Mezzogiorno di fuoco per la Vuelle: domenica all’Adriatic Arena arriva Cremona

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27 ottobre 2017

Vuelle-Cremona (foto Filippo Baioni) 00028PESARO – E’ un dilemma che lo sport si porta dietro da tantissimo tempo. E’ meglio giocare una buona partita, con giocate spettacolari, anche se il risultato finale non ti è favorevole? O è meglio portare a casa i due punti, anche al termine di una partita brutta, giocata male, quel tanto che basta per superare l’avversaria? In America prevarrebbe la prima ipotesi, soprattutto tra le 20 formazioni che non hanno ambizioni da titolo e che preferiscono portare tanto pubblico nei loro palazzetti e il pubblico americano si attrae soprattutto con lo spettacolo, ma in Nba non ci sono le retrocessioni e se lo possono permettere. Dalle nostre parti invece prevale sempre l’ipotesi: “il risultato prima di tutto” e se non riesci ad abbinare il bel gioco con la vittoria, magari per una palla sputata dal ferro o per una decisione arbitrale avversa, ti devi accontentare di giocare malino e muovere la classifica,

Finora la classifica della Vuelle è in linea con le aspettative, valutando anche il valore delle avversarie incontrate, perché in fin dei conti l’unica vittoria è arrivata contro una formazione ancora a zero punti – Reggio Emilia – e le tre sconfitte sono arrivate contro tre squadre che occupano i primi sei posti della classifica, quello che c’è di diverso rispetto all’ultimo lustro e che Pesaro ha giocato quattro belle partite, che teoricamente poteva concluderle tutte con la W nel tabellino finale, ma, come si diceva, in Italia ci sono ancora le retrocessioni, ed è arrivato il momento di abbinare il bel gioco alla vittoria.

Cremona, Capo d’Orlando e Brindisi le prossime avversarie dei ragazzi di coach Spiro Leka, tre formazioni che, allo stato attuale delle cose, perché il mercato sempre aperto ha la capacità di cambiare ogni settimana le carte in tavola, sono ampiamente alla portata della Vuelle vista in questo mese di ottobre, quella che conta tra le proprie fila il secondo miglior realizzatore – Moore 18,5 punti – e il terzo miglior rimbalzista – Omogbo 11 – con il nigeriano che occupa la stessa posizione anche nelle classifiche della valutazione e delle stoppate, con la terza punta – Eric Mika – che ha le migliori statistiche, nel rapporto punti/rimbalzi – minuti giocati.

E’ arrivato dunque il momento di tornare alla vittoria, contro un’avversaria diretta, in una partita dove ogni pallone conterà, perché un eventuale pensierino alla differenza canestri si può già cominciare a farlo, con la Vuelle che naturalmente dovrà giocare la sua pallacanestro, cercando di limare i blackout e gestendo in maniera più decisa i minuti finali, specialmente quelli giocati tra le mura amiche dell’Adriatic Arena, che speriamo presenti un bel colpo d’occhio, nonostante l’orario non proprio invitante – vi ricordiamo che contro la Vanoli si giocherà a mezzogiorno – Pesaro bella e vincente, vorremmo che fosse questo il titolo dei nostri articoli dopo queste tre partite, ma ci accontenteremmo anche di scrivere: Pesaro porta a casa una soffertissima vittoria, non siamo mai stati schizzinosi.

