Giornate Europee del Patrimonio, Pesaro Musei le celebra con la Mostra di Nicola Samorì e Rinascimento Segreto

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19 settembre 2017

Il 23 e 24 settembre saranno due giorni speciali a Pesaro Musei con iniziative dedicate alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee, cui aderisce il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Per l’edizione #GEP2017 è stato scelto il tema “Cultura e Natura”, con l’intento di approfondire in modo critico il rapporto tra l’uomo e la natura e l’interazione dell’uomo con l’ambiente che lo circonda, in un ampio arco cronologico che va dalla preistoria all’epoca contemporanea. L’azione umana che modifica, trasforma, “addomestica” e talvolta distrugge la natura, così come rappresentata nelle diverse produzioni artistiche o nella cultura materiale, è il punto di partenza di una riflessione più ampia sull’evoluzione di questo imprescindibile e complesso binomio.

Il Comune di Pesaro Assessorato alla Bellezza e Sistema Museo propongono per l’occasione approfondimenti sul tema “Cultura e Natura” legati al patrimonio delle civiche raccolte.

La mostra "Nicola Samorì - La candela per far luce deve consumarsi"

La mostra “Nicola Samorì – La candela per far luce deve consumarsi”

Sabato 23 settembre alle 16 e alle 18, in programma visite guidate con l’artista alla mostra, “Nicola Samorì – La candela per far luce deve consumarsi” a cura di Marcello Smarrelli, in corso fino al 1 ottobre al Centro Arti Visive Pesheria (ingresso con Card Pesaro Cult e visita gratuita). Un intervento di arte contemporanea che indaga e affronta esattamente il rapporto tra natura e artificio, tema trasversale a tutte le epoche artistiche.

Il pubblico è invitato a un percorso esclusivo in compagnia di Nicola Samorì (Forlì 1977) che condurrà alla visione delle sue opere, tra il Loggiato e la chiesa del Suffragio alla Pescheria, dove opere ‘sacre’ delle collezioni di Palazzo Mosca si mescolano e confondono con i suoi lavori, attraverso un dialogo inedito.

Cinque sculture lignee antropomorfe, alte oltre tre metri, corrono parallele al colonnato in pietra con slancio verticale contrapposto all’orizzonte simulato da una raccolta di antiche marine pesaresi allineate. È come se l’ascesa filiforme dei corpi fosse il risultato della lenta pulitura operata delle acque, mentre la ex chiesa è ripensata come una ‘vasca dei martiri’ in cui si agitano i santi. Al centro una scultura di cinque metri polarizza i personaggi consunti che emergono dai dipinti – uno dei quali si appropria di una imponente cornice seicentesca dalle collezioni civiche – e si incontrano con il Cristo e un manigoldo di Giuseppe Maria Crespi e il Cristo deposto di Nicola Zafuri.

Le visite proseguono e terminano ai Musei Civici dove una scultura realizzata da Samorì in marmo bianco di Carrara, si trova al cospetto di a un capolavoro assoluto del Rinascimento, l’Incoronazione della Vergine di Giovanni Bellini.

Rinascimento Segreto a Pesaro

Rinascimento Segreto a Pesaro

Domenica 24 settembre alle 18 in programma visita guidata alla mostra “Rinascimento segreto”,nella sede di Palazzo Mosca. La mostra a cura di Vittorio Sgarbi, prorogata fino al 1 ottobre, valorizza un patrimonio artistico quasi sconosciuto, perché non esposto nei musei pubblici, e al contempo crea un dialogo con le opere rinascimentali presenti sul territorio.
A Pesaro si andrà alla scoperta di capolavori di ambito veneziano, connesso alla grande Pala di Giovanni Bellini. Domenica visite guidate anche alla sede di Fano, Museo Archeologico e Pinacoteca del Palazzo Malatestiano – Sala Morganti, nei due orari 10.30 e 17 e a Urbino, Palazzo Ducale – Sale del Castellare, sabato e domenica ore 11 e 16 (visite nelle 3 sedi gratuite con biglietto di mostra).

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