Foronchi: “Gli organici diventano terriccio fertilizzante a beneficio della Tari”

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24 ottobre 2017

Franca Foronchi

Franca Foronchi

PESARO – Comune di Pesaro e Marche Multiservizi spa hanno deciso di avviare la sperimentazione delle compostiere domestiche. Fra qualche giorno partirà la distribuzione gratuita, si tratta di una prima fase che durerà per tutto il 2018 e si rivolge a 4000 famiglie. L’obiettivo è diminuire  la raccolta della frazione umida incentivandone il recupero a casa, grazie al compostaggio domestico. Chi vorrà, potrà chiedere a Marche Multiservizi, gratuitamente, una compostiera dove riporre gli organici che diventeranno terriccio fertilizzante per orti, giardini e terreni, limitando così anche l’uso di concimi chimici.

“La sperimentazione della compostiera è una delle misure virtuose adottate dal comune di Pesaro – sottolinea Franca Foronchi Assessore alla Sostenibilità -, nell’ambito di una politica complessiva di salvaguardia dell’ambiente e di riduzione complessiva dei rifiuti.” “Con la raccolta porta a porta dell’indifferenziato – aggiunge l’assessore Foronchi – nei quartieri Villa Fastiggi, Ceccolini, Villa San Martino e Cinque Torri (per circa 10.000 residenti) abbiamo ridotto la quantità dei rifiuti. Ora con il trattamento e la trasformazione in casa dell’umido, riduciamo quest’ultimo, con un incentivo di 5 euro per chi sceglie questa modalità, e in generale miglioriamo la qualità della raccolta differenziata.  Grazie anche a queste scelte, in linea con la Delibera regionale (n 124 del 2017) che permette di modulare il tributo in base alle percentuali di differenziata, abbiamo potuto ridurre dell’1,5 % la Tari sul bilancio preventivo  2018. Il bonus di cinque euro su 200 euro, che è il costo medio annuale della tassa rifiuti per famiglia, rappresenta circa un  2%, e costituisce un ulteriore risparmio per chi opta per  il compostaggio domestico.”

Il compostaggio domestico è un sistema di trattamento domiciliare di rifiuti organici provenienti da piccole aree verdi (potature, fiori recisi e  simili) e dall’attività domestica (rifiuti alimentari e di cucina). Questi ultimi vengono trasformati in “compost” terriccio soffice e ricco di sostanze nutritive. Per chi aderisce al compostaggio domestico, verrà riconosciuto un incentivo economico sulla tassa rifiuti pari a 5 euro annuali nella fase di sperimentazione (successivamente la riduzione della tariffa sarà disciplinata dal regolamento per la disciplina dell’imposta unica) .

 

Ecco i requisiti per fare compostaggio domestico:
– la presenza nell’abitazione di un giardino, orto, luogo all’aperto che offra la possibilità di successivo uso del compost prodotto;

-il compostaggio domestico dovrà avvenire in un luogo ben definito e verificabile, su terreni privati, pertinenti all’abitazione per cui si richiede, nel territorio comunale, in modo da non arrecare alcun danno o fastidio ai confinanti;

-i rifiuti organici devono provenire esclusivamente dalla normale attività domestica (non da attività produttive, aziende o comunità).

 

Chi deciderà di aderire al compostaggio domestico dovrà sottoscrive il contratto di affidamento compostiera in comodato d’uso gratuito. Sono previste attività di controllo sulla corretta effettuazione. Tutte le informazioni verranno fornite a breve da Marche Multiservizi, con una campagna di comunicazione dedicata .

Un commento to “Foronchi: “Gli organici diventano terriccio fertilizzante a beneficio della Tari””

  1. Giuliano Bertozzini scrive:

    Penso sia una buona iniziativa, utile ad incentivare buone pratiche di gestione sostenibile dei rifiuti, in questo caso mediante la reimmissione nella natura di una parte di quanto le togliamo per il nostro sostentamento.

    Ho una questione da porre, però. Leggo che chi aderirà avrà uno sconto di 5 Euro all’anno sulla sua TARI, calcolato in base ad un importo medio annuo della tassa di 200 euro. Ci sono però soggetti che pagano molto di più di questo importo di TARI ed io fra questi, pagando oltre 400 euro all’anno in ragione del fatto che la superficie abitativa della mia casa è di 166 mq, e la mia famiglia è composta di 4 persone.

    Concorderete che per casi come questi lo sconto di 5 euro è un incentivo poco allettante per convincere ad assumersi un impegno che certo comporta un po’ di fatica e di impiego di tempo per gestire i propri rifiuti organici in casa.

    Pensate possibile modulare l’incentivo direttamente in funzione dell’importo annuale di TARI pagata da ciascun cittadino che aderirà all’iniziativa?

    Cordialità e grazie anticipatamente per ciò che vorrete rispondere.

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