Paspa Pesaro Rugby spedita in vetta dal calcio di Babbi

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17 ottobre 2017

Un calcio di punizione di Babbi (Foto Corrado Belli)

Un calcio di punizione di Babbi (Foto Corrado Belli)

PESARO – Silenzio e fiato sospeso. E poi ancora la rincorsa, il calcio e quella traiettoria della palla ovale che s’infila tra i pali facendo tutta la differenza fra la sconfitta e la vittoria, fra la delusione e l’ebbrezza della vetta solitaria. Emozioni palpitanti domenica scorsa al Toti Patrignani con la trasformazione di Alessandro Babbi che, con l’annessa meta, ha ribaltato il 9-15 che sorrideva al Bologna Rugby nel 16-15 che è valso la terza vittoria su tre partite di serie B della Paspa Pesaro Rugby. A tempo scaduto.

Più che una palla ovale, una pesantissima “palla medica” da scaricare nei pali. Il tutto da un’angolazione tutt’altro che agevole. “Diciamo che sia il contesto della partita che il tipo di calcio non erano dei più semplici – tira un sospiro di sollievo il 28enne estremo giallorosso – Per fortuna non è la prima volta che mi trovo in quella situazione e quando sei lì non hai molte scelte: devi svuotare la mente e concentrarti solo sull’eseguire al meglio la coordinazione del movimento del calcio. Il risultato finale è stato emozionante”.

Ottima partenza di risultati per la Paspa Pesaro Rugby, buonissimo avvio di Alessandro Babbi che domenica ha avuto il 100% di realizzazione al calcio e che dal suo piede sono arrivati 27 dei 59 punti realizzati dai kiwi in queste tre domeniche. E dire che nella scorsa stagione di serie A il cesenate fu una fugace meteora: “L’anno scorso mi sono infortunato subito – dice – e purtroppo non ho mai veramente recuperato finendo per giocare poco o nulla in tutta la stagione. Quest’anno sto gradatamente tornando ai miei livelli, sto giocando titolare e, nonostante sulla tre-quarti siamo un po’ contati, sono motivatissimo per continuare a ritagliarmi spazio in questa avventura”.

E’ una Pesaro Rugby che da tre domeniche vince spuntandola su un’escalation di sofferenze e difficoltà: “Vinciamo, ma fatichiamo – analizza Babbi – Ma credo sia abbastanza normale in un anno di netto cambiamento dopo quattro anni in cui abbiamo sempre usato lo stesso metodo d’allenamento. Quest’anno c’è una metodologia nuova che piace, ma che ha bisogno di ancora un po’ di rodaggio per essere assimilata”.

Domenica si va in casa dell’Arieti Rieti che, dopo aver vinto domenica con Civitavecchia, è attualmente la nuova seconda forza del torneo. Sorprendentemente (i laziali sono stati ripescati in B) ad un punto dalla Paspa. “Queste prime tre giornate hanno regolarmente sottolineato come non ci sia nulla di scontato in questo girone – ricorda Babbi – Noi siamo l’anomalia positiva con tre vittorie su tre, ma non abbiamo mai ottenuto il bonus e questo ricorda quanto ogni partita sia equilibrata e sia una battaglia a sé stante”

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