Pd a congresso, Gostoli ai giovani: “Siate ribelli, innamoratevi della politica”

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13 ottobre 2017

Giovanni Gostoli

Giovanni Gostoli

PESARO – Inizia la nuova stagione congressuale del Partito democratico. Da oggi in tutti gli 80 circoli dem nella provincia di Pesaro e Urbino gli iscritti saranno chiamati a discutere le questioni più importanti del territorio, insieme alle proposte per migliorare il partito, e a rinnovare i 100 rappresentanti nell’assemblea provinciale, l’organismo più importante nella vita del Pd, insieme ai segretari e direttivi di circolo. Dopo la discussione a livello locale che durerà fino al 23 ottobre ci sarà, giovedì 26, il Congresso Provinciale. Durante i congressi, inoltre, farà tappa a Fano il segretario nazionale Pd Matteo Renzi che arriverà in treno per la campagna di ascolto mercoledì 18. I democratici di Pesaro e Urbino, poi, parteciperanno a Napoli alla tre giorni del Pd nazionale per la conferenza programmatica.

“Circa 3.500 iscritti a livello provinciale in 80 circoli su tutto il territorio: numeri che danno l’idea concreta di un’intera comunità che si mobilita e che lo fa periodicamente con metodo democratico, chiamando ogni iscritto nel suo circolo a partecipare, per dire la sua confrontandosi con gli altri e per eleggere i propri rappresentanti ai vari livelli del partito”, afferma il Presidente della Commissione per il Congresso Dimitri Tinti.

“In tempi di populismo e di qualunquismo, è un fatto da non sottovalutare, ma da rivendicare con orgoglio perché è un patrimonio ed un baluardo per la democrazia, quella fatta di uomini e donne veri non virtuali” – continua Tinti – “Ogni iscritto del Partito Democratico sa bene che se porta la sua storia, i suoi problemi, le sue idee e le sue energie in un percorso collettivo, allora dà più forza alla Politica vera, quella capace di trovare soluzioni più avanzate e più giuste per il nostro Paese. Il Partito Democratico, anche nella nostra Provincia, è una realtà dinamica, impegnata a migliorare la qualità della vita delle nostre comunità – conclude Tinti – e l’auspicio e l’invito rivolto a tutti gli iscritti è cogliere l’opportunità di questo Congresso per portare nuove proposte, un rinnovato entusiasmo nel pieno rispetto delle idee e delle sensibilità di tutti”.

 “Insieme per passione. Avanti uniti” è questo il titolo del manifesto di proposte per il territorio e per il Pd provinciale che ha presentato il candidato unitario alla segreteria provinciale, Giovanni Gostoli. Il documento programmatico sarà discusso nei congressi di circolo e sarà aperto alle proposte, considerazioni e critiche degli iscritti al Pd.

Una ventina di pagine suddivise per dieci capitoli ognuno dei quali viene aperto da citazioni di libri, cantanti, personaggi della politica, artisti: da Jovanotti a Berlinguer, dal libro de “Il Piccolo Principe” a John Kennedy, dal fratello Robert Kennedy a Marcello Stefanini, da Brunori Sas ad Aldo Moro, da Adriano Olivetti a Vasco Rossi, dal film “L’Attimo fuggente” a “Into the Wilde”. Un format giovane alla ricerca dei giovani che oggi non si interessano alla politica. E’ dedicata proprio ai “Millennials” l’apertura del manifesto del segretario dem Gostoli: “Siate ribelli e controcorrente: innamoratevi alla politica. Se non vi interessate, nessuno si interesserà di voi” – continua – “Più è distante da voi tanto più vi dovete avvicinare per cambiarla. Nel Pd troverete una comunità sempre dalla parte di chi ci prova”. Più protagonismo ai giovani democratici nel Pd, appunto i ventenni, invitando a costruire un “partito non di giovani dirigenti, ma di giovani elettori” e lanciando la proposta di organizzare gli “Stati Generali dei Millennials”, coinvolgendo i giovani sindaci, amministratori e attivisti, ma anche le tante associazioni giovanili presenti nel territorio provinciale.

E’ questa la prima sfida della nuova segreteria provinciale, aspettando le politiche del 2018: “La partita sarà tra riformisti e populisti, tra chi vuole andare avanti con la stagione di riforme per l’Italia e chi vuole portare le lancette indietro al tempo dei “partitini dei veti, non dei voti” – scrive Gostoli – “A dieci anni dalla nascita il Pd è più forte, ha imparato a camminare con le sue gambe. E’ il desiderio di andare avanti, così come di superare i limiti delle esperienze passate, che ha accompagnato tutti noi dall’Ulivo dei partiti al partito dell’Ulivo: il Pd. In Italia l’unica sinistra che può vincere siamo noi”.

Insomma, un partito anche più orgoglioso delle tante cose buone fatte al governo del Paese, nei mille giorni del governo Renzi, ma anche nell’amministrazione delle città, dei comuni e dei primi due anni del governo Ceriscioli in Regione Marche. Nel manifesto è riportato un vademecum sintetico con i punti principali dell’attività di questi primi due anni, pieni di difficoltà, primo tra tutti il sisma più forte avuto nelle Marche.

“E’ evidente – recita il documento – che il terremoto ha di fatto segnato la legislatura di Ceriscioli. Per questa ragione serve una svolta nel Pd regionale per sostenere con forza l’azione della regione”. La testa corre già a dopo le politiche quando ci sarà il rinnovo della segreteria regionale del Pd. “Meno tattica e più politica per costruire un partito davvero marchigiano capace di confrontarsi sui bisogni e le speranze delle persone, non sulle correnti”, è la ricetta di Gostoli che vede troppi “personalismi, anziché personalità”. Un Pd regionale con l’ambizione di costruire un “Progetto Marche”, capace di fare squadra e avere un punto di riferimento nel futuro governo del Paese.

Al centro del manifesto programmatico i temi più importanti. Primo tra tutti il lavoro, migliorare i servizi e la sanità, la sicurezza e un nuovo modello di governance locale, attraverso unioni dei comuni più grandi, forti, efficienti.

Infine, il partito. Un Pd meno ostile e con più stile che attraverso i dipartimenti tematici svilupperà e si confronterà sulle politiche per il territorio. Un partito a km zero, radicato nei territori, aperto alle migliori forze civiche per la sfida della amministrative, i cui cantieri devono iniziare già subito dopo la fase congressuale. Al centro l’attività dei Circoli: luoghi di incontro per parlare dei temi e comunicare con più orgoglio le cose concrete realizzate nei comuni e nelle città. Un “partito gentile” che torna a salire le scale, fare il casa per casa, ma vuole cogliere al meglio le opportunità dei social network e della rete, anche con veri e propri “militanti 2.0″. Particolare attenzione alla “formazione di nuove classi dirigenti” ed anche una comunità più viva e vivace che organizza attività e momenti aggregativi.

 

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