Pasqualon a caccia di una “sfida impossibile”: nasce comitato per proporre la laurea ad honorem post mortem al poeta Odoardo Giansanti

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22 settembre 2017

Il comitato promotore pesare de "Il sogno di arrivare secondi": Paolo Pagnini, Riccardo Paolo Uguccioni, Carlo Pagnini, Elio Giuliani, Stefano Giampaoli

Il comitato promotore pesarese de “Il sogno di arrivare secondi”:
Paolo Pagnini, Riccardo Paolo Uguccioni, Carlo Pagnini, Elio Giuliani, Stefano Giampaoli

PESARO – Giovedì a “Ca’ Pesaro 2.0” in via Zongo è stata presentata di una “sfida impossibile”.

Un progetto dal titolo Il Sogno di Arrivare Secondi al quale hanno già aderito in via preliminare, non solo accademici, giornalisti e personaggi rappresentativi della “pesaresità”, ma anche un performer e scrittore di fama internazionale come Leo Turrini, attento commentatore di vicende sportive e narratore di straordinari episodi di vita vissuta da grandi personaggio dello sport e dello spettacolo.

Era presente Carlo Pagnini, apprezzato interprete della figura (vita e opere) del Poeta pesarese che ha interpretato alcuni frammenti “a tema” scritti da Pasqualon. Ed è proprio lui a spiegare che l’intento della sfida impossibile è proporre una Laurea ad Honorem alla memoria, ad Odoardo Giansanti detto Pasqualon.

L’idea – racconta – prende spunto da una analoga iniziativa dell’Università Federico II di Napoli, che su proposta di Renzo Arbore ha conferito il riconoscimento, a 50 anni dalla sua scomparsa, a Totò.

Come riporta Il Mattino di Napoli in questo articolo online:

http://www.ilmattino.it/napoli/cultura/napoli_laurea_honoris_causa_toto-2347592.html

a Totò è stata conferita la laurea honoris causa in Discipline della Musica e dello Spettacolo. Storia e Teoria.

 

Mi è venuto in mente che anche Pasqualon potrebbe meritare (a 85 anni dalla scomparsa e a 165 dalla nascita) una Laurea, e mi sono chiesto in quale disciplina o specializzazione. Ho pensato ai temi della Comunicazione e del Giornalismo.

A ben riflettere infatti, Pasqualon è stato per oltre 50 anni il “giornale vivente” della città, andando in giro per strade e piazze a raccontare ad un popolo in cui l’analfabetismo era predominante, i grandi e piccoli fatti di Pesaro e dintorni.

C’è tanto, nella produzione di Giansanti, che potremmo oggi ricondurre ad alcune tipologie dei nostri moderni media, includendo non solo la televisione (e penso sia ai TG e alle cosiddette trasmissioni di approfondimento, che ad alcune tipologie di varietà), ma anche i social, con tutta l’interazione che scaturiva dalle performance dal vivo del nostro col suo pubblico, e dal fatto che poi quanto recitato restava in forma stampata (a mo’ di post ante litteram) in mano a chi lo comprava non già per leggerlo (visto che spesso non ne era capace), ma soprattutto per contribuire con un obolo alla sopravvivenza quotidiana del poeta (click e micro-sponsorizzazioni, le chiameremmo forse oggi…)

Se poi aggiungiamo che il suo libro “Poesie in vernacolo pesarese” pubblicato in tre volumi nel 1925 a cura del “Comitato per le onoranze al Poeta” riporta l’elenco nominativo dei sottoscrittori (non solo dall’Italia) grazie alle donazioni dei quali è stato possibile raccogliere ben L. 9.131,30 (che corrispondono a circa 7.500€ di oggi) con cui finanziare la pubblicazione, ecco che ci troviamo subito catapultati in un passato che anticipava uno strumento definito oggi modernissimo, come quello “crowdfunding”.

Insomma, questa è l’idea, (tutta da da sviluppare), con in più la possibilità, appunto a 85 anni dalla sua scomparsa, di poter contare su chi, a detta di tanti, continua a dargli voce e corpo: l’89enne Carlo Pagnini, da sempre indicato come l’interprete per eccellenza delle più note liriche di Pasqualon, vi si dedica da svariati decenni con totale e appassionata impersonificazione non solo dal punto di vista del linguaggio parlato, ma anche di quello corporeo, al punto da essere stato chiamato dallo scultore Terenzio Pedini, a far da “modello” per la realizzazione del monumento che la città ha dedicato al suo poeta dialettale, e che si trova dal 2010 in Piazza Bruno Cesari (precedentemente nel cortile della Biblioteca SanGiovanni).

Leo Turrini

Leo Turrini

Dopo un primo incontro con la Professoressa Lella Mazzoli, Direttrice dell’Istituto per la Formazione al Giornalismo dell’Università degli Studi “Carlo Bo” di Urbino, anche in seguito ad un suo suggerimento, abbiamo fatto una primissima “esplorazione” che ci ha permesso di rilevare curiosità ed interesse all’idea e adesione all’iniziativa e disponibilità a far parte di un eventuale Comitato, da parte di:

  • Leo Turrini – giornalista esperto di sport, costume, e musica; personaggio noto a livello internazionale
  • Carlo Pagnini, scrittore, poeta, attore e autore; da oltre 50 anni riconosciuto interprete dell’opera di Pasqualon
  • Luigi Luminati – giornalista – Direttore della redazione Pesarese de Il Resto Del Carlino
  • Elio Giuliani – giornalista, Presidente del Circolo della Stampa, collezionista d’arte e di cimeli di Pasqualon

Hanno anche aderito:

  • Riccardo Paolo Uguccioni – storico, presidente della Società pesarese di studi storici, e autore di Vita di Odoardo Giansanti detto “Pasqualon” – Nobili Editore 1990
  • Stefano Giampaoli – autore di Pasqualon, Navigatore di Sogni – Pesaro, storia in Poesia – Metauro Editore 2012

Un accenno “volante” è stato fatto anche all’Assessore alla Crescita del Comune di Pesaro, Giuliana Ceccarelli, e al Magnifico Rettore dell’Università “Carlo Bo” di Urbino Vilberto Stocchi, e ci si ripromette di coinvolgere istituzioni scolastiche e pubbliche, non prima di avere approfondito, in sede di elaborazione del progetto, la riflessione sul coinvolgimento (anche a livello istituzionale) della città ove ha sede l’Università che accetterà di conferire il riconoscimento (nell’ipotesi che auspichiamo, Urbino) e Pesaro, la città del Poeta, noto e apprezzato, all’epoca, anche a livello regionale.

Ricordiamo infatti che in occasione della Esposizione Regionale di Macerata, inaugurata il 16 agosto del 1905 e visitata anche dai Reali il 22 dello stesso mese, Pasqualon vinse il diploma e la medaglia d’oro per il primo posto al Concorso per la Mostra Dialettale Folklorica.

Il periodo che sta tra il 18 (anniversario della nascita) e il 21 (anniversario della morte) di settembre, è ideale per iniziative legate al Poeta, ed ecco perché abbiamo scelto proprio la data di oggi per annunciare l’intenzione di dare avvio a questa “sfida impossibile” che sogniamo possa portare il nostro Odoardo Giansanti in arte Pasqualon, ad arrivare secondo dopo il grande Totò, nell’ottenere questo straordinario e unico Riconoscimento Accademico.

 

 

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