Vuelle al Memorial Bertolazzi di Parma… con un occhio all’Italbasket

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8 settembre 2017

Diego Monaldi (Foto di Massimo Nazzaro tratta dal Fb Victoria Libertas)

Diego Monaldi (Foto di Massimo Nazzaro tratta dal Fb Victoria Libertas)

PESARO – Primo assaggio di serie A per la nuova Vuelle che, dopo aver battuto Jesi e Forlì, sarà impegnata nel weekend a Parma, per la seconda edizione del Memorial Bertolazzi. Quello che vedrà scendere sul parquet la Virtus Bologna, vera antagonista di Milano per lo scudetto, la Grissin Bon Reggio Emilia, che avrà perso qualche pezzo pregiato per strada, ma rimane comunque squadra da playoff e i russi del Avtodor Saratov, allenati da Andrea Mazzon. Bologna e Reggio Emilia si scontreranno sabato pomeriggio alle 17.30. Mentre Pesaro scenderà in campo alle 20.30 contro i russi, domenica – negli stessi orari – le finali per il primo e il terzo posto di un quadrangolare che testerà subito lo stato di forma dei ragazzi di coach Spiro Leka.

La Virtus ha fatto le cose in grande quest’estate e, anche se non sarà al completo, per l’assenza del nazionale Pietro Aradori e quella probabile di Alessandro Gentile, che si è procurato una distorsione alla caviglia, può ugualmente schierare un roster di tutto rispetto, con l’ex milanese Oliver Lafayette a dividersi la cabina di regia con Stefano Gentile, la guardia Michael Umeh che non sembra soffrire il salto di categoria, situazione simile al centro Kenny Lawson che, dopo aver dominato in serie A2, è pronto a far valere le sue doti atletiche anche al piano di sopra, avendo oltretutto le spalle coperte dall’ex Real Madrid, Marcus Slaughter. Coach Ramagli può contare anche sull’esperienza di Guido Rosselli e Klaudio Ndoja e sulla freschezza atletica di Alessandro Pajola e Danilo Petrovic, entrambi classe’99, con un roseo futuro davanti a loro.

La Grissin Bon Reggio Emilia di coach Menetti avrà a disposizione Riccardo Cervi e Amedeo Della Valle, ultimi tagli di coach Messina prima degli Europei, senza dimenticarsi del ritorno, dopo due anni di College negli States, di Federico Mussini e dell’arrivo dalla Fortitudo Bologna di Leonardo Candi, che insieme a Federico Bonacini, rappresentano il futuro della Nazionale italiana nel ruolo di playmaker. Assente il georgiano Markoishvili, che ha appena terminato la sua avventura agli Europei, sarà l’estone Siim Vene a ricoprire il ruolo di ala piccola, con Garrett Nevels e il confermato Jalen Reynolds a completare il reparto stranieri, in una Pallacanestro Reggiana che comunque non rinuncia alla sua indole italiana e concederà tanto spazio anche al 23enne Nicolò De Vico.

Il roster dell’Avtodor Saratov è di buonissimo livello, con cinque americani di spessore come l’ex casertano Micah Downs, le guardie Earvin Morris e Justin Robinson e i lunghi Coty Clarke e Ian Hummer, ma, se la mettiamo sui centimetri, coach Mazzon può contare sui 215 cm di Zabelin e sui 214 di Klimenko, per una Avtodor che vuole lanciare altri giovani russi di buon talento, già nel giro della nazionale maggiore,

Pesaro arriva a questo appuntamento dopo aver battuto mercoledì scorso Forlì, in un match double face, dove dopo un primo tempo modesto, la Vuelle si è riscattata nella ripresa, trascinata dalla fisicità di Omogbo e dalle penetrazioni di Moore, non sempre a suo agio da playmaker e con qualche problema a segnare dalla parte destra del campo. Buona la gara di Irvin, che non sarà un fenomeno, ma che sa fare canestro da ogni posizione, rivedibile Eric Mika, impreciso dalla lunetta e dalla media distanza, qualche buon spunto da Ancellotti e Bertone, con Ceron che come sempre, alterna buone cose ad altre rivedibili, ma la palma di Mvp, se l’è aggiudicata Diego Monaldi, con la sua precisione dall’arco e il fosforo messo in cabina di regia.

EUROPEI BASKET 2017

Tutto sommato poteva andarci anche peggio. Non che la Finlandia sia una squadra scarsa, ma se l’avversaria agli ottavi fosse stata la Slovenia o la Francia, le possibilità per la nostra nazionale di passare il turno sarebbero state infinitesimali. Con gli scandinavi invece, i ragazzi di coach Messina se la possono giocare, anche se un ventenne dal talento cristallino di Lauri Markannen, dalle nostre parti ce lo sogniamo e i vari Ranniko, Koponen e Huff sono sempre una garanzia, ma lontano da Helsinki, i finnici dovranno dimostrare di essere pronti alle partite senza un domani.