LA PARTITA DELLA SETTIMANA

VICTORIA LIBERTAS PESARO (2 PUNTI) – VANOLI CREMONA (2 PUNTI)
DOMENICA 29 OTTOBRE – ORE 12.00 – ADRIATIC ARENA DI PESARO
Diretta televisiva su Eurosport 2 – canale 211 della piattaforma satellitare e in streaming su Eurosport Player

L’AVVERSARIA DELLA SETTIMANA

Coach Sacchetti ha voluto gente fidata per la sua nuova avventura in terra cremonese ed ha chiamato alla sua corte, i cugini Diener, due suoi pretoriani, che non saranno più dei ragazzini, ma che portano tutta lo loro esperienza a servizio del gruppo. Drake parte da guardia titolare e le sue triple da otto metri possono ancora fare molto male alle difese avversarie, mentre Travis – che vi ricordiamo ha ottenuto il passaporto italiano – parte come play di riserva dietro a Michele Ruzzier, che sta sfruttando a dovere la chance di poter giocare titolare. La stella indiscussa della Vanoli rimane Darius Johnson-Odom, miglior realizzatore del campionato -19.5 punti – e primo terminale offensivo per coach Sacchetti, che schiera nel suo starting five, Kelvin Martin come ala piccola, mentre sotto i tabelloni, ampio spazio alla coppia formata da Landon Milbourne e Henry Sims, più numero quattro il primo, pericoloso anche dalla linea dei tre punti, più centro il secondo, giocatore verticale, con una buona propensione al rimbalzo offensivo.

Dalla panchina partono gli esterni Portannese e Kelvin Martin, che divide il minutaggio nel ruolo di guarda con Drake Diener, mentre l’ex Vuelle Giulio Gazzotti e Giampaolo Ricci, hanno il compito di coprire le spalle ai lunghi titolari, in una Vanoli che mischia molto le carte in tavola e gioca il solito basket corri e tira di coach Sacchetti, cha da sempre, preferisce la fase offensiva a quella difensiva.

IL DUELLO CHIAVE

Marco Ceron vs Darius Johnson-Odom
Come si fermano i grandi attaccanti? Facendoli lavorare in difesa e il capitano biancorosso, avrà il compito di far stancare Johnson-Odom, attaccandolo in penetrazione e giocando sempre in velocità, mentre in fase difensiva, dovrà cercare di limitarlo nel limite del possibile, con l’aiuto di Bertone.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

L’infortunio di Mario Little complica non di poco, il cammino della Vuelle verso la salvezza, non tanto per il valore del giocatore, che non è mai stato un fuoriclasse e non sembrava ancora inserito nei meccanismi di coach Leka, ma questa squadra è nata corta in partenza e non può permettersi nessuna defezione, né di una stella, né di un mestierante.

Ma l’assenza forzata di Little, almeno fino al 10 dicembre, apre la strada a diversi scenari, forse decisivi per la conquista del penultimo posto:

Scenario Italiano: Senza andare a toccare il reparto stranieri, si coglie l’occasione per aggiungere un italiano, con il sogno Simone Fontecchio che Pesaro sta inseguendo fin da questa estate, l’ala originaria di Pescara ha giocato finora solo 13 minuti in quattro gare di campionato e 2 minuti nelle quattro di Eurolega, perché l’Armani ha in quel ruolo, giocatori stranieri di indubbio valore e il 21enne Fontecchio faticherà a ritagliarsi il suo spazio in un roster da 15 giocatori. A Pesaro naturalmente, giocherebbe almeno 30 minuti a partita e si potrebbe ripetere una sorta di operazione Melli, quando Nicolò arrivò in prestito per sei mesi e si lanciò definitivamente nel basket che conta, ma a sfavore di questa operazione ci sono i costi economici, perché il suo stipendio è assolutamente fuori portata per la Vuelle, che pagherebbe solo le spese vive, l’assicurazione e i contributi e lascerebbe a Milano il compito di stipendiarlo e capirete che l’Armani abbia poco interesse a concludere l’operazione, ad insistere dovrebbe essere lo stesso ragazzo, e il suo procuratore, che stanco di vedere le partite dalla panchina, dovrebbe chiedere con insistenza di poter andare in prestito in una squadra che lo valorizzi, con la clausola di restituirlo per i playoff.

