Rallylegend, l’apoteosi del rally

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27 ottobre 2017

SAN MARINO – Un successo senza eguali la 15esima edizione di “RALLYLEGEND”, un lungo week end di passione ed emozione incentrato quest’anno sul “Tribute a Colin McRae”, l’indimenticato campione scozzese scomparso prematuramente in un incidente d’elicottero dieci anni fa. Due giorni quelli del Tribute a McRae che insieme alla gara “tradizionale”, hanno lasciato un segno indelebile nella storia dei rally e soprattutto nella mente delle migliaia di appassionati arrivati sul Titano da ogni parte dell’Europa e oltre, per godere di questo spettacolo unico che si chiama Rallylegend.

Dieci campioni del mondo, alla guida delle “belve” con le quali sono saliti nell’olimpo, quattro navigatori in rappresentanza dei campioni assenti e di quelli che purtroppo non ci sono più, la famiglia di Colin al gran completo, da papà Jimmy, mamma Margaret, la figlia Hollie ed il fratello Alister con un ottimo passato di pilota e già presente al Legend, le auto più significanti nella carriera del campione scozzese, questo il parterre-de-roi che i “condottieri” Vito Piarulli e Paolo Valli con il fondamentale contributo di Luis Moya, l’ex navigatore di Carlos Sainz, hanno messo insieme per un evento che merita la ripetizione di unico, entusiasmante, globale e chi più ne ha ne metta. Passiamo alla “formazione” scesa in campo al Legend: Stig Blomqvist, Ari Vatanen, Timo Salonen, Juha Kankkunen, Marcus Gronholm e Peter Solberg, in rappresentanza della grande scuola nordica, il nostro due volte iridato Miki Biasion, il funambolo Didier Auriol e i “contemporanei” Sebastien Loeb, il cannibale nove volte iridato e l’omonimo connazionale Ogier, con quattro titoli in bacheca che a breve possono diventare cinque. Non poteva mancare il “Drago” Sandro Munari, vincitore della Coppa F.I.A. 1977, diventata mondiale nel 1979, così come Kris Meeke l’asso irlandese pupillo di Colin McRae, recente vincitore della prova mondiale in Catalogna, che si è sdoppiato fra Rally e Tribute. C’era anche Thierry Neuville, il giovane belga ufficiale Hyundai, per la prima volta al Legend, rimasto affascinato e stregato, tanto che insieme a Meeke hanno promesso che non mancheranno in futuro a San Marino.

Come detto importante la presenza dei navigatori: Hans Thorszelius, che al fianco dello scomparso Bjorn Waldegard vinse la prima edizione del mondiale nel 1979, Luis Moya due titoli al fianco di Carlos Sainz, assente giustificato e comunque presente in video alla conferenza del sabato sera. Presenti al Tribute del loro pilota Derek Ringer e Nicky Grist, che hanno condiviso in abitacolo la leggenda di Colin McRae. Sabato sera nell’Arena del Legend Village, Claudia Peroni ha condotto la Conferenza in onore dell’asso scozzese, oltre ai campioni citati anche diversi piloti di quelli impegnati in gara si sono mescolati al folto pubblico, una “chicca” gli interventi video di David Richards, ex navigatore diventato poi manager e fondatore della Prodrive, così come quello di Malcom Wilson ex pilota e ora manager della M –Sport, team di riferimento della Ford nei rally, entrambi mentori di Colin. Applausi e“tutti in piedi sul divano” per l’intervento di Valentino Rossi presente anche lui in video, il Dottore ha raccontato di essersi appassionato di rally proprio grazie alle imprese di Colin McRae. Domenica via all’ adrenalina pura, i “magnifici” dieci affiancati dai giovani Meeke e Neuville, hanno mandato in visibilio una folla oceanica accorsa ai bordi della prova speciale “The Legend”, al volante delle auto da sogno con le quali hanno vinto titoli e tante gare.

La Champions for a Champion Parade è stata un’apoteosi di controsterzi, tondi e passaggi spettacolari anch’essa irripetibile. La celebrazione è proseguita poi con la Colin’s Parade, la sfilata di alcune delle auto guidate in gara da McRae, auto che gli appassionati hanno potuto ammirare in forma statica nel Village durante i quattro giorni del Legend. Per quanto riguarda la parte competitiva è stata come sempre spettacolare e combattuta, nella categoria Historic poker di piloti sammarinesi con l’esperto Marco Bianchini che in coppia con Daiana Darderi con la sua stupenda Lancia 037 hanno regolato gli spettacolari Giuliano Calzolari- Costa (Ford Escort RS 2000) e Cesarini-Gabrielli (Ford Escort RS 1.600), altro pilota dal traverso nel “dna” è il quarto sammarinese Stefano Rosati in coppia con Toccaceli sulla fida Talbot Lotus. Nella categoria Myth vittoria di Simone Romagna in coppia con Dino Lamonato con la Lancia Delta Integrale, a rendere dura la vita a Romagna ci ha provato un Loris Baldacci altro sammarinese in gran forma con la Renault Clio Williams, in coppia con Magnani, che hanno preceduto la star uruguaiana aficionado del Legend Gustavo Trelles in coppia con il fido Del Buono, sulla Lancia Delta Integrale. Nella categoria WRC-KIT la vittoria è andata a Luciano Cobbe in coppia con Fabio Turco sulla Ford Focus WRC, al secondo posto i danesi Poulsen-Iversen con la Toyota Celica, sul gradino più basso del podio Signorini-Marraccini su Renault Clio Maxi. Da segnalare in questa categoria lo spettacolo fornito da Martin Prokop, pilota di caratura internazionale, quarto alla fine, ma che si è più preoccupato dello spettacolo per il pubblico che dei tempi, un grande. Altro grande protagonista al quale è sfuggito il successo per un guasto è stato Kris Meeke con la Citroen Xsara Wrc , che dopo aver risolto il problema ha continuato deliziando il pubblico con numeri di alta scuola. E certo che ora per il duo Piarulli- Valli dopo questa edizione di altissimo livello, sarà una sfida importante quella di organizzare l’edizione 2018, ma conoscendoli sappiamo che sono pronti a sorprenderci ancora. Un aneddoto capitato a chi scrive, presente a tutte e quindici le edizioni di Rallylegend, che è a mio parere lo spirito dei rally che si tramanda da sempre- ho incontrato in prova speciale due ragazzi venuti dall’Estonia, nonostante i miei problemi con l’inglese, “parlando” il linguaggio dei rally abbiamo fatto amicizia. Finita la gara gli ho offerto un passaggio al Village senza fargli aspettare la navetta, così proseguivamo la nostra chiacchierata rallystica. Tutto bene arrivati saluti e promessa di rivederci magari la domenica, cosa poi impossibile per l’enorme folla presente-. Voi direte niente di speciale, è vero, se non che sabato notte al mio rientro raccogliendo le mie cose dall’auto ho trovato “cinque euro” infilati dagli amici estoni nell’aletta parasole. Ecco questi sono i rally, questo è Rallylegend, sfido chiunque a smentirmi.

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