L’annuncio arriva da Parigi: Pesaro è Città della Musica Unesco

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31 ottobre 2017

184187PESARO – Ci credeva al punto da piantare già i cartelli. Ma se fino a ieri preconizzava lo scenario, oggi Matteo Ricci esulta. «Il riconoscimento Unesco, annunciato da Parigi nel tardo pomeriggio, è un risultato straordinario. Inseguito e ottenuto». Il sindaco parla di «svolta», alla vigilia del 150esimo di Rossini: «Finalmente il cerchio si è chiuso e ne usciamo notevolmente rafforzati. Perché il marchio dell’agenzia delle Nazioni Unite conferisce grande autorevolezza alla città», è il commento. Ancora: «Abbiamo puntato fortemente sul settore in chiave turistica: ora la visibilità Unesco sosterrà in modo importante la nostra vocazione. Aprendo nuove prospettive anche in campo economico». Sulla designazione, secondo il sindaco, ha pesato il sostegno del governo: «La nostra candidatura è stata volutamente costruita con la presidenza del consiglio (l’ex premier Matteo Renzi firmò il patto con Ricci al teatro Rossini, nell’agosto 2015, ndr) e con il ministro Dario Franceschini, a cui esprimiamo la nostra riconoscenza. Era quindi pienamente rappresentativa del Paese. D’altra parte Rossini sarà l’ambasciatore della bellezza italiana nel mondo nel 2018».

LINEA – Per puntellare il disegno il sindaco ha martellato su concerti, eventi e dintorni. «La città della musica doveva avere la musica. Sdoganarla in tutte le forme, comprese quelle leggere e popolari. Abbiamo moltiplicato le occasioni: in centro, nelle piazze, nei locali. Inserendola ovunque. E’ stata la nostra strategia e alla fine ha pagato». Sull’agenda: «Ora avanti tutta con la legge speciale del 150esimo già approvata in Senato, che approderà alla Camera il 20 novembre. Ma anche con il museo strutturale dedicato a Rossini che nascerà a Palazzo Antaldi. Forti del risultato raggiunto oggi, che valorizzeremo per fare conoscere sempre più Pesaro anche a livello internazionale. Le due dimensioni si legano». Nel frattempo il sindaco sarà a Parigi il tre novembre, nella sede dell’Unesco (riunita in questi giorni per la 39esima assemblea generale, ndr) in place de Fontenoy. Dove è in programma l’evento dedicato ai centri candidati, che sarà anche una prima vetrina per i vincitori.

Ricci e Vimini«Ringrazio il vicesindaco Daniele Vimini, che ha lavorato fortemente al progetto dall’inizio. E la dirigente Paola Nonni, che ha coordinato l’operazione. A cui hanno contributo tutte le istituzioni della città, oltre a decine di attori ed enti del settore chiamati a raccolta. Dal Rof al Conservatorio passando per orchestre, cori polifonici, associazioni, artisti, band. La notizia ci rende orgogliosi soprattutto per loro: se lo meritavano. Anche la Regione ha supportato la candidatura», chiude Ricci. Il sindaco darà ulteriori ragguagli sul tema giovedì mattina, in conferenza stampa, prima di partire per la Francia.  Spiegando come la città festeggerà. Evidenzia il vicesindaco Daniele Vimini: «Un grande lavoro di squadra, ringrazio tutti i collaboratori e coloro che si sono battuti per questo risultato storico. Un grazie a tutte le realtà musicali della città, nessuna esclusa, che con la loro passione e il loro fare musica hanno reso possibile questo riconoscimento mondiale».

VOLATA –  Della rete Unesco, esclusi i nuovi ingressi, fanno parte 116 centri di 54 Paesi «che hanno fatto della creatività il tratto del loro sviluppo economico e culturale». Dopo la scrematura iniziale, per la chiamata 2017 in lizza per l’Italia restavano Pesaro e Genova per la musica, Milano per la letteratura, Alghero e Carrara per arte e artigianato popolare, Alba per la gastronomia. L’annuncio del direttore generale dell’agenzia delle Nazioni Unite Irina Bokova, oltre al dossier di Pesaro, premia anche quelli di Alba, Carrara e Milano. Le città entrano così nel novero ristretto dei centri italiani appartenenti alla rete Unesco delle città creative. Ovvero Bologna (musica), Fabriano (artigianato), Parma (gastronomia), Roma (cinema), Torino (design).

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