La sicurezza in città al centro dell’ultimo Consiglio Comunale

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3 ottobre 2017

La sala del consiglio comunale gremitaPESARO – “L’ultima fotografia sulla sicurezza in provincia di Pesaro e Urbino evidenzia un calo dei reati complessivi che a fine 2016 fanno registrare una diminuzione del 14,5% rispetto al 2015. Scendono i furti in città, ma almeno tre furti al giorno avvengono negli appartamenti. Ma c’è un dato che preoccupa di più ed è quello legato al consumo e spaccio di stupefacenti”.

E’ toccato all’assessore Luca Bartolucci ieri pomeriggio aprire il dibattito in Consiglio comunale sulla sicurezza. Un dibattito che è andato avanti fino alle 21 circa e al termine del quale sono state messe in votazione cinque mozioni.

Tre hanno avuto il via libera all’unanimità (Andreolli, Perugini, Alessandrini), due sono state respinte Renzoni, Dallasta).

I reati. L’assessore Bartolucci ha elencato in assise i dati della Prefettura, riferendo che i reati complessivi sono passati da 10.500 del 2015 a 9.000 nel 2016. “I furti scendono in provincia del 14% – ha proseguito -, passando da 5.970 a 5.100: diminuiscono i furti in casa del 21,2% passando da 1.363 a 1.073, aumentano invece i furti in esercizi commerciali, ad essere colpiti sono soprattutto bar/tabaccherie o esercizi commerciali e farmacie. Scendono invece i furti in auto. I reati denunciati sono passati da 11.060 a 9.305, lo dicono i dati della Prefettura riferiti al periodo 1 maggio 2016- aprile 2017, in rapporto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Il dibattito. “Sinceramente, non ho mai visto risposte alle esigenze e alle richieste di sicurezza dei cittadini. Non sono stati presi provvedimenti incisivi e quindi la situazione oggi è precipitata”, ha detto la Renzoni (Fi). Per Federico Alessandrini (M5S) i pesaresi si sentono meno sicuri, tanto che “stanno aumentando le installazioni di impianti di allarme nelle abitazione e questi sono tutti sintomi che devono far riflettere. Le telecamere? Da sole non servono a tanto, le parole ancora meno, occorrono più fatti”.

Dario Andreolli (Ncd – Udc), ha invece sottolineato che il problema sicurezza è stato sottovalutato: “La sicurezza è un tema serio e richiede risposte altrettanto serie. Purtroppo sono aumentate le zone degradate… in questa città per tanti anni il problema sicurezza è stato sottovalutato. Sottovalutato il problema che c’era dietro la stazione ferroviaria, per anni sottovalutato anche il problema di via dell’Acquedotto, di piazzale Matteotti e oggi la situazione della scuola di via XI Febbraio… una situazione che non può durare fino al 2019″.

Roberta Crescentini (Siamo Pesaro) sostiene invece che “le varie multe che si sono fatte a chi fa accattonaggio non sono servite a molto. Prima di venire in Comune sono passata in piazzale Carducci e c’erano sette persone… quindi anche questo è un problema che continua a rimanere. Se tutti i giorni si continuano a fare le multe e a far presidiare le zone dalla polizia, prima o poi se ne andranno. Lo stesso in via dell’Acquedotto. Qualcosa di può fare per tranquillizzare i cittadini”. A Marco Perugini (Pd) fa piacere che “siamo tutti convinti che questa città e questo Consiglio comunale sul tema della sicurezza non abbassano la guardia. L’occasione di discutere di sicurezza oggi è stato molto importante e sono convinto che sia la sinistra sia la destra l’abbiano a cuore, non credo ci sia nessuno che la pensi in modo diverso”.

