“Banca del Tempo”, una banca di… solidarietà reciproca. Appuntamento domani all’istituto “Olivieri”

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10 ottobre 2017

Definizione di Banca: “Impresa con funzione intermediaria tra risparmiatori e produttori, attuata con la raccolta e l’impiego di capitali forniti dai primi e richiesti dai secondi”.

Ma nel nostro caso vogliamo presentare un altro tipo di BANCA che ha come fine “ la solidarietà sociale fra i cittadini, promossa o sostenuta da enti locali i cui aderenti si scambiano, conteggiandole in termini di tempo, prestazioni di vario genere”.

Ma quale Banca, oggidì, si esprime in questi termini riducendo, vanificando, e annullando il concetto monetario che è all’origine dello scambio fra popoli sin da tempi remoti? Non era forse il “baratto” considerato la prima forma storica dello scambio commerciale di beni? E quindi da considerarsi, essa stessa, una fase ben anteriore alle forme di scambio monetario. Alla luce di tutto questo consideriamo un aspetto che gli studiosi chiamano comportamento prosociale, o che altri definiscono altruismo per mettere in rilievo l’elemento di sacrificalità implicito a diverse iniziative a carattere sociale: l’azione altruistica è diretta a beneficio di altre persone senza che ci si aspetti un riconoscimento esterno. Ma indipendentemente dal termine che preferiamo usare, sta di fatto che l’azione orientata al bene sociale è qualcosa di molto coinvolgente, e che la società, secondo Campbell e Cohen, sarebbe di gran lunga migliore se l’individuo fosse meno concentrato su se stesso.

Molti psicologi sociali si chiedono come fare perché l’iniziativa sociale possa avere maggiore spazio all’interno della nostra cultura; come sia possibile ad esempio migliorare le relazioni interpersonali e favorire un maggiore sensibilità attorno ai problemi di cui sono portatori gli altri. Quando si valutano i pro e i contro prima di aiutare qualcuno, gli psicologi (Piliavin ed altri) parlano di calcolo dell’azione orientata al bene sociale. Di solito la gente si chiede: “cosa ci guadagno? Cosa ci perdo? Posso permettermi di offrire il mio aiuto?”

Ora vi chiederete a quale scopo simile premessa?

Venticinque anni fa, nel 1992, a Parma per iniziativa della segretaria provinciale della Uil Pensionati (ma altri, invece, asseriscono di una donna sindaco di Sant’Arcangelo di Romagna) fu ideata e coniata una invenzione sociale denominata Banca del Tempo. La donna, pertanto, è l’attrice sociale di riferimento di questa associazione innovativa, e difatti le Banche del Tempo sono nate e nascono di continuo per migliorare la qualità della vita in primo luogo delle donne, alle prese con il problema spesso irrisolvibile della mancanza di tempo. Si può affermare che esse “inventando le Banche del Tempo, hanno creato un luogo solidale a misura della loro fame di tempo e della necessità di fare quadrare il loro bilancio tempo quotidiano che, specialmente per il carico di lavoro famigliare, è sempre in rosso“.

Anche Pesaro, quindi, alla stregua di tante altre città coinvolte ha la propria BANCA DEL TEMPO. La data della sua apertura risale al 1998, promossa dall’Assessorato alla cultura e ai servizi sociali del Comune di Pesaro, nonché dal sindacato SPI – C.G.I.L che ha offerto il contributo finanziario per l’iscrizione all’Ufficio del Registro. In questi anni all’interno dell’associazione c’è stata un’azione continua e ininterrotta di iniziative e attività per sviluppare occasioni d’incontro e aumentare il numero degli scambi. Infatti, la regola fondamentale che vige in tutte le Banche del tempo è lo scambio in una forma applicata di solidarietà reciproca e alla pari per il recupero delle abitudini ormai perdute di mutuo aiuto che supera i confini della famiglia o del gruppo di amici, e si estende a persone prima sconosciute per favorire l’integrazione sociale e la diffusione dei valori condivisi e di partecipazione.

