Vuelle, doppia sconfitta al Memorial Bertolazzi di Parma. Il focus di Pu24 sui quarti di finale degli Europei

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11 settembre 2017

Spiro Leka impartisce istruzioni alla squadra (Foto Fabrizio Andrea Bertani/Ciamillo tratta dal Facebook VIctoria Libertas Pesaro Basket)

Spiro Leka impartisce istruzioni alla squadra (Foto Fabrizio Andrea Bertani/Ciamillo tratta dal Facebook VIctoria Libertas Pesaro Basket)

PESARO – Doppia sconfitta per la Vuelle al Memorial Bertolazzi di Parma, che ha visto i ragazzi di coach Leka venire battuti prima dai russi del Saratov, poi dalla Virtus Bologna. Niente di imprevisto, perché Pesaro non ha la necessaria competenza tecnica per battersi alla pari con una formazione di Champions League e la stessa Segafredo è una squadra che stazionerà nei quartieri alti del nostro campionato, ma al di là del risultato, si sono visti dei piccoli passi in avanti rispetto alla settimana precedente.

In crescita il rendimento di Emanuel Omogbo, che oltre a confermare le sue doti di saltatore, si è fatto notare anche in fase realizzativa, con buoni spunti nell’uno contro uno, non male neanche il weekend di Andrea Ancellotti, titolare contro Bologna per il leggero infortunio occorso a Eric Mika e il centro reggiano ha approfittato del minutaggio ampio, per andare in doppia cifra a rimbalzo e rifilare un paio di stoppate, limitandosi anche nei falli commessi, ma è chiaro che il reparto lunghi pesarese è una coperta cortissima, campanello d’allarme anche per il campionato, dove basterà anche un piccolo impiccio, per complicare la vita a Spiro Leka, che ha dovuto schierare Irvin da numero quattro per diversi minuti. Zac si è comunque ben destreggiato, soprattutto in fase offensiva, mentre in difesa ha subito la fisicità, prima dei lunghi russi, poi degli americani della Virtus, difesa che rimane il problema principale da risolvere per lo staff biancorosso, in una Vuelle che concede troppe penetrazioni al ferro e lascia troppo scoperto il perimetro, con tiri comodi dalla linea dei 6.75 lasciati agli avversari.

Dallas Moore continua ad andare a sprazzi, alternando entrate spettacolari al ferro a forzature non richieste, con i soliti problemi a mettere in ritmo i compagni, mentre la coppia Ceron-Bertone non è dispiaciuta, con il capitano preciso dall’arco e l’argentino a produrre punti in entrata, da rivedere Eric Mika, che ha subito un colpo al ginocchio contro i russi che non gli ha consentito di scendere sul parquet contro la Virtus, mentre Diego Monaldi non sarà il giocatore più spettacolare del campionato, ma è uno che spreca poco e con lui in campo, la Vuelle sembra avere le idee più chiare. Nota di merito anche per Michele Serpilli, che in questa squadra dovrebbe avere una decina di minuti a disposizione anche durante il campionato e il 18enne nativo di Ancona potrà essere utile con le sue triple, anche se la difesa lascia ancora troppo a desiderare.

In attesa di conoscere i numeri della prima fase di una campagna abbonamenti, che riprenderà domani per i ritardatari, per chi vuole cambiare posto all’interno dell’Adriatic Arena e per i nuovi abbonati, la Vuelle è attesa dall’ultima settimana di allenamenti al vecchio Palas di Viale dei Partigiani, che dal prossimo sabato dovrebbe chiudere ufficialmente i battenti per il necessario e tardivo restyling e nel weekend sarà impegnata a Lucca, in un quadrangolare con Milano, Reggio Emilia e Pistoia, l’asticella si alza, speriamo salga anche il rendimento dei volenterosi, ma acerbi, ragazzi di coach Spiro Leka.

