore.

GP D’ITALIA MONZA ORDINE DI ARRIVO

  1. HAMILTON – MERCEDES

  2. BOTTAS – MERCEDES

  3. VETTEL – FERRARI

  4. RICCIARDO – RED BULL

  5. RAIKKONEN – FERRARI

  6. OCON – FORCE INDIA

  7. STROLL – WILLIAMS

  8. MASSA – WILLIAMS

  9. PEREZ – FORCE INDIA

  10. VERSTAPPEN – RED BULL

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