Arrestati due giovani albanesi responsabili di una trentina di furti notturni a Villa Fastiggi. Uno è stato fermato sul traghetto che l’avrebbe portato a Durazzo

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17 ottobre 2017

PESARO – I Carabinieri della Stazione di Borgo Santa Maria, comandata dal Maggiore Patrizia Gentile, hanno portato a compimento la cosiddetta indagine “Predatori Notturni” che ha permesso di attribuire a due giovani cugini albanesi, incensurati e senza fissa dimora in Italia, una trentina di furti aggravati continuati in abitazioni, ricettazione, ed indebito utilizzo di carte bancomat. Reati perpetrati nel quartiere di Villa Fastiggi durante i mesi estivi.

Nella notte del  6 ottobre, i carabinieri hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto L. F. (classe 1992) cittadino albanese, domiciliato a Cattolica,  ritenuto responsabile delle citate azioni criminose in concorso con un altro soggetto che sarebbe stato identificato qualche giorno dopo.

I militari, nel corso degli accertamenti hanno  raccolto a carico del giovane inconfutabili e concordanti indizi di colpevolezza relativi alla commissione di una trentina di  furti in abitazioni, commessi mediante l’effrazione di porte o finestre, dove praticavano un foro nel telaio, ed indebito utilizzo di carte bancomat con le quali prelevavano denaro contante presso sportelli di Pesaro.

I furti avvenivano sempre di notte, mentre le famiglie all’interno delle abitazioni dormivano profondamente. Sono stati asportati durante tali azioni criminose vari oggetti, tra cui oggetti in oro di varia fattura, documenti vari, libretti postali, pc portatili e tablet, cellulari, abbigliamento vario, accessori tipo valigie e borse da donna, biciclette anche di valore, denaro contante per circa 10.000 euro, mentre i prelievi effettuati tramite le carte asportate ammontano a circa 5.000 euro.

Arrivati all’individuazione del primo soggetto, i militari si sono concentrati sulla cerchia di familiari ed amici del predetto, ed hanno individuato nel cugino V.A. (classe 1995) il complice del primo, che avendo saputo del fermo a cui era stato sottoposto L.F., si era reso irreperibile.

Con caparbietà ed acume, i militari hanno pertanto diramato le ricerche a tutte le autorità portuali del centro Italia, vedendo concreto il pericolo di fuga del soggetto. Infatti, il 14 ottobre,  l’Ufficio Polizia di Frontiera Marittima di Ancona notava che L.F.. compariva nell’elenco dei passeggeri che avevano prenotato un biglietto per il traghetto che nello stesso pomeriggio sarebbe salpato da Ancona alla volta di Durazzo. Dove il soggetto sarebbe riuscito a rendersi irreperibile. Avuta la comunicazione, i Carabinieri si sono tempestivamente portati presso il Porto di Ancona dove hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto V.A, il quale si era sottratto al controllo di polizia all’imbarco, nascondendosi all’interno del cassone di un autocarro. Ma mancando cinque minuti alla partenza del traghetto ed essendo certo di essere sfuggito alle forze di polizia italiane, era uscito dal suo nascondiglio, per recarsi tranquillamente al bar del traghetto.  Dove i Carabinieri lo hanno trovato, per condurlo, dopo le formalità legate allo stato di fermo, presso la Casa Circondariale di Monteacuto di Ancona.

 

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