Ristrutturazioni case e risparmio energetico. 3.300 interventi in provincia, il 46% a Pesaro

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9 ottobre 2017

PESARO – Le ristrutturazioni edilizie, gli interventi per il risparmio energetico (infissi, impianti fotovoltaici; solare termico; stufe e camini a biomasse; coibentazione immobili), e sostituzione delle caldaie. Si calcola che in provincia di Pesaro e Urbino, nel periodo 2016-2017, siano stati più di 3.300 gli interventi compreso il Piano Casa. Di questi il46% a Pesaro città; più di 800 a Fano e il resto in provincia.

L’importo medio dei lavori di ristrutturazione è stato di 20-25 mila euro per un importo complessivo di oltre 74 milioni di euro.

E tutti questi interventi sono stati possibili anche grazie alle detrazioni per le ristrutturazioni edilizie. Ma, secondo la CNA, potrebbero essere molti di più. “Se si trasformassero le attuali detrazioni in credito d’imposta cedibile alle banche – dice Fausto Baldarelli, responsabile di CNA Costruzioni – il risultato sarebbe la copertura del 42,52%dell’investimento che si intende realizzare per la ristrutturazione. Invece dell’attuale detrazione del 50% che però viene diluita in 10 anni. Una percentuale che arriverebbe a coprire la metà (55,28%) degli investimenti nel caso di una riqualificazione energetica in sostituzione della detrazione del 65% diluita in dieci anni considerando al 3,6% il tasso praticato dalle banche per i mutui destinati alla ristrutturazione delle abitazioni.

Fausto Baldarelli

Fausto Baldarelli

Ebbene secondo il ragionamento di Baldarelli e della CNA “se il credito d’imposta fosse immediatamente cedibile le famiglie avrebbero denaro spendibile subito generando in questo modo, in soli due anni (secondo le stime del Centro Studi Cna), una domanda di lavori nel settore delle costruzioni pari a circa 5 miliardi di euro che migliorerebbe sensibilmente il tono economico dell’intero comparto”.

L’associazione che pure parte da presupposto che i benefici e le agevolazioni oggi previsti per la ristrutturazione delle abitazioni o per la riqualificazione energetica degli edifici vadano confermati nella misura attuale, si spinge oltre.

“Chiediamo – conclude Baldarelli – che le detrazioni fiscali per tutti i lavori edili, e per tutti i soggetti, siano trasformate in credito d’imposta cedibile dalle famiglie e dalle imprese alle banche. E’ questa la strada maestra per consentire alle famiglie e alle imprese di ottenere liquidità per poter realizzare l’investimento sulla propria abitazione o sull’immobile dell’impresa per il quale si ha diritto all’agevolazione fiscale”.

“Questa opportunità che la Legge di Bilancio 2017 riserva solo agli “incapienti” (cioè a coloro che dichiarano redditi entro le soglie della no tax area e solo per i lavori di efficientamento energetico nell’ambito dei condomini), è sicuramente positiva.

“Per la CNA tuttavia restringe eccessivamente il perimetro degli utilizzatori depotenziando di fatto la possibilità di generare una spinta sufficiente ad aumentare la liquidità delle famiglie e di conseguenza la domanda interna”.

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