Montezemolo stregato da Sant’Angelo in Vado: “Terra magnifica” e Pamela Prati svela l’elisir di giovinezza: “Mi mantengo in forma perché mangio tartufo”

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23 ottobre 2017

SANT’ANGELO IN VADO – “Voi siete fortunati ad abitare a Sant’Angelo in Vado e ve lo dice uno che ha girato l’Italia da Bolzano a Ragusa. Qui la qualità della vita è alta, il paese e bellissimo e questo vi deve rendere orgogliosi. E’ la prima volta che vengo qui ma non sarà di certo l’ultima perché è una terra magnifica”.

Con queste parole Luca Cordero di Montezemolo ha salutato Piazza Umberto I che ha consegnato all’attuale presidente di Telethon, già 19 volte campione del mondo con la Ferrari e presidente di Confindustria, il Tartufo d’Oro 2017, riconoscimento attribuito a personalità nazionali e locali che si sono distinte nel corso della loro carriera ed evento mediatico di spicco della kermesse vadese.

Quella a Montezemolo è stato solo l’ultima di 11 premiazioni, in una mattinata minacciata dalla pioggia che invece si è rivelata perfetta e non ha scoraggiato le tantissime persone che hanno invaso la piazza del paese per assistere ad una cerimonia intervallata anche da sketch comici e musicali dell’attore Stefano Masciarelli, ospite vip insieme a delle icone della televisione italiana come Pamela Prati (“Volete sapere il mio elisir di giovinezza? Mangio tartufo”), Maria Grazia Cucinotta, Linda Batista e Milly Carlucci tra le più osannate dalla folla soprattutto quando è riuscita a “strappare” allo stesso Luca Cordero di Montezemolo la promessa di partecipazione alla prossima edizione di Ballando con le Stelle.

In platea, ad assistere al Tartufo d’Oro, anche il direttore del Tg5 Clemente J. Mimun che poi assieme allo stesso Montezemolo ha effettuato un mini tour del paese facendo acquisti dai commercianti di tartufo, lasciandosi inebriare dal profumo di quello che anche questa mattina è stato più volte definito il re della terra.

11 dicevamo i premi che sono andati anche allo chef Gianfranco Vissani e all’attrice emergente marchigiana Carlotta Maggiorana, che nel finale si sono anche esibiti in un divertentissimo balletto. La pregiata statuetta, quest’anno interamente in legno raffigurante un Pinocchio in miniatura che abbraccia un cane e ammira un tartufo, è stata consegnata anche al presidente di Legacoop Mauro Lusetti, all’oncologo Augusto Bramante Federici  (direttore responsabile dell’ospedale Sacco di Milano), al chitarrista Antonio Gabellini (una carriera a fianco di artisti come Francesco Renga e Piero Pelù), al presidente dell’associazione nazionale Città del Tartufo, Michele Boscagli, all’azienda Ginevra Calzature, all’imprenditore Andrea Sassi e alla signora Giuseppina Curzi. Targa anche alla famiglia Galiani in ricordo del figlio Giuseppe.

Dopo la passerella tra gli stand e le foto di rito alle quali Montezemolo non si è voluto sottrarre nonostante i tempi stretti, la parata di stelle si è spostata a nel settecentesco Palazzo Mercuri dove un prelibato pranzo preparato da Dh Group ha chiuso la splendida mattinata che ancora una volta ha confermato quanto Sant’Angelo in Vado sia in grado di coniugare alla perfezione gastronomia, spettacolo e valorizzazione del territorio.

Il programma della terza domenica di Mostra è proseguito alle 16.30 con il primo Cooking Show della giornata con protagonista nella splendida area di Piazza Umberto I, il maestro dell’Accademia Italiana Pasticceri, Andrea Urbani che si è esibito in un laboratorio di pasticceria gratuito a 4 mani per adulti e bambini.

Dal dolce al “salato” quando alle 18 a Sant’Angelo in Vado è arrivato chef Andrea Marzoli della Locanda Girolomoni per uno show cooking che, al costo simbolico di 10 euro, prevedeva degustazione, calice di vino e padella in omaggio.

Ambiente e culture sempre protagoniste poi con la simulazione di Cerca al Tartufo nel “bosco” di Piazza delle Erbe e con Matteo Giardini, interprete-narratore, regista teatrale, drammaturgo, insegnante di attività espressive e tecniche per la lettura e già vincitore del concorso Rai – Radio 1, “La radio è di parola” e ospite fisso alla trasmissione di Rai 2, Il “Tornasole”, che nella chiesa di Santa Caterina ha letto la storia d’amore tra l’aristocratica Vanina Vanini e il carbonaro Pietro Missirilli, opera di Stendhal ambientata proprio a Sant’Angelo in Vado.

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