Volley Pesaro: l’arrivo di Aelbrecht e Van Hecke dà la carica al gruppo, la soddisfazione di Matteo Bertini

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4 ottobre 2017

Un attacco di Lise Van Hecke contro la Serbia (foto Cev)

Un attacco di Lise Van Hecke contro la Serbia (foto Cev)

PESARO – Le ragazze (belghe) sono arrivate, il Volley Pesaro è quasi al completo. Manca solo Yas Nizetich, in Argentina a preparare la poule di qualificazione ai campionati del mondo.

Lise Van Hecke è arrivata in compagnia del fidanzato Wout Wijsmans, uno dei più grandi pallavolisti che abbiano calcato i taraflex italiani ed europei (ha giocato a Ferrara, Macerata e soprattutto a Cuneo); Freya Aelbrecht con una carica incredibile che ha contagiato le compagne. Urla più Freya che… Eleni Kiosi, che pure non era proprio timida. Urla in italiano, in fiammingo, in inglese. Il primo allenamento in 11 (più un giocatore che ha consentito di chiudere con un 6 contro 6 la seduta pomeridiana) è vissuto soprattutto nel segno delle ragazze belghe e della possibilità di lavorare quasi al completo.

L’allenamento del Volley Pesaro è finito: Lise e Freya corrono senza scarpe

L’allenamento del Volley Pesaro è finito: Lise e Freya corrono senza scarpe

“Anche se finora abbiamo lavorato molto bene – commenta l’allenatore Matteo Bertini -, come si è visto nelle amichevoli disputate. Abbiamo raggiunto un buon livello di gioco con le ragazze disponibili. Hanno fatto bene tutte e anche con Scandicci. Nonostante la sconfitta, sono state brave a stare in partita per gran parte dei set. Poi è emersa la qualità delle toscane che ci ha messo in difficoltà nei finali dei set, anche se ci siamo giocate il quarto parziale fino all’ultima palla”.

Chiaro, però, che Lise e Freya vi faranno fare un salto di qualità a incominciare dal lavoro quotidiano.
“Lise e Freya, ma anche Carlotta Cambi, a sua volta reduce dai Campionati Europei, rientrata venerdì. Adesso riusciremo a lavorare con tutte e confido che la squadra sarà pronta per la gara d’esordio in programma domenica 15 ottobre”.

Come ha trovato Freya e Lise?
“Molto bene. Non avevo dubbi, anche perché hanno vissuto un’estate intensa, tra partite e allenamenti della Nazionale belga, in vista degli Europei. Dovevano essere in forma in questo periodo e così si sono presentate belle e cariche. Non le conoscevo personalmente, ma avevo ricevuto ottime referenze. Fin dal primo momento hanno confermato quanto di buono mi hanno raccontato su entrambe. Sono contento di averle con noi. Infatti, con il loro arrivo, il livello dell’allenamento si è alzato decisamente”

Il Belgio è stato poco fortunato, ma Lise Van Hecke ha disputato un ottimo Europeo. 24 punti con il 47% offensivo (18/38 con 3 ace e altrettanti muri) contro la Serbia che si è aggiudicata il titolo continentale; 31 con il 49% (28/57, 1 ace e 2 muri) al cospetto della Repubblica Ceca; 15 con il 43% (15/35) con l’Olanda medaglia d’argento. Una competizione che l’opposta ex Urbino ha chiuso con 61/130, per un ottimo 47%, in un girone di ferro. Solo la straordinaria serba Tijana Boskovic ha saputo fare meglio come percentuale: 60 punti con 53/94 e 56,38%.
“Lise ha giocato un bellissimo Europeo, in cui il Belgio ha pagato un girone di ferro, come ha confermato il risultato finale: Serbia campione, Olanda seconda. Forse potevano fare meglio con la Repubblica Ceca, ma non è andata come loro speravano. Resta che Lise ha giocato un grande torneo a livello individuale, mentre Freya ha lavorato tantissimo per la squadra, pure giocando pochi palloni. Ma è stata molto utile a muro e in battuta. Credo sia doveroso sottolinearlo, perché di solito una centrale non si nota per i punti fatti, ma per quanto fa a favore della squadra. In questo senso, lei ha fatto un ottimo lavoro. E adesso siamo contenti averla con noi”.

Non ha avuto grandi percentuali offensive, anche se contro la Serbia ha chiuso con 6/9 in attacco, condito da 3 muri e 1 ace, ed è risultata molto pericolosa in battuta, come pure a muro.

Aelbrecht (numero 9) si prepara  a murare una pipe serba (Foto Cev)

Aelbrecht (numero 9) si prepara  a murare una pipe serba (Foto Cev)

“Freya mi ha confidato che ha fatto fatica a trovare il ritmo, in un Europeo in cui si è distinta per i sacrifici a favore del collettivo. Sia Freya che Lise sono deluse per il risultato del Belgio, ma si sono presentate a Pesaro con la giusta mentalità, fatta di allenamenti, lavoro e sacrifici. Entrambe hanno una grande voglia di mettersi in mostra”.

L’hanno dimostrato fin dal primo esercizio con la palla, seguite con grande attenzione dai tifosi più appassionati.

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