Miami nei giorni dell’uragano Irma raccontata da Lorenzo Scatigna

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11 settembre 2017

Lorenzo Scatigna
MIAMI (Usa) – Josè Marti, il più famoso poeta ed eroe dell’isola del coccodrillo addormentato (Cuba), in una delle sue ultime lettere scrisse: “Vivi’ en el monstruo y les conozco sus entran~as”, ovvero: ho vissuto il mostro e ne conosco le sue viscere. Ecco questo uragano Irma e’ un mostro con al suo interno una quantità spaventosa di tornado abbattutisi su Miami, che nessun meteorologo avesse mai visto prima. Nonostante l’area metropolitana di Miami non rientrasse più nel cono di azione, con l’occhio del ciclone spostato completamente qualche miglio al di fuori della costa ovest della Florida, l’impatto è’ stato funesto (Rileggi qui il precedente racconto di Lorenzo Scatigna per Pu24).
Irma verso le ore 13 di domenica, entrando in Florida dall’estremita’ occidentale delle Keys, e’ passata appena a 90 miglia dall’area metropolitana di Miami e da quel momento in poi  ahimè in molte parti della città addio elettricità ed acqua. Oltre a raffiche di vento con velocità simile alla Ducati di Dovizioso sul rettilineo del Santamonica, ed inondazioni varie a cominciare da South Beach della cui spiaggia caraibica e’ rimasto ben poco. Tra le more dell’uragano, alle 17, puntuale come un orologio svizzero, alla torretta della spiaggia n.5 e’ spuntato “The Unstoppable” in arte Raven per le sue 8 miglia giornaliere (oggi saggiamente accorciate a 5 dato il terreno di giuoco non in perfette condizioni, come avrebbe magistralmente sintetizzato Sandro Ciotti) a ridare animo e coraggio ad un’intera comunità. Sia chiaro coprifuoco a South Beach ancora in vigore domenica e lunedì notte., divieto di entrata nella “Miami del peccato” fino a martedì a mezzogiorno. Davvero non oso neanche immaginare cosa sarebbe potuto essere di Miami se l’occhio di Irma fosse passato proprio sulla città come prospettato fino alla notte di Venerdì.
rs-19341-20130620-miami-x624-1371747741La mia prigionia non posso dire che sia dorata ma devo ammettere che mi è andata di lusso dato che sono rinchiuso da sabato pomeriggio in un appartamento di amici al 39esimo piano del 1800 Club, un grattacielo nella parte nord di Downtown,  proprio sulla baia, in piena, di Biscayne: una sorta di acquario ovattato che ti impedisce di percepire la reale dimensione della disgrazia (anche perché l’appartamento non è un water front) ma come dicevo la mancanza di elettricità, di acqua  e parzialmente di internet dall’ora di pranzo ci ha tagliato fuori quasi da tutto. Oltre che purtroppo dalla prima giornata del NFL Football che la domenica negli USA e’ quasi una messa laica che scandisce i tempi della tua giornata.
Dopo un sabato ed una domenica mattina passata costantemente incollati alla TV con le miriadi di inviati dei network televisivi che trasmettevano coraggiosamente live non-stop da diversi punti strategici della città e della contea, ora capisco maggiormente l’ incapacità totale di discernere dell’americano medio, totalmente dipendente da ciò che dicono i media e le autorità: prendete la casalinga di Voghera (e che non me ne voglia) che guardava costantemente uno dei più grandi programmi comici della TV italiana degli ultimi 10 anni e cioè il Tg4 di Emilio Fede e moltiplicatela per 10,100,1000 ed otterrete il prototipo del cittadino americano. Nel mio racconto di sabato, molto politicamente scorretto ed estremo (facile appunto fare i fighetti in controtendenza quando non si è in prima linea a sporcarsi le mani, ma qualcuno negli USA dovrà pur dirle certe cose prima o poi) parlavo di come  si fosse chiesto (ordinato, per meglio dire) già dal venerdì a quasi 6 milioni di abitanti di evacuare lo stato della Florida senza offrire la minima alternativa o soluzione. La gente che ascolta i potentissimi network televisivi e’ totalmente in stato di venerazione di tutto ciò’ che dicono Washington o le autorità statali senza il minimo pensiero critico. Del resto cosa vuoi farci, è l’ unica cosa che ti insegnano nella scuola pubblica qui negli USA fin dalla tenere eta’. Altroché la storia, la matematica, la geografia. Ci manca solo un corso sull’uso del revolver e siamo a posto. Del resto le ultime elezioni presidenziali sono lì a testimoniarlo ulteriormente: e’ stato dimostrato che la votazione fu clamorosamente inficiata da interferenze esterne ma per loro e’ tutto ok, votazione sacra. Berlusconi avrebbe fatto ricontare i voti almeno una ventina di volte con corsi e controricorsi infiniti. Ma in USA il Tar del Lazio fortunatamente non esiste.
Cosa incredibile e’ che continuassero ad esortare ad evacuare senza sapere che direzione avrebbe preso l’uragano: quindi, venerdì,  tutti quelli che dalla costa est si sono diretti a ovest convinti che l’uragano avrebbe colpito maggiormente e quasi esclusivamente la costa orientale della Florida, della Georgia e del South Carolina, hanno dovuto e speriamo potuto cambiare i loro piani in corsa. Ma sara’ mai possibile? Mononeurone Scott già’ a Settembre 2016 quando incombeva Andrew, terrorizzò un’intera Stato esortando ad abbandonare la Florida altrimenti Andrew ti avrebbe ammazzato: terrorismo mediatico solo per premunirsi. Oh, senza sottovalutare, non il cuore, ma la stupidità di alcuni americani che durante queste calamita’ compiono i gesti più assurdi che si possa immaginare, in senso negativo, capisco che bisogna essere esageratamente un po’ allarmisti ma buon senso e la giusta misura non dovrebbero mai mancare. Soprattutto in queste situazioni . Ed invece, ahimè, questa sconosciuta.
Ah, a proposito, di Andrew ne avete mai sentito parlare? No, perché fortunatamente non pervenuto nonostante i network abbiano soggiornato un intera giornata con i loro inviati sulle varie spiagge in attesa del “big One”: alcuni reporter quasi si facevano tirare secchiate d’acqua dal cameraman pur di poter fare almeno uno sgubb come direbbe Biscardone nazionale. Oggi di scoop ce ne sono stati a centinaia purtroppo, e tutti veri: da domani si dovrebbe iniziare a leccarsi le ferite e provare ad iniziare a ricostruire cercando in tempi brevi di far rientrare a Miami la milionata di gente che è scappata. In una nazione in cui non esiste la Protezione Civile e dove l’unica protezione che si ha e’ il denaro che ti possa permettere di avere una assicurazione, dato che  in USA nessuno e’ responsabile di niente  e di nulla (a meno che appunto non si sia assicurati). E se ne fregano. Ribadisco il concetto: “loro” ti hanno avvisto di evacuare prima della sciagura, durante e dopo sono caz……Lo lascio dire all’ Albertone nostro che meglio non lo avrebbe potuto esprimere nell’imprescindibile capolavoro “Il Marchese del Grillo” (https://youtu.be/1iUMDOriYyE)

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