M’ama non m’ama: l’associazione De.Sidera aderisce alla campagna contro la violenza di genere

no_violenza_donne1FERMIGNANO – L’ associazione di psicologia e sessuologia de.Sidera aderisce alla campagna di sensibilizzazione “M’ ama non M’ama” perché sente forte, quest’anno come lo scorso anno, il bisogno di essere attrice attiva nel contrasto alla violenza di genere.

“Abbiamo aderito a questa campagna perché troviamo interessante la trasversalità degli eventi proposti dalle associazioni partner, è il lavoro della rete che permette di raggiungere l’obiettivo ovvero la lotta alla violenza contro le donne. Ognuno, in questa lunga campagna di sensibilizzazione lo fa a modo proprio, con le competenze che più gli appartengono”, affermano le psicologhe Giorgia Giacani e Arianna Finocchi.

“Come donne e come psicologhe sentiamo forte questo tema, anche le ultime rivelazioni delle attrici italiane e non hanno ribadito il concetto chela violenza riguarda tutte, che tutte potenzialmente potremmo essere vittime di uomini che dell’amore non sanno proprio nulla”, sottolineano le psicologhe.

Gli eventi proposti saranno due:

Sabato 21 ottobre ore 18 presso la Sala Bramante di Fermignano verrà inaugurata la mostra dell’illustratrice Anarkikka, autrice e vignettista anche per l’Espresso, “Non chiamatelo Raptus”. La mostra sarà aperta il sabato e la domenica fino al 25 novembre.

“Anarkikka presenta unprogetto illustrato contro la violenza sulle donne e contro le discriminazioni sociali, da tempo impegnata in un percorso di denuncia sociale, ci è sembrata l’ artista giusta per dare voce a quello che de.Sidera voleva divulgare, attraverso le vignette di semplice fruizione ci sbatte in faccia una realtà dissacrante fatta di luoghi comuni che vanno destrutturati. E lei ci è riuscita magistralmente”, afferma la dottoressa Giacani.

“Il progetto di Anarkikka che ospitiamo è fruibile sia dagli adulti che dagli adolescenti. Fa riflettere, fa approfondire, con sottile ironia sui luoghi comuni e gli stereotipi che aleggiano anchìora nella nostra società. Ed è questo il nostro obiettivo da raggiungere con “M’ ama non M’ama”, continua Giacani.

Il secondo appuntamento invece è più a carattere psicologico perché chiede di mettere in gioco la propria emotività facendo i conti anche con le proprie paure: sabato 18 novembre ore 18 sempre alla Sala Bramante “Una storia nera” un esperienziale che sia avvierà partendo dalla cronaca. “La televisione e la stampa ci bombardano di storie di cronaca nera, abbiamo il compito di prendere in carico le paure suscitate, metabolizzarle, inscriverle in un contesto giusto. E imparare a dare il giusto nome alle emozioni”, dice la dottoressa Finocchi per sottolineare l’ importanza di incontri che si rivolgono al piano esperienziale-emotivo e non solo razionale.

Per questo evento si consiglia la prenotazione a desidera.info@gmail.com.

“Ringraziamo le associazioni Indipendance, Luoghi Comuni, Vascello e la blogger caramilena.com per condividere con noi questa battaglia, l’ Amministrazione Comunale per aver intercettato, già dallo scorso anno, l’ esigenza di parlare e confrontarci su una tematica che è strutturalmente presente nella nostra quotidianità, e aver accolto con entusiasmo la proposta di ospitare “Non chiamatelo Raptus di Anarkikka” e la Commissione Pari Opportunità della Regione Marche per il sostegno”, chiudono le socie fondatrici di de.Sidera.

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