“Sulle strade di Dorino”: il raduno dell’Autoclub storico Pesaro per il 30esimo compleanno

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2 ottobre 2017

PESARO – La nona edizione di “Sulle Strade di Dorino”, raduno che è uno dei fiori all’occhiello del Autoclub Storico Pesaro, intitolato al grande campione pesarese delle due e delle quattro ruote Dorino Serafini, che ogni anno ripercorre le strade del nostro territorio dove l’asso si allenava, ha avuto in questa edizione un valore aggiunto coincidendo con il 30° compleanno del sodalizio.

Il Club federato ASI (Automotoclub Storico Italiano), nacque nel 1987 per il volere di alcuni appassionati pesaresi per sugellare, trasmettere e coinvolgere nella loro passione altri cultori dei veicoli storici. Dopo due anni l’allora ASP (Autoclub Storico Pesaro), ottenne l’importante affiliazione all’ASI, l’ente che permette di certificare i veicoli storici, un passo importante che con l’organizzazione di raduni, gite-culturali ed eventi dedicati, ha permesso in questi anni al Club di diventare un punto di riferimento ed una realtà importante del settore, che vanta mediamente più di trecento soci ed è riconosciuta oltre i confini di Pesaro e delle Marche.

Come si suol dire di strada ne ha fatta tanta il Club in questo trentennio, compreso la titolazione a Dorino Serafini, un omaggio dovuto al campione pesarese che con conquistò vittorie e titoli con le due e quattro ruote, pilota ufficiale Benelli e poi Ferrari. Conoscendo la passione che il Consiglio e i Soci nutrono per l’affascinante “pianeta” delle auto e moto storiche questo importante compleanno è senz’altro da considerarsi un nuovo punto di partenza. Passiamo all’ evento di ieri primo ottobre, al quale PU24 ha avuto il piacere di partecipare grazie alla disponibilità del vice- Presidente Danilo Crescentini, che si è “fidato” di chi scrive affidandogli la scattante Autobianchi A112, uno dei gioielli della sua collezione “Legend Garage”.

“Sulle Strade di Dorino” è – scattato – dopo gli accreditamenti e la colazione, dalla caffetteria Dolce& Caffè di Borgo Santa Maria, la quarantina di “gioielli su ruote” si sono diretti attraversando Vallefoglia, Urbino e Urbania a Sant’Angelo in Vado, dove il Club ha organizzato una visita guidata alla “Domus del Mito” uno dei più importanti siti archeologici nazionali, scoperti negli ultimi cinquant’anni. Un’esperienza unica che consigliamo a chi ancora non conosce questa realtà, oggetto degli scavi nel Parco della Pieve della cittadina metaurense.

La “Domus del Mito” è il primo ritrovamento di un’area che dai rilievi della Sovrintendenza dei Beni Archeologici, è stato accertato sia una componente dell’abitato della città romana “Tifernum Metaurense”, che è intendimento da parte della Sovraintendenza e dell’Amministrazione Comunale di riportare completamente alla luce. La Domus di oltre 1.000 metri quadrati, mostra le stanze nelle quali come era in uso all’epoca romana, il ricco proprietario commissionò dei mosaici raffiguranti figure mitologiche,da qui la denominazione “Mito”, che identificavano la destinazione d’utilizzo delle stesse, tanto per capire la dimostrazione di opulenza e di ricchezza vi è anche un’area termale interna. Dopo questa suggestiva e coinvolgente parte culturale, i motori si sono “riaccesi” in direzione Mercatello sul Metauro per poi giungere a Borgo Pace per un piacevole “pit-stop” costituito da uno sfizioso aperitivo e dalla consegna agli equipaggi di una confezione delle prelibate patate “rosse” rinomato tubero di Sompiano di Borgo Pace. Nuova ripartenza con destinazione Parchiule, per il consueto e sempre atteso appuntamento del pranzo, tenutosi presso la rinomata “Osteria del Boscaiolo”, dove come era simpaticamente indicato nel programma… contro ogni tipo di dieta, lo chef ha deliziato i partecipanti con un sostanzioso e prelibato menù, massima espressione della cucina tipica del territorio. Durante il pranzo oltre ai saluti di rito e alla consegna di una placca metallica smaltata, da parte del Direttivo del Club, coniata appositamente per il 30° compleanno, il giornalista e scrittore pesarese Franco Andreatini, che oltre ad essere uno dei soci fondatori del Club, è lo storico per eccellenza di Dorino Serafini, ha omaggiato i presenti con un racconto emozionante sulle gesta dell’asso pesarese.

Anche il maltempo ha “voluto” partecipare a questo evento, una presenza non gradita che ha impedito di effettuare la visita pomeridiana alle “Carbonaie” altra caratteristica del posto. Comunque un’altro evento di prestigio, organizzato come sempre magistralmente dal “ Autoclub Storico Pesaro Dorino Serafini”, per una data particolare, importante punto di arrivo e ancor più di partenza, per proseguire insieme agli appassionati questo suggestivo “viaggio” nell’affascinante mondo delle auto e moto storiche.

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