Poche sorprese in questa prima fase, dove tutte le big hanno passato il turno e ci prepariamo ad un weekend di grande basket, con otto partite concentrate tra sabato e domenica, proviamo a fare un po’ di pronostici:

SABATO ORE 11.30: SLOVENIA – UCRAINA:

La Slovenia è l’unica squadra imbattuta, insieme alla Spagna, che probabilmente incrocerà in semifinale e ha talento da vendere, con il 18enne Doncic che ha già fatto vedere di essere pronto per la Nba. L’Ucraina è arrivata col fiatone agli ottavi e per loro è già un grandissimo risultato, non aspettatevi sorprese: SLOVENIA (95%) – UCRAINA (5%):

 

SABATO ORE 14.15: GERMANIA – FRANCIA:

La Francia non avrà un compito facile, perché i tedeschi si sono dimostrati una formazione difficile da affrontare, con un play come Schroeder dal ventello facile e una batteria di lunghi di tutto rispetto, ma i transalpini ci sembrano dotati di un roster più profondo, con la necessaria esperienza per arrivare tra le prime otto, in ogni caso un quarto di finale interessante: GERMANIA (30%) – FRANCIA (70%)

 

SABATO ORE 17.45: FINLANDIA – ITALIA:

La formula per coach Messina rimane sempre quella: difesa asfissiante per quaranta minuti e percentuale vicina al 40% nelle triple, altrimenti questa Italia difficilmente è in grado di vincere una partita. La Finlandia sa di avere una seria possibilità di passare il turno, con il suo gioco atipico, senza un vero centro di ruolo e tanta pericolosità sul perimetro, match che potrebbe risolversi in volata: FINLANDIA (60%) – ITALIA (40%)

 

SABATO ORE 20.30: LITUANIA – GRECIA:

I lituani possono puntare anche alla finale, con tanto talento disponibile e almeno nove giocatori di buonissimo livello intercambiabili, mentre la Grecia si è qualificata con difficoltà e non sembrerebbe in grado di impensierire una Lituania concentrata, ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo: LITUANIA (80%) – GRECIA (20%)

 

DOMENICA ORE 11.30: LETTONIA – MONTENEGRO

Se non fosse dalla parte sbagliata del tabellone, la Lettonia potrebbe anche puntare alla finalissima, perché i baltici si sono confermati una squadra temibile, con l’ala Timma inserito nei migliori dieci giocatori del torneo e il lungo Porzingis che viaggia a venti punti di media, con una facilità nel produrre punti da fare invidia a giocatori più blasonati, il Montenegro di coach Tanjevic non ha niente da perdere e si giocherà a pieno le proprie chances, ma avrebbe meritato un incrocio più abbordabile: LITUANIA (75%) – MONTENEGRO (25%)

 

DOMENICA ORE 14.15: SERBIA – UNGHERIA

Dando un’occhiata al tabellone completo, una finale plausibile è sicuramente quella tra Spagna e Serbia e i ragazzi di coach Djordjevic non dovrebbero avere troppi problemi a sbarazzarsi di un Ungheria comunque brava a conquistare un posto tra le prime sedici, trascinata da un grande Adam Hanga, ma il talento di Bogdanovic e i centimetri di Marjanovic dovrebbero fare la differenza e mettere la Serbia sul cammino dell’Italia, se dovesse riuscire a battere la Finlandia: SERBIA (90%) – UNGHERIA (10%)

 

DOMENICA ORE 17.45: SPAGNA – TURCHIA

La Turchia ha come unico piccolo vantaggio, quello di giocare tra le mura amiche, ma con sole due vittorie nel girone di qualificazione, non poteva sperare di trovare un’avversaria troppo accomodante. Il problema è che gli è capitata in sorte la vera favorita di questo Europeo, con Pau Gasol che è diventato il miglior marcatore di tutti i tempi della manifestazione, ma oltre ai fratelli Gasol, coach Scariolo può contare anche su un’altra coppia di fratelli meraviglia, quegli Hernangomez che garantiranno agli iberici, altri dieci anni di dominio in campo continentale: SPAGNA (80%) – TURCHIA (20%)

 

DOMENICA ORE 20.30: CROAZIA – RUSSIA

E’ il quarto di finale più spettacolare ed equilibrato, tra due formazioni che hanno perso una sola partita a testa, ma i russi si sono ritrovati terzi per la classifica avulsa, mettendo nei guai anche i croati, che nel girone della Spagna, meglio di secondi non potevano fare. La sfida tra Bogdanovic e Shved è da livello Nba, ma sono tanti i protagonisti che potrebbero fare la differenza, in un match dal pronostico incerto che potrebbe decidersi anche dopo un overtime: CROAZIA (45%) – RUSSIA (55%)

 

 

 

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