Si precisa che il gruppo promotore della B.d.T. di Pesaro è infatti composto da ex educatrici di scuole per l’infanzia e docenti che hanno trascorso la loro vita lavorativa accanto ai bambini, quindi maggiormente sensibili ai loro veri bisogni per cercare di aiutarli a vivere meglio,     dignitosamente. L’associazione ha sempre ritenuto indispensabile la collaborazione con le forze sociali: dalle Scuole alle Parrocchie, alle Circoscrizioni, alle Cooperative sociali ed ha operato attivamente, svolgendo un programma d’interazione continua con i giovani raggiungendo ottimi risultati. Ad oggi volendo tracciare un’analisi ed un approfondimento su quale strategia percorrere per innovare, essere in continua evoluzione e dare nuovi stimoli alla B.d.T., si accetta una nuova sfida: “quella di aiutare coloro che hanno perso il lavoro”.

In occasione del 20° anno di attività della Banca del Tempo di Pesaro, che si terrà nel 2018, si vuole non solo celebrare un traguardo, ma anche promuovere per la cittadinanza un momento di riflessione e di rilancio degli obiettivi che l’Associazione intende perseguire, rilanciando la cultura e la pratica delle relazioni positive in tempo di crisi permanente. La B.d.T. favorisce l’estensione della solidarietà e dello scambio nelle comunità locali e incentiva le iniziative di singoli e gruppi di cittadini, organizzazioni ed Enti che intendono donare parte del proprio tempo per un impiego di reciproco interesse. Grazie alla B.d.T. si potranno incontrare persone nuove, comunicare, sentirsi parte attiva della comunità e recuperare e proporre esperienze ancora presenti nella memoria, e legate all’infanzia e ai rapporti di buon vicinato.

Tra le attività più seguite a Pesaro, e permanenti quasi tutto l’anno c’è il Teatro, La Scuola di ballo di gruppo e della tradizione popolare, le Danze Storiche (con balletti post rinascimentali in costume), i Laboratori di Ricamo, quelli dell’Uncinetto e del Lavoro ai Ferri, poi il Cucito e la Pittura su Stoffa, le Lezioni sulla Storia dell’Arte e il  gioco del Burraco solidale (aperto alla cittadinanza).

Delfina Maffei, Presidente della BANCA DEL TEMPO precisa: “La nostra banca è un’associazione di solidarietà, cittadinanza attiva e di promozione sociale dove circola non denaro, ma tempo, ore di tempo che ogni socio dona all’altro; in questo modo si scambiano saperi, servizi e compagnia. Nascono amicizie vere, profonde, si combatte la solitudine che aiuta a costruire delle relazioni tra i cittadini ed i soci, dove si tange una reale vivacità e comune allegria per la frequenza quasi quotidiana di tutti coloro facenti parte. Accettiamo dunque, con vera gioia, l’adesione di altri cittadini che desiderano condividere con noi taluni aspetti significativi di pura amistà, concordia e sintonia nelle piccole cose, con il fine precipuo di sperimentare e rimettersi in discussione, analizzando e considerando nuove esperienze”.  

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Ma quel che in voi è senza tempo è consapevole del non-tempo della vita. E sa che ieri è solo memoria di oggi e domani è di oggi il sogno” (Kahlil Gibran)

Mercoledì 11 ottobre, alle ore 17,00, si terrà una rappresentazione teatrale e cinematografica che la B.d.T. dedica a Odoardo Giansanti, detto Pasqualòn (cantastorie, narratore, comico), in occasione dell’85° anno dalla scomparsa del poeta pesarese, a cura del regista Agostino Vincenzi nella Sede dell’Istituto Comprensivo “Olivieri Annibale”, in via Confalonieri F. n° 9, piano terra.

pasqualonLA CITTADINANZA TUTTA E’ GENTILMENTE INVITATA A PRESENZIARE ALLO SPETTACOLO CON INGRESSO GRATUITO

 

 

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