Stati Generali del Turismo, Ricci indica la via per accrescere l’appeal cittadino

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3 ottobre 2017

Ricci durante gli Stati Generali del Turismo

Ricci durante gli Stati Generali del Turismo

PESARO – Matteo Ricci parte con il video degli eventi: «Stagione ottima. E’ andata molto bene. Anche il caldo ci ha favorito, così come la paura del terrorismo nelle grandi città. Ma tutti i riscontri sono positivi. C’è la sensazione di una città molto più dinamica». Sullo sfondo campeggia la foto simbolo, il mondiale di ginnastica ritmica, «manifestazione internazionale straordinaria, che ha generato un grande impatto». Ora il sindaco vuole «continuare a battere il ferro: è il momento giusto per raccogliere nuove fette di mercato. E noi vogliamo essere coerenti con la strategia. A partire dagli investimenti». Così cita «il lavoro sui contenitori, dove c’è stato un salto di qualità rispetto al passato». Con passaggi su copertura Adriatic Arena, riqualificazione Campo Scuola, ristrutturazione stadio Benelli: «Una struttura finalmente  a norma per 4mila posti. Che adesso può ospitare eventi sportivi e musicali nei mesi di giugno e luglio. Anche con la nuova illuminazione». L’inciso: «Giorni di polemiche per due tracce di un camion nel campo sportivo. Ma il Comune non investe due milioni di euro nello stadio, se l’impianto non funziona 12 mesi all’anno. Dobbiamo attrarre investitori e chi vuole organizzare eventi allo stadio, anche per ottimizzare l’investimento fatto».

L’ELENCO –  Poi i fondi Cipe per il campo da rugby e il vecchio palas: «Sembrava impossibile, ci avevano detto che non si poteva ristrutturare. Ma da qui a due settimane partiranno i lavori. Abbiamo investito 4 milioni di euro, grazie alla grande collaborazione con la famiglia Scavolini. E il vecchio palas diventerà un auditorium da 2mila posti. Fondamentale per musica, sport e turismo. Così avremo a disposizione tutte le strutture per ospitare eventi al coperto: teatri, hangar riqualificato, Adriatic Arena». Sulle piscine: «Al Parco della Pace abbiamo sbloccato i lavori. La prima parte degli interventi è terminata, in particolare quella sugli spogliatoi. I gestori, nei prossimi mesi, andranno avanti rispetto al piano degli investimenti previsto nella gara di concessione». La piscina Pentathlon, «che rischiava di essere un’incompiuta, è finita. La Federazione sta definendo l’accordo con i gestori: ci auguriamo che nell’arco di qualche settimana la piscina possa aprire al pubblico». Mette in fila zona mare e piazza della Libertà, piazza Olivieri, via Pedrotti, via San Francesco, Corso XI Settembre: «Continueremo con la ‘piazza della creatività’ tra Mengaroni e Pescheria. Così come su piazza Mosca, dove andrà la grande opera di Vangi». Ancora: «Il vecchio tribunale sarà ristrutturato. Abbiamo ottenuto i fondi per la nuova Questura all’ex Intendenza di Finanza. Così come le risorse per Palazzo Ricci. E sono coerenti anche gli investimenti sul porto, che vive una fase interessante con il Cantiere Rossini. Il refitting di yacht farà bene all’attrattività».

GLI ALBERGHI – Sugli hotel: «Ora c’è il massimo degli incentivi possibili. Chi ristruttura per tre anni non paga le tasse comunali, con zero oneri di urbanizzazione. E’ sufficiente? No, non a caso abbiamo aperto, in parallelo, il fronte della lotta al degrado. Le prime ordinanze hanno prodotto qualche risultato. Vedi Hotel Vienna riverniciato, apertura della trattativa con i proprietari dell’Hotel Principe (trasformazione con riduzione delle volumetrie, ndr), Villa Marina messa in vendita con interessamenti importanti alla luce del provvedimento. Non ci fermeremo. Chi dopo l’ordinanza si adopera per risolvere il problema, potrà avere la proroga. Chi non lo fa, dovrà coprire la struttura. E chi non vuole più fare l’albergatore si accontenta. Non fa speculazione (riferimento alla riduzione delle volumetrie, ndr)». Precisando: «Sul degrado andremo avanti sul centro storico, a partire dai beni comunali. La regola è la stessa: trovare soluzioni». Sulle scogliere: «Nel 2018 mettiamo 200mila euro, contribuendo alla quota regionale. Come richiesto dalle associazioni di categoria». Conferma l’allungamento degli eventi a settembre: «Vogliamo destagionalizzare gradualmente gli eventi, per non riempire solo i mesi più caldi».

I FILONI –  Virata sugli asset. Rossini: «Il 2018 sarà strategico per la musica. A febbraio si aprono le cerimonie del 150esimo, che termineranno a febbraio 2019.  E’ una grande opportunità, dobbiamo prepararci al meglio. L’anniversario è nazionale, il ministro Franceschini  partendo da noi ha avviato una strategia nuova del Mibact. Utilizzando i grandi anniversari (Leonardo, Raffaello, Dante negli anni successivi al prossimo) per promuovere la bellezza del Paese nel mondo. Dalla legge speciale approvata in Senato arriveranno 700mila euro. Sommati agli  sponsor nazionali, e  al contributo ulteriore della Regione su cui Ceriscioli e Biancani stanno lavorando, avremo un budget di una certa entità per programmare eventi e comunicazione. In più c’è il milione di euro ottenuto per il Museo Rossini». Investimento strutturale del 2018, «che vogliamo inaugurare il prossimo anno a Palazzo Antaldi. Abbiamo dato il via alla procedura per la gara: sarà il museo della città della musica. E contiamo di fare prossimamente nuove comunicazioni sul film di Rossini, che la Rai ha deciso di affidare alla Palomar di Carlo Degli Esposti». Bici: «Finora abbiamo goduto la bicipolitana, adesso dobbiamo venderla. Il mio amico Gnassi ci copia il nome, ma prima che a Rimini arrivino ai nostri 87 chilometri…».

Stati_Generali_06 (1) Terra di piloti e motori: «Finalmente il progetto ha preso corpo, la Regione ha cominciato a stanziare risorse. Il segmento ha grandi potenzialità:  un po’ alla volta dobbiamo lavorare con l’Emilia Romagna. Loro  hanno investito sulla Motor Valley, i due progetti possono collaborare:  le divisioni non hanno senso. Reeves va a Pesaro, Tavullia, San Giovanni in Marignano, Morciano, Coriano e Misano perché è attirato da un territorio, non dalle due regioni. Chi va a vedere la Ferrari, può andare a Tavullia e al Museo Morbidelli». San Bartolo: «C’è stata la ferita dell’incendio, dobbiamo trasformarla in occasione di rilancio del parco. Dobbiamo lavorarci di più, con iniziative strutturali, tutto l’anno. Almeno una domenica al mese la Panoramica si può chiudere: anche solo alla mattina, per le bici, per chi va a piedi. Una sorta di Stradomenica della Panoramica. Abbiamo riscoperto un grande amore per il San Bartolo, ora dobbiamo sviluppare iniziative strategiche».

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