Anche nel Pesarese ci sarà un centro per la cura dello spettro autistico. Biancani: “La priorità è essere vicini a pazienti e famiglie”

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17 ottobre 2017

Andrea Biancani

Andrea Biancani

PESARO – “Anche il nostro territorio avrà il suo Centro, dedicato principalmente ad adolescenti, con disturbi dello spettro autistico. Nella legge di variazione di Bilancio, approvata oggi dall’Aula, è stato infatti inserito un finanziamento di 800 mila Euro per la realizzazione di due strutture, una nel Pesarese e l’altra che sarà individuata nella zona sud della regione. Le Marche – afferma Andrea Biancani – sono state la prima Regione in Italia a dotarsi, nel 2014, di una legge organica su questo disturbo, una legge che crea una rete di servizi, per bambini e adulti che sino ad oggi ha visto però la costituzione di una sola struttura, a Jesi rivolta principalmente agli adulti, che funge da centro diurno, centro residenziale e di sollievo. Anche a seguito dell’interrogazione, che ho presentato in Consiglio regionale, è stata inserita nella variazione di Bilancio anche la somma necessaria a creare altri due centri che avranno le stesse funzioni, ubicati in modo da assicurare un servizio omogeneo su tutto il territorio regionale come prevedeva la Legge”.

I fondi saranno trasferiti all’ASUR affinché provveda ad avviare le procedure di evidenza pubblica per la costruzione della struttura che verrà autorizzata e accreditata presso la Regione Marche. Al bando potranno partecipare i soggetti in grado di affiancare proprie risorse a quelle messe in campo dalla Regione.

Nelle Marche, nella fascia di popolazione di età compresa tra 0 e 18 anni, si possono stimare circa mille soggetti con disturbo generalizzato dello sviluppo, di cui 250 assistiti dal servizio sanitario regionale. L’autismo colpisce in prevalenza i soggetti maschili, con un’incidenza dalle tre alle quattro volte superiore rispetto al sesso femminile, e si manifesta nei primi tre anni di vita.

“Con l’istituzione del Centro nel nostro territorio – prosegue Biancani – saremo in grado di essere più vicini e rispondere in maniera adeguata ai bisogni dei pazienti con interventi basati su un approccio educativo – comportamentale e delle loro famiglie che devono essere sollevate da un carico psicologico e fisico molto oneroso. Ringrazio il Presidente della Regione e Assessore alla Sanità, Luca Ceriscioli, per l’impegno dedicato a rendere omogeneo, in tutto il territorio regionale, un servizio così importante per la comunità”.

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