Caso Biblioteca San Giovanni, Vimini replica all’alleanza regionale delle cooperative: “Improprie le critiche mosse all’Amministrazione”

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19 settembre 2017

Daniele Vimini*

Daniele Vimini

Daniele Vimini

PESARO – Siccome sollecitato dall’attacco rivoltoci dall’alleanza delle cooperative (rileggi qui precedente intervento pubblicato da Pu24), vorrei rispondere alle critiche mosse impropriamente all’Amministrazione ponendo alcuni temi che credo dovrebbero stare a cuore a chi ci critica.

– La qualità della proposta e della capacità progettuale della cooperativa che si ritiene penalizzata, punto di debolezza emerso anche nella passata gara sui centri di aggregazione. In questa direzione voglio intendere l’espressione ‘terreno fertile’ utilizzata nell’articolo, formula altrimenti ambigua e perniciosa se rivolta al lavoro della commissione giudicante.

– Il livello di motivazione della stessa a continuare a gestire servizi culturali, se dopo 12 anni di servizio continuativo nelle biblioteche viene superata su una gara di 18 mesi da un soggetto esterno al nostro territorio. Viene da pensare che, legittimamente, ci si stia disinteressando dell’area cultura per attestarsi su servizi ritenuti più remunerativi.

– La responsabilità verso i propri dipendenti, alla cui tutela ha lavorato il Comune con il subentrante – pur con pochi strumenti messi a disposizione della legge – ma che l’impresa uscente dovrebbe sapere tutelare al di là che vinca o perda un appalto. Allo stesso modo va inquadrato il tema dell’anzianità, che si vuol fare intendere maturata all’interno del servizio comunale, ma che nella realtà è una progressione tutta interna alla cooperativa, di cui qualsiasi subentrante non è obbligato a tenere conto.

Chi parla di appalto al massimo ribasso dice il falso o è disinformato. Il bando assegnava 70 punti al progetto e 30 all’offerta economica. La proposta arrivata seconda ha ottenuto un punteggio inferiore in entrambi gli ambiti. Inoltre il ribasso offerto è del 10,8 contro il 18 per cento. Se il 18 come asserito provocherà devastazioni, qualcuno pensa davvero seriamente di poter affermare che un 10,8 sarebbe stato indolore? Per fortuna non accadranno sconquassi di nessun tipo e i livelli retributivi non subiranno contrazioni rilevanti anzi in alcuni casi aumenteranno.

Resta la curiosità di capire perché se spinti da forti ragioni e motivazioni, anche rispetto alla gara e alla sua gestione da parte dell’Amministrazione, l’alleanza regionale delle cooperative non faccia un regolare ricorso come nelle sue prerogative.

*Vicesindaco di Pesaro

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