Volley A1, la myCicero si batte, ma niente può davanti alla formidabile Egonu

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22 ottobre 2017

Volley A1, la myCicero si batte, ma niente può davanti alla formidabile Egonu

Volley A1, la myCicero si batte, ma niente può davanti alla formidabile Egonu

myCicero Pesaro – Igor Gorgonzola Novara 0-3
PESARO
: Bokan 1 (1/7), Cambi 4 (2/4; 2 muri), Olivotto 6 (4/5; 2 battute sbagliate; 2 muri), Nizetich 14 (12/32; 1 bv; 2 bs; 1 muro), Ghilardi (L: Ricezioni 8, errori 3, positiva 63%, perfetta 50%), Bussoli non entrata, Aelbrecht 4 (1/12; 2 bs; 3 muri), Van Hecke 7 (7/29), Baldi 1 (1/1), Carraro 1 (1 bv), Arciprete 1 (1/5; 1 bs), Lapi ne. All. Bertini; vice Burini
NOVARA: Vasilantonaki ne, Camera ne, Plak 15 (9/26; 2 bv, 1 bs; 4 muri), Gibbemeyer 7 (6/9; 1 bs; 1 muro), Enright (1 bs), Skorupa 2 (0/1; 1 bv; 1 bs; 1 muro), Bonifacio ne, Chirichella 6 (3/10; 1 bv, 1 bs; 2 muri), Sansonna (L: Ricezioni 17, errori 1, positiva 82%, perfetta 65%), Piccinini 6 (4/14; 1 bv, 1 bs; 1 muro), Zannoni (L), Egonu 25 (22/38; 2 bv, 2 bs; 1 muro). All. Barbolini; vice Baraldi
ARBITRI: Sessolo di Treviso e Satanassi di Ravenna
PARZIALI: 19-25; 19-25; 19-25 in 72 minuti
NOTE: spettatori circa 750
STATISTICHE DI SQUADRA: PESARO: Battute 58, errori 7, punti 2. Ricezioni 66, errori 10, positiva 67%, perfetta 50%. Attacchi 95, errori 5, muri subiti 10, punti 29, 31%. Muri fatti 8. Errori avversarie 18. NOVARA: Battute 74, errori 8, punti 7. Ricezioni 51, errori 2, positiva 82%, perfetta 61%. Attacchi 98, errori 9, muri subiti 8, punti 44, 45%. Muri fatti 10. Errori avversarie 14

PESARO – “Bentornate in A1, questo è il livello delle granfi squadre!”. E’ il messaggio firmato da Paola Egonu, oggi la numero 1 della pallavolo italiana, e dall’Igor Gorgonzola campione d’Italia. Lo raccontano meglio di ogni parole i numeri della sfida: solo negli errori fatti la myCicero è stata più brava. In tutto il resto la supremazia piemontese è stata netta. Eppure la myCicero ha provato a opporsi, subendo però un fondamentale importante, anzi determinante: il servizio novarese ha scompaginato la ricezione pesarese. Le battute piemontesi – soprattutto quelle di Plak ed Egonu – hanno messo in crisi le certezze pesaresi, soprattutto quelle di Bokan. Al contrario, il servizio delle locali è stato troppo timido e la ricezione novarese ha messo gioielli nelle mani – già efficaci di par suo – di Skorupa. L’ex urbinate ha gestito a piacimento, salvo affidarsi a WonderPaola nei rari passaggi a vuoto. Ed è arrivato uno 0-3 preventivabile, che però non umilia la squadra di Bertini, che ha margini di miglioramento, magari se Cambi, come ha fatto poi, più poi che prima, ricorderà che al centro non c’è solo Aelbrecht (in difficoltà nel mettere palla a terra), ma anche il primo tempo di Olivotto. E’ piaciuta, invece, per presenza, spirito e qualità, Yas Nizetich. Buon sangue – argentino – non mente.

La domanda della vigilia era soprattutto la seguente: come può una matricola che ha svolto tutta la preparazione a ranghi super ridotti sconfiggere la squadra campione d’Italia che ha allestito un roster di valore europeo (inteso come disponibilità economica e tecnica) e ha in panchina un santone della pallavolo femminile italiana?

Una sola risposta: giocare una partita perfetta e sperare che le tricolori, avendo a loro volta un gruppo ancora da assemblare, facciano tutto il contrario.

Non è andata così. Perché se anche Novara ha accusato passaggi a vuoto, facendosi sorprendere nelle fasi iniziali dei tre set dall’aggressività delle pesaresi, ha sopperito alle difficoltà affidandosi al braccio di Egonu e di Plak, all’esperienza di Skorupa, Piccinini e Gibbemeyer e una netta superiorità offensiva. Fattori che hanno deciso la gara che ha segnato il ritorno della pallavolo pesarese nel massimo campionato,.

