Banda larga e 5G: qualche informazione in più sullo stato di diffusione di queste reti

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5 ottobre 2017

internetInternet è destinato a diventare un argomento sempre più caldo: la digitalizzazione del Paese, infatti, è una delle priorità messe in cima nella lista, da parte dello Stato. Oggi, la rete risulta essere indispensabile per la quotidianità dei cittadini, così come per la redditività delle aziende: poter contare su tecnologie come fibra ottica e 5G, significa poter guardare ad un futuro competitivo. Ma qual è la situazione in merito a queste due tipologie di connessione? Nonostante l’Italia non sia oggi una nazione all’avanguardia in ambito europeo, è possibile che a breve anche lei avrà la sua parte di voce in capitolo.

Banda larga a Pesaro: l’attuale situazione

La Commissione Infrastrutture della Regione Marche ha un obiettivo chiaro: investire sulla crescita digitale del territorio, grazie alla fibra ottica. Una missione che partirà proprio da Pesaro, non a caso luogo della tavola rotonda tenutasi con gli ingegneri di Infratel. Qual è stato il nocciolo della discussione? La programmazione dei lavori e dei cantieri che entro il 2017 verranno inaugurati a Pesaro e provincia, e che copriranno la zona con la fibra ottica. Si tratta di un passo necessario per una regione – le Marche – ancora in ritardo sulla tabella di marcia. A tal proposito, la Regione ha avviato il bando “Piano Nazionale Industria 4.0”: un insieme di finanziamenti per le aziende intenzionate a digitalizzarsi. A livello comunitario, invece, la strategia per lo sviluppo della banda larga deve ancora dare i suoi frutti.

L’ADSL cresce in attesa della fibra ottica

In attesa della fibra ottica, e della digitalizzazione che verrà, nelle Marche cresce l’ADSL: una tecnologia oggi diffusissima in tutta Italia, nonché migliorata sia in velocità che in stabilità, che ad oggi permette a tutti noi di sfruttare al massimo i servizi che le nuove tecnologie ci offrono. Fra le altre cose, il prezzo di queste connessioni si è abbassato di molto, per via dell’imminente ampliamento delle infrastrutture per la fibra ottica: in questi anni, gli operatori che propongono connessioni adsl hanno infatti cominciato a promuovere prezzi molto competitivi per attirare i consumatori. Basti pensare ad esempio a Linkem, un operatore relativamente nuovo che si affaccia sul mercato con molte offerte internet per la casa, basate principalmente su piani con adsl a 20 mega. Esempi di questo tipo dimostrano come le alternative alla fibra non mancano, fermo restando che la necessità di migliorare le infrastrutture è comunque un obiettivo non rimandabile.

Rete mobile: a quando il 5G?

Anche il settore delle connessioni mobile sta vivendo una fase storica di transizione: nello specifico, quella dal 4G al 5G. Parliamo della connessione a onde radio del futuro, che attualmente è in orbita di lancio anche in Italia. Questo, però, avverrà solo dopo un endemico periodo di test, necessario in queste determinate circostanze. Ed ecco che il MiSE ha già assegnato le frequenze-prova che 5 città italiane potranno sfruttare per provare il 5G: ovvero L’Aquila, Matera, Milano, Prato e Bari. Sarà Bari in particolare a giocare un ruolo decisivo: nei piani, la città dovrà diventare un porto telematico ed uno snodo cruciale per l’IoT.

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