Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova: tanti spunti di riflessione in una Pesaro prima, assieme a Bolzano, nella classifica delle città ‘Bike Friendly’

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15 settembre 2017

PESARO – L’appuntamento di oggi e domani (15 e 16 settembre ) di Pesaro Verso gli Stati Generali della Mobilità Nuova  vuole sensibilizzare le amministrazioni, mettere in comune le esperienze delle città, formare il volontariato, responsabilizzare le aziende, promuovere nuove professionalità e mobilitare tutte le associazioni per cambiare il modello di mobilità del nostro Paese.

L’iniziativa è partita oggi con il “Summit on Bike”, un dibattito a pedali, per dare spazio a quell’Italia che già va in bici e valorizza quelle tante buone pratiche che hanno reso bike friendly i centri urbani e il territorio. E nello stesso tempo il bike summit 2017 vuole pedalare verso il futuro, evidenziando quali strategie mettere in campo per far crescere in sicurezza l’uso delle due ruote in città e sviluppare le opportunità delle ciclovie e del cicloturismo

Il 16 Settembre tre gruppi di lavoro tratteranno in contemporanea tre temi distinti che hanno lo stesso filo conduttore: approfondire i temi emergenti che interessano i territori e le città, grandi e piccole. Il gruppo sulla Sharing Mobility e la Logistica merci urbana, coordinato da Raimondo Orsini (9.30 sala Consiglio comunale), discuterà di come il trasporto privato si potrebbe integrare con il trasporto collettivo, le proposte di regole ed incentivi per auto e bicicletta da condividere. Per quanto riguarda la seconda parte si parlerà delle esperienze in corso nelle città, della ciclologistica a pedali in Italia ed Europa, dell’impatto dell’e-commerce sulle consegne, delle possibili soluzioni efficienti per governare la distribuzione delle merci in città.  Mobilità Dolce, Trasporto Pubblico nelle aree a bassa densità, il gruppo coordinato da Alessandra Bonfanti (16 settembre 9.30 palazzo Gradari), mette a fuoco lo stato della mobilità dolce in Italia: cammini, ciclovie e strade bianche, greenways, cicloferro e ferrovie turistiche. I progetti in corsa, le risorse disponibili e le nuove norme in discussione in Parlamento. Parleremo delle nuove reti della mobilità dolce e dei “laboratori della lentezza”, come far crescere economie locali attraverso l’accoglienza di chi cammina, pedala ed usa treni turistici. Verrà inoltre presentata (ore13) la nuova Alleanza per la Mobilità Dolce costituita da 22 associazioni che lavoreranno sui temi dei cammini, della mobilità ciclistica, delle greenways e delle ferrovie turistiche per lavorare insieme per la crescita del turismo slow.

Il terzo gruppo – coordinato da Carlo Carminucci, Isfort – (16 settembre  sala Rossa ore 9.30)si occupa di come rilanciare il trasporto pubblico nelle città, i nodi dell’efficienza e della qualità dei servizi con un occhio di riguardo alle strategie degli operatori e le politiche nazionali. La grande linea di frattura tra l’uso del trasporto pubblico nelle grandi città (30% di quota modale) e nei piccoli centri (meno del 5%): cosa fare con risorse decrescenti e tagli dei servizi nelle aree deboli? Lo sforzo di innovazione (organizzativa) nelle Aree Interne.Alla due giorni interverranno, tra gli altri, sindaci e amministratori di Pesaro, Torino, Milano, Parma, Livorno, Cosenza, Padova, Messina e Siena.Il summit pesarese è promosso da numerose associazioni, tra cui Legambiente, Isfort, Kyoto Club, Euromobility, Fondazione per lo sviluppo Sostenibile, Ambiente Italia, Alleanza Mobilità Dolce, Fondazione Europa Ecologia, in collaborazione con il Comune di Pesaro, la regione Marche ed il Patrocinio di Anci.

Il PIL della bici (PIB)

biciclettaIn Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto PIB da Record In queste Regioni chi pedala produce un bonus ambientale di 180-200 euro per abitante. Legambiente, Velolove e GRAB+ analizzano il valore economico delle bici nelle Regioni integrando il 1° Rapporto sull’economia della bici in Italia e sulla ciclabilità nelle città uscito a maggio del 2017. Lo studio ha evidenziato che Il settore del cicloturismo in Italia, movimenta attualmente più di 2 miliardi di euro all’anno. L’insieme degli spostamenti a pedali (al netto delle vacanze in bici) è invece capace di generare un fatturato annuo di più di 4 miliardi all’anno: una vera e propria Spa dei pedalatori.

Il quadro però è frammentario: non tutte le Regioni sono al passo con la rivoluzione a pedali. Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Veneto pedalano secondo la media delle città europee: l’8% usa la bici come mezzo di trasporto per il tragitto casa-lavoro. Lazio, Sicilia, Sardegna, Calabria e Molise fanalino di coda: qui meno dell’1% usa la bici per lo stesso tragitto e -con una popolazione sommaria 16 superiore – in valori assoluti gira in bici lo stesso numero di persone sia in Trentino Alto Adige che in queste quattro regione prese insieme.

Questa discrepanza incide anche su un altro indice preso in considerazione dal rapporto, il PIB -prodotto interno Bici delle Regioni-  che stima la “cicloricchezza” delle Regioni. Si scopre ad esempio che tutti gli abitanti del Veneto – grazie ai concittadini frequent bikerbeneficiano ogni anno di un bonus ambientale e sanitario pro-capite pari a 179,5 euro, che diventano 190 euro in Trentino Alto Adige e sfiorano i 200 euro in Emilia Romagna.

Questo bonus virtuale è frutto di attività dirette legate al mercato delle bici e di una serie di esternalità positive che spaziano dal risparmio di carburante e dal calo dei costi per le infrastrutture all’aumento dell’aspettativa di vita in buona salute, alla riduzione di gas serra, smog e inquinamento acustico. Alla voce cicloturismo, che stimola un giro di affari di 2 miliardi l’anno, non è possibile avere stime dettagliate per ciascuna regione per mancanza di dati statistici, lasciando di fatto questo tesoretto intatto. Il rapporto include anche una classifica delle città italiane più bike friendly, ma soprattutto di quelle che garantiscono il diritto alla buona mobilità che mette in primo piano non solo la praticabilità e la sicurezza dei percorsi ciclabili ma anche la riappropriazione degli spazi comuni da parte dei cittadini.

La classifica delle città “bike friendly”

Sul fronte della ciclabilità urbana, Pesaro e Bolzano sono al primo posto nella classifica di Legambiente per chilometri di ciclabili e per utilizzo delle due ruote

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