Tutte le indicazioni per diventare avvocato o magistrato nelle Marche

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31 ottobre 2017

Tutte le indicazioni per diventare avvocato o magistrato nelle Marche

martello giudice

Diventare Avvocato

La professione giuridica di avvocato è sostanzialmente una libera professione che si svolge in due aree principali di competenza: l’attività giudiziale, ossia la difesa e la rappresentanza in giudizio, e l’attività stragiudiziale, che si applica nelle attività di consulenze, stesura di pareri, arbitrati e l’assistenza in redazione di contratti complessi richiedenti l’ausilio giudiziario.

 

Il percorso di studi comincia dal conseguimento del diploma di laurea in giurisprudenza. Nelle Marche sono numerose le Università che offrono una formazione completa ed esaustiva di tutte le professioni legate alla Giurisprudenza . In città come Ancona, dove non è presente un’università statale in questa disciplina, si può accedere al corso di Giurisprudenza attraverso Università Telematiche che estendono la loro formazione anche su questo territorio.

 

Al diploma di laurea segue un iter per accedere alla vera e propria professione. È necessario infatti compiere due anni di praticantato a titolo gratuito o in alcuni casi con rimborso spese presso uno studio legale, che si riduce ad un anno nel caso in cui si decidesse di frequentare una Scuola di Specializzazione.

 

Per trovare lo studio legale in cui effettuare il tirocinio, ci si può rivolgere al Consiglio dell’Ordine Forense della propria città. Nella Regione Marche è presente in ogni capoluogo di provincia ed offre servizi di informazione in merito. Vi sono poi numerosi studi distribuiti in ogni parte della Regione che sono abilitati ad accogliere tirocinanti. Al termine del periodo di prova, per ultimare il percorso da avvocato si procede con l’esame di Stato che si suddivide in tre prove scritte e una prova orale.

Diventare Magistrato

Per diventare magistrato, dopo il superamento dell’esame da avvocato, bisogna partecipare ad un concorso pubblico per esami. Possono accedere al concorso tutte le persone con i seguenti requisiti: magistrati amministrativi e contabili; i procuratori dello Stato liberi da ogni sanzione disciplinare; i dipendenti dello stato che hanno una qualifica dirigenziale nel comparto ministeri con un’esperienza di almeno cinque anni ottenuta attraverso concorso e avendo conseguito una laurea in Giurisprudenza con corso di almeno 4 anni; personale universitario di ruolo in materie giuridiche; dipendenti di amministrazione pubblica con 5 anni di carriera e diploma universitario in giurisprudenza; gli abilitati alla professione forense e, se iscritti all’albo degli avvocati, senza essere incorsi in sanzioni o richiami; tutti quelli che hanno svolto la professione di magistrato onorario per almeno sei anni senza alcun demerito o sanzioni; i laureati in possesso del diploma di laurea in giurisprudenza di almeno 4 anni di studio, salvo che non si tratti di seconda laurea e tutti quelli che hanno conseguito titoli post laurea (scuole di specializzazione, dottorati).

Sbocchi Professionali

La laurea in giurisprudenza è stata sempre considerata un percorso lungo e impegnativo destinato ad una professione consueta in uno studio legale o per proseguire nella carriera giuridica ad alti livelli. Negli ultimi anni, però, la trasformazione tecnologia e l’inserimento di nuove professioni nel mondo del lavoro, hanno segnato un “risveglio” occupazionale anche nelle Marche e le professioni giuridiche possono avere prospettive di inserimento anche in settori collaterali.

 

Ad esempio, la consulenza aziendale è una tipologia di lavoro molto richiesta, soprattutto per le piccole e medie imprese; i professionisti possono inoltre proporsi nell’ambito della consulenza sul lavoro, per aiutare a livello normativo chi si si affaccia sul lavoro come libero professionista in settori innovativi o nelle imprese locali, di sviluppo territoriale e nel settore agricolo.

 

La regione Marche, costellata di numerose imprese piccole e medie e particolarmente inserita nell’ambito della cultura territoriale e dello sviluppo di reti di collaborazione, risulta essere un territorio perfetto per le nuove sfide dell’avvocatura. Ognuno infatti potrebbe creare un proprio network diversificato di consulenza e assistenza.

 

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