Se Fontecchio rimarrà a Milano, si potrebbero valutare le condizioni di Luca Campani, operato al ginocchio lo scorso marzo ed attualmente free agent, giocatore interessante, che darebbe una bella mano sotto canestro, a patto che sia fisicamente pronto e che non si debba aspettare un paio di mesi per vederlo al top della forma, stessa situazione di Eric Lombardi, uscito dal contratto con Pistoia, dopo l’infortunio occorsogli al ginocchio nel mese di luglio.

Scenario gettonaro: Sarebbe la soluzione più indolore dal punto di vista economico, quella che prevedrebbe l’ingaggio per un paio di mesi, di un giocatore rigorosamente comunitario, per non sprecare uno dei sue visti rimasti a disposizione della Vuelle, magari proveniente dai paesi dell’Est Europa, non un fenomeno, ma in grado di dare una mano subito, per poi valutare se il suo rendimento sia tale da garantirgli un posto in squadra al posto dello stesso Little o di Bertone.

Scenario definitivo. Questa Vuelle è nata con un problema di fondo: la mancanza di un quarto lungo in grado di garantire lo stesso rendimento di Mika ed Omogbo, se ai due ragazzoni dovesse capitare qualche imprevisto, non lo era certamente Little, ala piccola con tendenze da guardia e non lo è Serpilli, in difficoltà soprattutto nelle marcature di americani più massicci ed esperti. Così si potrebbe virare verso l’ingaggio di un numero quattro di valore, indipendentemente dal passaporto, valutando poi al rientro di Little, se sia più utile alla squadra tenere Mario o Pablo Bertone.

Scenario immobile. Quello che non si augura nessuno, ovvero che in Via Bertozzini si decida di non fare niente, aspettando il rientro di Little ed andando avanti con gli attuali effettivi, scenario che suonerebbe come un resa da parte della società, soprattutto guardando il calendario che aspetta la Vuelle nelle prossime sei partite, quelle che dovrebbe saltare Little. Pesaro infatti ospiterà dopo Cremona, Brindisi e Varese, mentre in trasferta si recherà a Capo d’Orlando, Trento e Pistoia, sei partite fondamentali per il cammino biancorosso, che diranno già molto sulla possibilità della Vuelle di accumulare punti importantissimi per la salvezza.

Su tutti questi scenari, pesano le solite scarse risorse economiche, quelle che allo stato attuale delle cose ti farebbero spendere soldi virtuali, forse non presenti nelle casse biancorosse, ma la società deve capire che se la Vuelle oltre che brillante, dovesse diventare anche vincente, riporterebbe all’Adriatic Arena buona parte dei 600 abbonati persi quest’estate, che potrebbero portare dagli otto ai diecimila euro a partita, presentandosi ai botteghini a comprare il biglietto, insomma la Vuelle ha l’occasione di dare una svolta alla propria stagione, vediamo se saprà coglierla al volo.

LA QUINTA GIORNATA IN PILLOLE

Un calendario senza nessuna certezza, propone questa settimana, un solo anticipo al sabato, quello tra Avellino e Cantù – e ben sette match domenicali. A mezzogiorno, oltre a Pesaro, giocheranno anche Capo d’Orlando e Torino, mentre alle 17, andranno in scena i due big match di giornata, quello tra Sassari e Milano e tra Bologna e Venezia, con il “rischio” che Brescia possa ritrovarsi da sola in testa alla classifica, se riuscirà ad espugnare il parquet di Brindisi, in un quinto turno completato da Varese-Pistoia e dalla sfida delle 20.45, tra Trento e Reggio Emilia, con la Grissin Bon ancora alla ricerca della prima vittoria stagionale.

I PROSSIMI TURNI DELLA VICTORIA LIBERTAS

Domenica 5 novembre – ore 17.00: Betaland Capo D’Orlando – VL Pesaro
Domenica 12 novembre – ore 17.00: VL Pesaro – Happy Casa Brindisi
Domenica 19 novembre – ore 17.00: Dolomiti Energia Trento – VL Pesaro

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