Il Volley Pesaro lotta tre set, ma cede (1-3) al Bisonte Firenze nel Torneo di Scandicci. Domani derby con Filottrano

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7 ottobre 2017

La squadra pesarese protagonista nel torneo di Scandicci

La squadra pesarese protagonista nel torneo di Scandicci

PESARO: Bokan 15 (13/34; 2 muri), Cambi (0/4), Olivotto 7 (5/12), Vagnini ne, Ghilardi (L: ricezioni 32, errori 1, positiva 75%, perfetta 47%), Bussoli 1 (0/2; 1 ace), Aelbrecht 12 (8/18; 1 ace, 3 muri), Van Hecke 19 (16/50; 3 muri), Baldi 4 (3/11; 1 muro), Carraro, Arciprete 7 (7/28), Lapi ne. All. Bertini
FIRENZE: Sorokaite 14 (10/36; 2 ace; 2 muri), Alberti 6 (5/13; 1 muro), Bechis 3 (3/5), Bonciani, Tapp 5 (4/12; 1 ace), Santana 8 (7/20; 1 ace), Parrocchiale (L: ricezioni 21, positiva 71%, perfetta 29%), Pietrelli 9 (9/18), Milos 8 (5/9; 1 ace; 2 muri), Tirozzi 9 (7/36; 2 ace). All. Bracci
ARBITRI: Rolla e Saltalippi
PARZIALI: 24-26; 25-22; 25-17; 23-25 in 106 minuti
STATISTICHE DI SQUADRA: Pesaro: battute 90, errori 13, punti 3. Ricezioni 87, errori 8, positiva 56%, perfetta 34%. Attacchi 159, errori 16, muri subiti 5, punti 52 (33%). Muri fatti 10. Errori avversarie 24. Firenze: battute 98, errori 11, punti 8. Ricezioni 76, errori 3, positiva 58%, perfetta 28%. Attacchi 153, errori 10, muri subiti 10, punti 52 (34%). Muri fatti 5. Errori avversarie 37

Derby dovevano essere e derby saranno.

Sfida marchigiana per il terzo posto, confronto toscano, per il trofeo di Scandicci.

Appuntamento che anticipa la prima di campionato in programma domenica 15 ottobre a Osimo.

Bella Lardini contro la Savino Del Bene

Se derby è, il merito è tutto di Marika Bianchini e – segnatevi bene questo nome, se non l’avete apprezzata sabato scorso a Pesaro – di Isabelle Haak, svedese di 18 anni e 1,94 d’altezza. Le due sono risultate decisive nella semifinale, soffertissima, tra Savino Del Bene Scandicci e Lardini Filottrano, con le ragazze di Beltrami che non s’erano accontentate di vincere il primo set, ma stavano dominando il secondo. Fino a quando non ci si è messa di mezzo Marika Bianchini, che ha cambiato la sfida, decisa dagli attacchi in palla altissima della svedese. Scandicci ha vinto, ma Filottrano ha fatto una bellissima figura, con buona pace degli “esperti” della Gazzetta dello Sport che hanno dato già per retrocessa la Lardini. Io non ci scommetterei 1 euro contro 100, perché Tomsia e compagne hanno dimostrato carattere, come pure le pesaresi allenate da Matteo Bertini.

Quindi, domani, 8 ottobre, alle ore 15,30 (diretta in streaming nella pagina Facebook della Savino Del Bene), primo derby marchigiano della stagione 2017/18. Ovviamente assai meno importante di quello di domenica prossima, quando sarà la prima volta in A1 per la Lardini e il ritorno nella massima serie per Pesaro, che mancava dalla stagione 2012/13. A seguire, la finale tra Savino Del Bene e Il Bisonte.

Anche Yas Nizetich, che dovrà saltare la gara d’esordio, collegata dall’Argentina grazie all’eccellente servizio streaming offerto dalla pagina Facebook della Savino Del Bene Scandicci.

