Riecco Biosalus: ad Urbino un fine-settimana con l’11esimo festival del biologico e del benessere olistico

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3 ottobre 2017

Biosalus2017URBINO – I prossimi 7 e 8 ottobre 2017 si svolge a  Urbino Biosalus, il Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico. In occasione della undicesima edizione il Paese Ospite è il Perù.

MARCO COLUMBRO sarà testimonial per eccellenza. Attore, conduttore e noto personaggio della TV italiana, pioniere e sostenitore dell’alimentazione biologica e di stili di vita volti a una maggiore consapevolezza spirituale, Columbro sarà presente all’inaugurazione  prevista per le 10.00 di sabato 7 ottobre, in Piazza della Repubblica.

 Il Festival conferma la proposta che negli anni scorsi ha ottenuto pieno successo di pubblico: conferenze e convegni sulla salute e il benessere, le tradizionali aree expo dedicate allalimentazione bio, alleditoria specializzata e ai prodotti per il benessere della persona e della casa. Sempre attive anche le Sale dimostrazioni e trattamenti delle arti per il benessere: Iridologia, Riflessologia plantare, Shiatsu e Ayurveda.  Confermato anche per il 2017 l’uso degli spazi per esposizione, mostre e attività nella “DATA Orto dellAbbondanza” (Borgo Mercatale), ovvero le antiche Scuderie Ducali, che per il secondo anno consecutivo diventano un ulteriore punto di incontro e animazione, in coordinamento con le consuete aree allestite nel Palazzo del Collegio Raffaello (Piazza delle Repubblica).     Nei due giorni, dalle 10.00 alle 20.30, in Piazza San Francesco ci sarà “Vivi e Gusta il Montefeltro“, la Mostra mercato delle eccellenze enogastronomiche del territorio.   

 

Il Perù è dunque il Paese Ospite del 2017.  Colori, sapori e tradizioni del paese sudamericano saranno al centro di un ricco programma di appuntamenti, realizzati in collaborazione con la Compagnia di viaggi Mistici CHAKRUNA, che permetteranno al pubblico di lasciarsi coinvolgere nella scoperta di un mondo affascinante, superando stereotipi e percezioni superficiali. Durante i due giorni di Biosalus sono previste conferenze di introduzione alla cultura peruviana; un viaggio nel Perù “visionario”; incontri sulla tradizione dell’uso delle “piante sacre” peruviane; una conferenza – spettacolo sul tema “Uomini e Dei del Perù”.  Negli spazi della DATA ci saranno conferenze dedicate al paese ospite del festival e una mostra mercato di artigianato peruviano Da non perdere lo spettacolo di sabato sera, 7 ottobre, al Teatro Sanzio,  con le danze del paese ospite, e lo spettacolo finale, nel tardo pomeriggio di  domenica  8 ottobre, nel centro storico,con canti ed esibizioni scenografiche della tradizione peruviana.

Durante il Festival non mancheranno le attività e i laboratori dedicati ai bambini. In particolare, nelle antiche scuderie ducali si svolgeranno dei laboratori di pittura per i più piccoli.  Biosalus integra vari aspetti del benessere e della conoscenza culturale. Fra questi rientra il divertimento, lo spettacolo e l’animazione riservata ai bambini.  Anche l’undicesima edizione conferma questa scelta.

 

Sempre nella DATA – Orto dell’Abbonanza è in programma anche una mostra artistica di carattere internazionale, a cura della Associazione “Urbino in Acquerello”, con lavori di vari autori che proporranno le loro produzioni originali realizzate con la tecnica dell’acquerello.

Fra le iniziative di rilevanza nazionale che si svolgono in parallelo al Festival,  ricordiamo il terzo Convegno Nazionale di Epigenetica. Quest’anno il titolo è: “Dalla genetica all’epigenetica: epigenetica e salute al femminile“.  L’iniziativa si svolge nel Teatro Sanzio durante le due giornate del Festival (7 -8 ottobre), ed è organizzata dell’Istituto di Medicina Naturale di Urbino.

L’Epigenetica è una branca relativamente nuova di conoscenze delle modificazioni chimiche al genoma, senza alterazioni nella sequenza del DNA. Durante le due giornate di studio a Urbino la salute femminile saràaffrontata da molti punti di vista. Il ruolo della donna, la sua centralità nella storia della specie umana merita un’attenzione adeguata.  L’evoluzione storica e sociale l’ha costretta a una subalternità dalla quale oggi sta uscendo. Ma se da un lato l’emancipazione le sta consentendo di riappropriarsi del ruolo che le compete, dall’altro i modelli sociali dominanti comportano il rischio che, sottovalutando la propria “unicità”, la donna insegua la propria realizzazione perseguendo le peggiori modalità maschili, invece di pretendere la pari dignità delle proprie caratteristiche di genere.  Di tutto questo si parlerà nel convegno di ottobre, con relatori di altissimo livello.

 

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