Vuelle, il cuore non basta: vince la Virtus davanti a Sylvester

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14 ottobre 2017

vuelle contro bresciaVICTORIA LIBERTAS PESARO – SEGAFREDO BOLOGNA 75-81
VICTORIA LIBERTAS PESARO: Omogbo 12, Ceron 16, Mika 12, Moore 4, Bocconcelli 0, Solazzi ne, Ancellotti 2, Little 13, Bertone 5, Monaldi 11, Serpilli 0. All. Leka
SEGAFREDO BOLOGNA: Gentile A. 27, Umeh 7, Pajola 2, Ndoja 6, Rosselli 3, LaFayette 12, Aradori 9, Gentile S. ne, Lawson 5, Slaughter 10. All. Ramagli
ARBITRI: Begnis, Martolini, Galasso
PARZIALI: 20-21, 17-24, 22-18, 16-18
SPETTATORI: 5021

 

PESARO – Niente da fare per la Vuelle, che pur lottando fino all’ultimo minuto, esce sconfitta per 81 a 75 dal derby con la Virtus Bologna. Pesaro paga a caro prezzo l’infortunio occorso a Moore sul finire del primo quarto, un problema muscolare che ha impedito al miglior realizzatore del campionato di rientrare e, soprattutto non è mai riuscita a fermare uno scatenato Alessandro Gentile, decisivo insieme a Lafayette, per la Vuelle in ogni caso, una buona prova collettiva, con cinque giocatori in doppia cifra e la voglia di non darsi mai per vinta, nonostante un’indubbia inferiorità tecnica e fisica. Un peccato, ma il campionato è ancora lungo e battere la Virtus non sarà facile per nessuno.

Prima della palla a due, il pubblico pesarese tributa un lunghissimo applauso a Mike Sylvester, eroe di una pallacanestro d’altri tempi, che è rimasto nel cuore di chi ne ha visto le gesta al Palas di Viale dei Partigiani, mentre in questo 2017 si gioca all’Adriatic Arena, che finalmente stasera si è riempita come ai tempi belli, con tanto di cori un’ora prima della partita. Lo starting five biancorosso non è cambiato, con Bertone ancora nei primi cinque, sono di capitan Ceron i primi punti in casa Vuelle, con Slaghter a fare la voce grossa dentro l’area, con due schiacciate per il 6 a 2 ospite, con l’attacco bolognese che si affida a Gentile, troppo pesante per essere contenuto da Bertone e quando anche Aradori si iscrive a referto, la Virtus vola sul 12 a 4, con coach Leka che chiama timeout per cercare di mettere ordine ad un attacco che fatica maledettamente a procurarsi tiri puliti, sul meno undici, fa il suo debutto Mario Little, che rompe il ghiaccio con due liberi (6-15) e un assist per Mika che schiaccia all’indietro il meno sette, per una Vuelle che sembra aver ritrovato la carica giusta e piazza un parziale di 8 a 0, grazie anche all’ingresso di Monaldi, che in entrata sigla il 14 a 17, in un primo quarto in cui Pesaro è stata brava a rientrare dal meno undici, ma che si chiude comunque, con la Segafredo avanti per 21 a 20.
Ci sono Serpilli ed Ancellotti nel quintetto che inizia il secondo periodo e con la tripla di Monaldi, la Vuelle mette per la prima volta la testa avanti, ma la Virtus è formazione solida e con due triple di Umeh si riporta in un amen sul più quattro (23-27), dopo un primo quarto dove stranamente le due formazioni non avevano segnato neanche una tripla, Moore esce dolorante dal campo, per una botta ricevuta, ed entra direttamente negli spogliatoi, brutto colpo per un attacco biancorosso che dovrà chiedere gli straordinari a Ceron e Bertone, Mika accorcia sul 28-31, ma bisogna trovare un antidoto efficace per fermare un indiavolato Gentile, già arrivato a quota 14 punti e sulla tripla dall’angolo di Aradori, la Virtus torna sul più sette, con la brutta notizia del terzo fallo commesso da Omogbo, per una Vuelle che comunque continua a lottare e si riporta sul 32 a 36, con il sesto punto di un positivo Mika, ma Bologna ha tante carte da giocare e quando sale in cattedra una coppia da Eurolega come quella composta da Lafayette e Slaughter, le cose si complicano maledettamente e il tabellone alla fine del secondo quarto indica: Virtus 45 – Vuelle 37.

Le statistiche di metà partita evidenziano i problemi della Vuelle dai 6.75 (3 su 11), mentre la lotta a rimbalzo è in sostanziale parità (15-16), così come il conto delle palle perse e recuperate.
Moore non fa neanche il riscaldamento e a questo punto è chiaro che per stasera non rientrerà, un vero peccato, ma ci sono ancora venti minuti da giocare, per provare a rimanere almeno in scia agli avversari, la partenza non è delle più felici, con Ndoja a confezionare un gioco da quattro punti (40-51) e la difesa a zona pesarese che fatica a contenere l’attacco bianconero, ci prova Ceron a mantenere vive le speranze con la tripla del 45 a 54, con Little che raggiunge la doppia cifra personale e riporta la Vuelle a meno cinque (51-56 al 25’), si segna meno rispetto al primo tempo, con la fatica che comincia a farsi sentire e il gioco che perde un po’ di spettacolarità, in un terzo quarto dove Pesaro è stata brava a rimanere in partita e che si chiude con la Segafredo in vantaggio per 63 a 59.
C’è ancora una partita da giocare e non era per niente scontato, anche se il pallino del match continua ad essere in mano alla Virtus, ma il quarto si apre con la tripla del 62 a 63 griffata Bertone, che ridà speranza al pubblico biancorosso, anche se Bologna dà sempre l’impressione di poter dare l’accelerata decisiva in qualsiasi momento e quando Gentile, su palla recuperata, va a schiacciare il suo 25esimo punto, la Segafredo vola sul 72 a 64 e coach Leka chiama timeout per provare a crederci ancora, con la Vuelle che torna fino a meno quattro, prima che un antisportivo fischiato a Bertone riporti gli ospiti sul 75 a 68, Little centra dall’angolo la tripla del meno quattro e quando Mika segna da centro area il canestro del 73 a 75, coach Ramagli chiama timeout a 200 secondi dalla sirena e, con il punteggio in bilico, come da tradizione, andiamo avanti con la cronaca azione per azione. LaFayette sbaglia da tre, ma Mika si mangia il canestro della parità da mezzo metro e allora ci pensa Gentile a segnare il 77 a 73 ospite, Omogbo si fa fischiare il quarto fallo si un blocco irregolare, dando la possibilità alla Virtus di chiudere il match, ma Gentile fallisce la tripla e Ceron si presenta in lunetta, dopo aver subito il quinto fallo di Slaughter, il capitano segna i liberi del 75 a 77, e quando Aradori fallisce il tiro dalla media, si entra nell’ultimo minuto, ma Little si fa fregare la palla in palleggio e LaFayette segna dai quattro metri il 79 a 75 ospite a trenta secondi dal termine, coach Leka chiama timeout, anche se l’impresa sembra disperata e sulla tripla fallita da Bertone, la partita è virtualmente finita, con Aradori a segnare i liberi della sicurezza, di una partita che Bologna vince meritatamente col punteggio finale di 81 a 75.

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