Il Bisonte, che schiera in diagonale Marta Bechis e Indre Sorokaite, a schiacciare e ricevere le ex pesaresi Tirozzi e Chiara Di Iulio e al centro Tapp e Alberti, libero Parrocchiale, parte benissimo (4-8 e 12-16), ma se Van Hecke (4/11) e soprattutto Bokan (2/11) soffrono, c’è Arciprete – sostituta dell’argentina – ispirata. Per la ragazza di Civitavecchia un ottimo 5/9. Così la squadra di Bertini (diagonale con Cambi e Van Hecke, di banda Arciprete e Bokan, al centro Aelbrecht e Olivotto, libero una Ghilardi tirata a lucido) recuperando un punto dopo l’altro, va addirittura al sorpasso e ha una palla set sul 24-23. Si ferma lì, perché uno 0-3 dà il primo parziale al Bisonte: 24-26 in 28 minuti. Per Aelbrecht e Olivotto 2/4 per entrambe e 1 muro a testa . Pesaro ha attaccato meglio (37% a 32%), ma ha sbagliato di più (5 a 3).

Cresce Bokan (5/7 nel parziale), pure presa di mira dalle battute avversarie (credo che sarà un tema fisso della stagione) che fruttano 3 ace (2 sulla montenegrina, 1 sulla pure ottima Ghilardi, capace di difese da applausi).

Bracci lascia in panchina Di Iulio, dando spazio alla fanese Giulia Pietrelli, che fa – bene – la sua parte. Pesaro soffre ancora l’inizio (4-8), ma la sua rimonta è più decisa e – sotto 15-16 – sorpassa con un bel turno al servizio di Carlotta Cambi, grazie a Olivotto e Arciprete (peraltro calata nella percentuale offensiva) portandosi sul 20-17 prima e sul 21-18 poi. Tre punti che Firenze riduce, respinta prima da un muro di Freya Aelbrecht, poi dal punto finale di Gloria Baldi, in campo nel doppio cambio che Bertini utilizza più volte.

Una squadra, quella pesarese, che, a dispetto di qualche errore di troppo, sembra avere le idee chiare, anche se non trova la continuità offensiva da parte di tutte le laterali. Ma Van Hecke (5/12 e 42%) e soprattutto Bokan (71%) sono determinanti. Si chiude 25-22 in 27 minuti ed perfetta parità.

La panchina pesarese nell’appuntamento toscano 

La panchina pesarese nell’appuntamento toscano

Una parità che dura poco, perché Il Bisonte lavora meglio su Aelbrecht e Bracci dà spazio a Daly Santana, portoricana di grande fisicità. E’ un set a senso unico che le fiorentine chiudono facilmente con un controllo costante del gioco e del risultato: 3-8; 10-16 e 14-21, fino al 17-25 conclusivo in 24 minuti. L’efficienza offensiva pesarese è calata al 24%, con Van Hecke al 18% (2/11) e Arciprete al 14% (1/7). Attenzione, però, non facciamoci ingannare dalle cattive percentuali: l’intesa tra l’opposto belga e le palleggiatrici (buona la presenza di Giulia Carraro) è tutta da affinare, come con le centrali e le laterali. Cambi è stata via con la Nazionale e deve conoscere meglio le compagne. Se ci limitassimo alle cifre, cosa si dovrebbe pensare di Tirozzi, il cui valore è decisamente superiore al 7/36 finale?

Le colibrì sono brave a restare in partita, toccano tanti palloni e difendono tanto; i cronisti toscani sottolineano con belle parole il lavoro di Ghilardi e compagne.

Così, replicando al solito buon inizio delle fiorentine, il tabellone del palasport di Scandicci racconta di una parità importante a quota 15, ma anche a 19, quando salgono in cattedra Santana e Sorokaite. Van Hecke è brava ad annullare due palle match, ma Sorokaite non fallisce la terza. Termina 23-25 in 27 minuti.

Bertini esprime soddisfazione: “Bene l’asse muro-difesa”
Bokan e Aelbrech con il fisioterapista Gabriele Palucci

Bokan e Aelbrech con il fisioterapista Gabriele Palucci

E a fine gara Matteo Bertini commenta la partita con una dichiarazione all’ufficio stampa della società pesarese: “Sono molto soddisfatto di come abbiamo interpretato la partita – è il commento finale di Bertini – L’asse muro-difesa ha funzionato bene. Mi aspettavo qualcosa di più dalle combinazioni in attacco ma considerando che stiamo lavorando insieme solo da lunedì è normale non avere ancora i meccanismi oliati: cureremo anche questo aspetto. La base di partenza è buona”.

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