 

EUROPEI BASKET 2017

Sono rimaste in otto a contendersi il titolo di campione europeo e trovarci ancora l’Italia non era così scontato. Si sono perse per strada la Lituania, una che puntava anche ad una medaglia, ma che si è fatta sorprendere dalla voglia di non arrendersi mai dei greci e anche la Francia è stata sorprendentemente eliminata da una Germania che non è solo Schroeder. Le altre big non hanno avuto troppi problemi e la Spagna rimane la logica favorita per alzare il trofeo domenica sera, ma ci aspettano comunque quarti di finale equilibrati e spettacolari, che potrebbero riservare altre sorprese:

 

MARTEDI’ ORE 17.45: GERMANIA – SPAGNA

Gli iberici non hanno accusato nessun passaggio a vuoto, con Navarro che sembra ringiovanito, Rubio che si rende pericoloso anche da tre punti e i fratelli Gasol che dettano legge dentro l’area, coadiuvati anche da Will e Juan Hernangomez, insomma la Spagna non sembra avere punti deboli e coach Scariolo è una sicurezza in panchina. Ma la Germania è nella classica situazione di chi non ha niente da perdere, con Robin Benzing in gran spolvero e il centro dei Celtics Daniel Theis che sta giocando alla pari con lunghi più quotati, comunque la Spagna non dovrebbe farsi sorprendere: SPAGNA (90%) – GERMANIA (10%)

 

MARTEDI’ ORE 20.30: SLOVENIA – LETTONIA

E’ un peccato che le due squadre si incontrino così presto, perché questa sfida si meritava almeno una semifinale, se non qualcosina in più. Lettonia e Slovenia stanno infatti giocando un basket altamente spettacolare, con tanti giovani in evidenza e tanta voglia di arrivare a giocarsi una medaglia, Doncic e Dragic per gli sloveni e Porzingis e Blums per i lettoni sono i protagonisti annunciati, ma attenzione anche ad Anthony Randolph e ai fratelli Bertans, che daranno vita al quarto di finale più equilibrato e dal pronostico più difficile da azzeccare: SLOVENIA (55%) – LETTONIA (45%)

 

MERCOLEDI’ ORE 17.45: GRECIA – RUSSIA

E’ una classicissima del basket europeo, anche se alla vigilia pochi avrebbero scommesso sulla possibilità della Grecia di arrivare fino a qui. Invece Bourousis, Sloukas e Printezis ne hanno giocate tante di partite decisive e il pallone scotta un po’ meno quando arriva tra le loro mani, I russi invece sono arrivati a Istanbul per vincere una medaglia e con giocatori del calibro di Shved, Mozgov e Frizdon, l’obiettivo è sicuramente alla loro portata, con un attacco che produce tanti punti e una difesa dove i centimetri da mettere dentro l’area sono tantissimi, ma attenzione a dare per spacciata in partenza la formazione ellenica. GRECIA (30%) – RUSSIA (70%)

 

ariel-filloy-ancora-una-volta-tra-i-piu-positivi-degli-azzurri-maxw-654MERCOLEDI’ ORE 20.30: ITALIA – SERBIA

Coach Djordjevic non è proprio felice di incontrare sulla strada verso il podio l’Italia, anche se è consapevole che la sua Serbia è superiore agli azzurri, ma in una partita dentro o fuori, qualcosa può sempre andare storto. E vedendola dal punto di vista di coach Messina, per fare andare dritte le cose, l’Italia dovrà tirare con una percentuale superiore al 40% dalla linea dei 6.75, sempre che si riesca a tenere l’avversario sotto i 70 punti, obiettivo non facile considerando che dall’altra parte ci sarà il talento di Bogdanovic e Macvan. Ma il vero spauracchio per la nostra difesa rimane Boban Marjanovic, che con i suoi 222 cm è in grado di spazzare via la resistenza di Cusin, Biligha e compagni, anche e non solo per questo, la Serbia è la logica favorita: ITALIA (20%) – SERBIA (80%)

 

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