Pesaro è partita bene, pareggiando subito il vantaggio iniziale di Chirichella, con un grande muro di Aelbrecht su Plak (cose tra belghe e olandesi…). Murando e giocando con grande determinazione la myCicero si è portata sul 3-1 ed è rimasta in vantaggio fino al 6-5, comunque incollata alle tricolori (10-11), quando è incominciato (in verità sarebbe corretto dire continuato) il festival di Paola Egonu (12 punti e 73% offensivo), che ha colpito da altezze siderali, anche da seconda linea, rendendo impossibile il lavoro del muro pesarese, comunque capace di guadagnare 4 punti. Novara è volata sul 10-14 e Bertini ha fermato il gioco. Ancora Egonu (pallonetto) per il più 5 esterno. Ma con Nizetich in partita e i muri di Aelbrecht e Cambi Pesaro è rientrata a meno 2 (13-15), obbligando Barbolini (che ha utilizzato anche il secondo libero, la giovane Zannoni) a spendere il primo time-out. Lo hanno ripagato una pipe di Egonu e un’attacco di prima intenzione di Gibbemeyer (13-17), a cui hanno risposto Van Hecke (pipe) e un ace dell’argentina. Barbolini ha mandato in campo Enright (per Plak), ma è stata Egonu a giocare praticamente da sola contro Pesaro. Un errore di Van Hecke ha regalato a Novara 5 palle set. Ha chiuso subito Egonu: 19-25 in minuti.

L’avvio del secondo parziale sembra la fotocopia: Pesaro va sul 3-0 (bella pipe di Bokan) e rimane in vantaggio fino al 5-3. Egonu accorcia e manda al servizio Celeste Plak. L’olandese mette a terra 2 ace, Gibbemeyer mura Aelbrecht, Egonu sale al decimo piano per piazzare un attacco che beffa le ragazze di Bertini, obbligato sul break di 0-6 a chiedere la sospensione. Inutilmente, purtroppo. Gibby, Plak e Piccinini concretizzano un 9-0 esterno. Il servizio di Plak ha messo in grave imbarazzo Bokan e compagne e il coach marottese manda in campo Arciprete che dà equilibrio in seconda linea. Dal 5-12 si passa all’11-14 grazie anche a due muri di Cambi e Olivotto. E’ Barbolini a intervenire per evitare che le sue gettino via l’acqua e i fiori.Arriva anche un primo tempo della centrale trentina (era ora, ho scritto nei miei appunti), prima mai cercata da Cambi. Pesaro è viva con Nizetich e Van Hecke (14-17), ma Gibby e Plak replicano. Time-out Pesaro con doppio cambio: Carraro e Baldi sostituiscono Cambi e Van Hecke. La palleggiatrice veneta va al servizio e inventa un ace su Plak, subito fuori per Enright. Si mette in mostra anche Baldi e il set è aperto: 18-21. Come non detto. Nei momenti difficili Skorupa s’affida ancora a Egonu ed è un festival della Paola nazionale, anche se a chiudere il set è un’invasione pesarese.

Ed è un altro errore (Nizetich che attacca fuori) a mettere fine alla contesa che registra tre 19-25. Peccato perché la myCicero era stata capace di uscire dalla buca in cui era stata infilata da Novara in un set a senso unico portandosi addirittura a meno 1 (18-19). Barbolini ha interrotto il gioco. E a quel punto è emersa la differenza di valori: e di esperienza. Da una incomprensione tra Cambi e Nizetich, che si conoscono ancora poco e hanno perso l’opportunità per cercare la parità, è nato un 6-1 esterno (con tanto di ace fortunatissimo di Piccinini, che ha servito sul nastro e la palla è andata a terra) che ha mandato sotto la doccia, non senza registrare altri punti importanti di Egonu e Plak, anche se il sipario è calato sull’attacco fuori della pure brava argentina.

A fine gara, Rossella Olivotto, a lungo estranea alla partita, ha sottolineato ai microfoni di LVF.TV che era difficile pensare di fare punti contro una squadra così attrezzata: “Ma domenica ce la vedremo con Legnano, alla nostra portata, dove andremo per conquistare i primi punti della nostra stagione”.

Paola Egonu, Mvp della partita, ha raccontato che “l’obiettivo era schiacciare l’avversaria quando siamo in vantaggio. Credo che l’esperienza odierna ci servirà in futuro, magari in partite più importanti di questa. Però devo dire che Pesaro è stata molto brava e ha tenuto, mettendoci anche in difficoltà”. Massimo Barbolini l’ha raccontata così al suo ufficio stampa: “Dovevamo vincere e lo abbiamo fatto, pur con qualche piccolo blackout ma la cosa importante ritengo sia il fatto di aver conquistato tre punti e tre set, sempre con un buon margine di tranquillità. Egonu? Oltre ai punti le ho visto fare delle belle difese e questo è un fondamentale su cui stiamo lavorando tanto”.

Gli altri risultati della seconda giornata:

giocate sabato:

Scandicci – Casalmaggiore 3-0

Busto Arsizio – Filottrano 3-0

Bergamo – Modena 1-3 (27-29; 25-19; 16-25; 18-25). Migliori realizzatrici: Bergamo: Acosta Alvarado e Malagurski 11; Modena: Montano 12.

Monza – Legnano 3-1 (28-26; 21-25; 25-18; 25-18). Migliori realizzatrici: Monza: Ortolani 26; Legnano: Newcombe 15.

Conegliano – Firenze posticipata a mercoledì 25.

La classifica

Scandicci 6

Novara 5

Busto Arsizio 4

Conegliano, Firenze, Legnano, Monza, Filottrano e Modena 3

Bergamo, Pesaro e Casalmaggiore 0

(*) Conegliano e Firenze 1 partita in meno

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