Associazione Urbino Capoluogo: attenzione massima sulle conseguenze del maxi-incendio di luglio alle Cesane

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21 settembre 2017

Associazione Urbino Capoluogo

URBINO – L’attenzione di Urbino Capoluogo per i temi più seguiti dall’opinione pubblica è proseguita con l’incontro del 20 settembre dedicato all’incendio delle Cesane, che nel luglio scorso ha devastato 180 ettari di Parco.

In apertura, il presidente Giorgio Londei ha prima dato atto al sindaco di Isola del Piano Giuseppe Paolini e all’ex assessore urbinate Lucia Ciampi di essersi subito attivati nel richiedere l’attenzione delle istituzioni, poi ha ringraziato Maria Francesca Crespini, leader di CUT e il segretario del PD provinciale Giovanni Gostoli per i messaggi di lode e sostegno all’iniziativa. Dopo di lui sono intervenuti la Vicepresidente Anastasia Romano, che ha letto un brano di Umberto Piersanti dedicato alle Cesane, e il faunista Angelo Giuliani che ha illustrato tutte le specie animali messe in pericolo e disperse dall’incendio.

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Al tavolo, da sinistra a destra: Angelo Guliani, Giorgio Londei, Gino Traversini e Ferruccio Giovanetti

Il presidente della Commissione Agricoltura della Regione Marche, Gino Traversini, ha poi annunciato la riunione operativa dell’organismo regionale che il prossimo 27 settembre dovrà stanziare fondi per diverse centinaia di migliaia di euro e decidere interventi di ripristino e tutela delle aree bruciate. Nelle sue conclusioni, il vicepresidente vicario Ferruccio Giovanetti ha ricordato la diversa attenzione ricevuta dall’incendio delle Cesane e quello del San Bartolo, auspicando una maggiore unità di intenti da parte degli amministratori locali specialmente in casi di calamità naturali.

Dopo l’omaggio ai presenti di un’opera dell’artista Carla Luminati, Londei ha invitato tutti alla conferenza del Comandante Alfa, co-fondatore dei GIS, Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri e autore del libro autobiografico “Io vivo nell’ombra”, che si terrà alle 17 di sabato 7 ottobre alla Chiesa degli Scalzi in Via dei Maceri, 1. Oltre a raccontare la vita di un uomo destinato a compiere imprese ad altissimo rischio per il bene dello Stato restando sempre nell’anonimato, si parlerà anche delle norme di comportamento da tenere in caso di attacchi terroristici o di fatti criminali in genere.

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