Trasferimenti d’oro stagione 2017-18: il Milan è padrone

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23 settembre 2017

Campagna faraonica per il MilanUltimamente abbiamo potuto constatare, soprattutto grazie all’ultima sessione di calciomercato, come ormai le trattative tra società arrivino ad essere stipulate per cifre astronomiche, sia in Italia che in Europa.

Vediamo quali sono stati “colpi d’oro” andati a segno tra le varie squadre della nostra nazione dopo una serie di speculazioni sulle quote di serie A riguardanti i trasferimenti dei calciatori secondo i bookmakers.

Sicuramente nella sessione di calciomercato di quest’estate il podio per il trasferimento più costoso va a Leonardo Bonucci, che dalla Juventus è passato al Milan per la bellezza di 42 milioni di euro, una cifra record che mai era stata pagata nella storia del calcio italiano per un difensore.

Il Milan in questo calciomercato ha fatto parlare molto di sé, rinnovando gran parte della sua rosa per un totale di 180 milioni spesi. I nuovi acquisti fatti prevedono giocatori come l’attaccante portoghese Andrè Silva, altra acquisizione d’oro, con una trattativa da 38 milioni, Ricardo Rodriguez dal Wolfsburg, Mateo Musacchio dal Villarreal (entrambe le trattative pagate 18 milioni), Andrea Conti arrivato dall’Atalanta e acquisito per 24 milioni e Hakan Calhanoglu, centrocampista molto versatile, abilissimo nei calci di punizione per cui la società ha investito 22 milioni per prelevarlo dal Bayer Leverkusen.

Anche la Roma si è data da fare in questo calciomercato. Le cifre non sono di certo quelle investite dal Milan di Li Yonghong, ma i trasferimenti di Paredes allo Zenit per 23 milioni, di Rüdiger al Chelsea per 32 milioni e di Salah al Liverpool per ben 46 milioni di euro hanno consentito alla società giallorossa di poter investire in colpi come Gregoire Defrel, attaccante in prestito dal Sassuolo, Hector Moreno, difensore centrale con parecchia esperienza internazionale, ceduto dal PSV Eindhoven e Lorenzo Pellegrini, centrocampista anche lui proveniente dal Sassuolo.

Grandi acquisti anche per i bianconeri, che dopo la cessione di Bonucci al Milan, ha provveduto all’acquisizione di Douglas Costa, esterno ex Bayern, Federico Bernardeschi, trequartista acquistato per 40 milioni dalla Fiorentina.

Degno di nota è anche l’acquisto dell’Inter di Milan Skriniar, difensore classe 1995, per il quale i nerazzurri hanno versato alla Sampdoria la bellezza di 32 milioni di euro.

Eppure la storia del calcio ha visto anche altre campagne d’acquisto faraoniche. Anche in questo caso spicca il Milan durante la presidenza berlusconiana, e tra i tanti costosissimi acquisti non possiamo non menzionare quelli che videro protagonisti Alessandro Nesta, ingaggiato nel 2002 per 30,5 milioni, e Filippo Inzaghi, acquistato nel 2001 per 37 milioni, ma fu nel 1999 con l’acquisizione per 49 milioni dell’Inter di Christian Vieri, proveniente dalla Lazio, che si raggiunse il costo record a livello mondiale per quell’epoca.

Trasferimenti più recenti ma altrettanto costosi sono inoltre quelli di Rui Costa, passato al Milan dalla Fiorentina per 44 milioni, Gonzalo Higuain che fu acquistato dalla Juventus versando al Napoli l’enorme cifra di 90 milioni nel 2016, classificandosi come una cifra record per un calciatore sudamericano, e il trasferimento d’oro di Pogba dalla Juventus al Manchester United, per il quale spese ben 105 milioni.

Chiaramente questi grandi investimenti volti a potenziare ulteriormente le varie squadre rendendole sempre più competitive, aumentano le probabilità di vittoria dei campionati disputati durante la stagione, ma un calciomercato così ricco e dalle cifre così ingenti non sempre ha un impatto positivo. Sicuramente un giro così grande di denaro potrebbe far venire a mancare l’attaccamento alla maglia e la fedeltà alla squadra da parte dei giocatori che, ingolositi dagli stipendi sempre crescenti sia entro i confini nazionali che in quelli europei, sempre più spesso cambiano squadra di stagione in stagione.

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