Rumeno latitante da un anno viene individuato e catturato dai Carabinieri pesaresi lungo la Statale Adriatica

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23 ottobre 2017

Carabinieri

Carabinieri in azione

PESARO – I Carabinieri del Nucleo Investigativo erano sulle tracce di un soggetto straniero ricercato, sul quale da un anno pendevano due ordini di cattura, uno del Tribunale di Pesaro e uno della Corte d’Appello di Venezia.

Con i continui servizi di osservazione svolti in borghese dal Nucleo Investigativo sulle strade della Provincia i carabinieri hanno sospettato la presenza del ricercato nella zona, e l’ampia rete di accertamenti eseguiti ha portato ad individuare l’autovettura che utilizzava per spostarsi: una BMW serie 5 a noleggio. L’operazione decisiva, effettuata congiuntamente dai militari del Nucleo Investigativo e da quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Pesaro nelle prime ore del pomeriggio di sabato, ha consentito di intercettare e bloccare lungo la SS 16 Adriatica, il ricercato: P.C., cittadino rumeno di 48 anni, in Italia da oltre dieci anni.

L’uomo, con ultima residenza accertata in Romagna, negli anni si era trasferito più volte per non dare punti di riferimento agli inquirenti. Da poco giunto in questa provincia, si celava dietro altre generalità. Condotto nella caserma di via Salvo d’Acquisto ed indentificato si è visto notificare dai militari i mandati di cattura per l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni, ai furti nelle abitazioni, detenzione abusiva di armi ed utilizzo di carte di credito clonate e frode informatica.

I reati, per i quali lo straniero dovrà scontare 5 anni di reclusione, sono stati commessi in Veneto, Trentino Alto Adige, Pesaro e Fano tra il 2011 e il 2012. I Carabinieri hanno successivamente informato della cattura la Corte d’Appello di Venezia e la Procura della Repubblica di Pesaro nonché gli organi investigativi centrali di Roma.

L’uomo è ora nel carcere di Pesaro Villa Fastiggi. Soddisfazione dell’Arma del Capoluogo per il risultato ottenuto in termini di sicurezza della collettività, di prevenzione e repressione della criminalità, di certezza della pena.

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