F1, nel Gp del Messico per Vettel una pole per non arrendersi

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29 ottobre 2017

CITTA’ DEL MESSICO (Messico) – Sebastian Vettel con un giro perfetto conquista una stupenda pole nelle qualifiche del G.P. del Messico. Una prestazione che serve forse più per il morale che per le ormai remote speranze di classifica, come testimonia la dichiarazione dello stesso pilota della Rossa numero 5, rilasciata subito dopo la pole – “La pole è importante, però domani vedremo, la situazione non è più sotto il mio controllo, (alludendo al titolo), dipende da quello che farà Hamilton – concludendo poi – per quel che ci riguarda spingeremo al massimo fino in fondo. La Ferrari merita di fare un grande risultato”.

Una analisi lucida quella di Vettel, che nonostante il rammarico per la stagione compromessa nel finale, è un rafforzativo per quello che hanno fatto gli uomini di Maranello in questa stagione, quella della rinascita del Cavallino, ed uno sprono per un 2018 ancora al vertice. In prima fila al fianco di Vettel al momento in cui scriviamo c’è Max Verstappen, il giovane e veloce olandese, sempre al vertice in queste qualifiche, è incappato in un altro episodio “controverso”. Max in fase di rallentamento sembra, secondo i giudici, che abbia ostacolato Bottas, impegnato con la sua Mercedes nel giro buono. Non sta a noi commentare, però anche se Verstappen ogni tanto corre un po’ fuori dalle righe, con la sua esuberanza, il suo coraggio misto ad incoscienza tipica della sua età, al netto dei suoi pregi e difetti, rimane un valore aggiunto in una F.1 che ha bisogno di uscire da un pericoloso impasse.

Terzo un “rilassato” Hamilton, che indipendentemente dalla penalizzazione o meno di Verstappen, sente un forte odore di quarto titolo mondiale. Però di uno come lui non c’è da fidarsi, Hamilton, come tutti sanno è un talento immenso e un combattente nato, quindi cercherà senz’altro di onorare al meglio l’eventuale e più che probabile conquista del poker, per la quale ricordiamo è sufficiente un per lui poco onorevole quinto posto. Gli altri della top ten sono Valtteri Bottas quarto con l’altra Mercedes, che precede per l’ennesima volta il connazionale Kimi Raikkonen, un po’ in ombra oggi con la sua Ferrari. Sesto posto per un ancora strabiliante Esteban Ocon, che “straccia” con la performante Force India il compagno Perez, solo decimo nonostante la “spinta” del suo pubblico. Settimo deludente posto per Daniel Ricciardo, il sempre sorridente australiano a differenza di Verstappen non ha saputo sfruttare al meglio la sua Red Bull, tornata fra le grandi. Ottavo e nono posto per le Renault di Nico Hulkenberg e del neo e veloce acquisto Carlos Sainz, arrivato dallo scorso gran premio dalla Toro Rosso.

Ci sono tutte le premesse per vedere domani sera alle 20 con doppia diretta Sky e Rai, una gara interessante, Vettel ormai non ha niente da perdere e come ha detto deve solo dimostrare che lui e la Ferrari sono “tornati”, concludendo il mondiale da protagonista, Hamilton non è un “calcolatore” e senz’altro desidera suggellare il titolo con una prestazione delle sue. Verstappen indipendentemente dai più o meno opinabili giudizi dei zelanti commissari, è sempre un cliente difficile per tutti. E bisogna tenere in considerazione, che il circuito intitolato ai fratelli Ricardo e Pedro Rodriguez, grandi piloti degli anni ’60 e ’70, si trova ad oltre 2200 metri di altezza, che può essere un handicap per i sofisticati turbo.

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