Migranti, Ricci: «A Borgo Santa Maria è necessario ridurre subito il numero in modo consistente»

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12 settembre 2017

Matteo Ricci

Matteo Ricci

PESARO – «Hanno ragione i cittadini di Borgo Santa Maria», dice il sindaco Matteo Ricci, che torna sulla vicenda migranti nella frazione. «Da mesi nel paese c’è un numero esagerato, con una difficoltà oggettiva a gestire il problema: l’abbiamo segnalato più volte alla prefettura, insieme ai rappresentanti del quartiere e alla consigliera Silvia Terenzi. In maniera orale e scritta, ma anche con interventi pubblici. Chiediamo di accelerare i tempi per evitare possibili tensioni. Il numero va ridotto subito e in modo consistente. Siamo sicuri che anche questa volta il prefetto, che ha sempre trovato le soluzioni opportune, interverrà in tempi rapidi».

Il sindaco ribadisce la linea: «Non serve urlare, i toni vanno tenuti bassi. Siamo in prima linea per risolvere i problemi e attutire le tensioni. Ma il criterio dell’accoglienza diffusa deve essere rispettato, lo diciamo da tempo». Anche perché, secondo Ricci, «è un grande spartiacque tra la difficoltà oggettiva del territorio di fare accoglienza e la demagogia. Quando si arriva ad un’assemblea come quella di ieri sera, è evidente che si alzano i toni e si esasperano le situazioni».

Concorda, il sindaco, con il parroco don Giorgio Paolini: «Se c’è un gruppo troppo ampio di migranti in una piccola comunità non si riesce neanche a integrarlo. Viceversa, piccoli gruppi in comunità estese agevolano il lavoro delle parrocchie, dei centri sociali e delle altre realtà per favorire l’integrazione». E nella frazione, evidenzia Ricci, «ci sono tutte le dinamiche e le caratteristiche di una piccola realtà. Su 3700 abitanti, 110 migranti rappresentano un numero esagerato. I profughi accolti erano passati da 75 a 60, poi la quota è salita di nuovo: non va bene. Serve un intervento immediato per la riduzione. Siamo convinti che il prefetto, che con grande collaborazione ha sempre trovato le soluzioni adeguate, lo farà nel giro di poco».

Infine: «I migranti non devono stare tutto il giorno senza fare nulla girando per il paese. Abbiamo incontrato le cooperative nei giorni scorsi, chiedendo ai gestori dell’accoglienza un impegno ancora più forte e marcato nel volontariato di pubblica utilità. Anche così si attutiscono le tensioni», conclude il sindaco.

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