Remo Giacchi (Fi) pensa che Pesaro sia “una città magnifica e che forse il tema della sicurezza, soprattutto quella percepita, è troppo enfatizzato. Invito tutti alla moderazione. Pesaro, lo dico con franchezza, è  una città dove si vive molto bene, è una città bella, colta, intelligente, con mille risorse e vorrei dire che anche i dati ci confortano:  è tra le province più virtuose.. se poi guardiano a Rimini o Forlì-Cesena… E’ la città con meno reati tra quelle costiere. Non trovo quindi giustificato questo affannarci a parlar male di noi stessi, non trovo quindi che la nostra città sia impresentabile. Pesaro è una città sicura. E voglio dire che anche io sono assolutamente contrario alle ronde, sono improprie e non professionali”.

 

Le mozioni. Due i punti focalizzati nel documento di Dario Andreolli (Ncd – Udc): il potenziamento della operatività della Polizia municipale “nelle funzioni di loro competenza” e il potenziamento del servizio di controllo del territorio da parte della Polizia di stato.

In particolare per quanto riguarda la Polizia municipale, la mozione chiedeva di “conferire le risorse necessarie all’Unione dei Comuni Pian del Bruscolo, assumendo già dal 2018 sei unità di personale”; mentre per quanto riguarda la Polizia di stato di “accelerare la creazione di un protocollo d’intesa tra Polizia municipale e Polizia di stato per attribuire alla Pm un ruolo preminente nei servizi di infortunistica stradale, nell’arco dell’intera giornata, su tutto il territorio urbano”.

Nel suo intervento il consigliere Giovanni Dallasta (Lega Nord) ha ricordato di aver presentato due mozioni (per l’incremento della sicurezza e controlli al parco Miralfiore e per l’attivazione di ‘assicurazione  collettiva per cittadini, contro furti, scippi, danni da scasso e rapine’) approvate in precedenza dal Consiglio comunale, e di averne presentate altre due in commissione sicurezza, non portate in assise (mozione per la creazione di un gruppo di volontari denominato ‘sicurezza locale’ per implementare la sicurezza nella città e un’altra mozione per vietare la circolazione nei centri abitati e parchi pubblici con bottiglie di vetro aperte). Nella mozione presentata ieri Dallasta richiedeva in particolare di “portare a termine tutti i provvedimenti elencati nelle due mozioni approvate, quanto prima, e di ridiscutere le due mozioni momentaneamente accantonate dalla commissione sicurezza”. La mozione è stata respinta, così come quella presentata da Anna Maria Bezziccheri Renzoni (Fi).

Ok all’unanimità per la mozione che aveva come primo firmatario il consigliere Marco Perugini (Pd) con la quale si chiedeva di “mettere in atto tutte le azioni necessarie a contrastare azioni criminali, fenomeni connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti, abusivismo commerciale, accattonaggio insistente e invasivo, degrado urbano e di vandalismo attraverso una stretta collaborazione con le autorità preposte alle forze di polizia”. La mozione impegna sindaco e giunta anche a prevedere “l’assunzione in pianta organica di altri sei agenti di Pm, anticipando il piano assunzioni del 2019 di un anno, così da permettere di nuovo il turno notturno per sgravare le forze di polizia dal servizio antinfortunistico e liberare così per lo stesso turno le forze dell’ordine in modo di assicurare una maggiore presenza degli stessi nel territorio”.

Infine è stata approvata all’unanimità anche la mozione presentata dal consigliere Federico Alessandrini del Movimento 5 Stelle che chiedeva “l’incremento del personale della Polizia di stato che opera nel territorio comunale e di evitare la chiusura dell’ufficio di Polizia postale di Pesaro”.

 

In precedenza in Consiglio era stata discussa una interrogazione presentata dalla consigliera Crescentini relativa alle vaccinazioni, a cui ha risposto l’assessore Giuliana Ceccarelli. In seguito è stato dato il via libera anche alla delibera riguardante i lavori di ristrutturazione e ampliamento dell’impianto sportivo comunale di rugby di cui è stato approvato il nuovo progetto di fattibilità.

 

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